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Randazzo celebra l’Etna tra vino, identità e nuovi progetti

Nell’atmosfera suggestiva del chiostro seicentesco del Palazzo Municipale di Randazzo, si è aperta sabato scorso la due giorni dedicata alla celebrazione dell’Etna e dei suoi produttori: il Festival Radici Vulcaniche.

In questo spazio carico di storia e memoria, l’evento non si è configurato come un semplice festival enologico, ma come una vera e propria rinascita del territorio.

Alle soglie della vendemmia, quando le uve giungono a maturazione, Randazzo ha scelto di aprire i propri spazi più intimi per celebrare il profondo legame tra il vulcano e i suoi frutti.

L’evento celebra il tempo e la cultura attraverso masterclass, banchi d’assaggio dedicati ai vini dell’Etna e degustazioni dei prodotti locali.

A dare un caloroso benvenuto ai presenti sono stati l’Assessore regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea Luca Sammartino, il Sindaco di Randazzo, Nino Grillo, che, insieme a Vito Bentivegna, Direttore Generale dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, hanno tagliato il nastro inaugurale dando ufficialmente il via alla kermesse.

Ma “Radici Vulcaniche” ha voluto esplorare ciò che si cela dietro ogni calice e, attraverso il convegno economico e i momenti di confronto ospitati all’interno della manifestazione, ha sollevato importanti interrogativi sul futuro del territorio. Un percorso di crescita che potrà essere ulteriormente rafforzato dall’attività di rilancio avviata dal neoeletto sindaco di Randazzo, Nino Grillo, impegnato nella valorizzazione delle risorse locali e nella promozione delle potenzialità economiche, agricole e turistiche.

Significativo l’intervento di Gina Russo, presidente della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, che ha annunciato l’avvio di un nuovo progetto che prevede l’installazione di 150 cartelli turistici, dislocati in 31 comuni etnei e dotati di QR Code. Attraverso questi strumenti e una piattaforma digitale dedicata, i turisti potranno seguire percorsi tematici legati al vino e ai sapori dell’Etna, accedendo direttamente alle informazioni e ai siti internet delle aziende vitivinicole, olearie e delle strutture turistiche aderenti.

La presidente ha inoltre aggiunto che il progetto prevede l’allestimento di due punti di promozione territoriale a Milo e Castiglione di Sicilia, destinati ad accogliere i visitatori, offrire degustazioni e far conoscere le eccellenze legate al territorio etneo.

Il taglio del nastro 

L’ambiziosa iniziativa sarà realizzata grazie al decreto di assegnazione dei fondi firmato dall’assessore Sammartino, che conferma ancora una volta la propria attenzione verso il territorio e il suo rilancio, non soltanto sotto il profilo agricolo, ma anche turistico.

Le risposte emerse dal confronto hanno delineato un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sull’identità dei luoghi, in un contesto che vede la Sicilia tra le destinazioni turistiche più desiderate d’Italia. Una tendenza che conferma il crescente richiamo dell’Isola sui mercati nazionali e internazionali, sostenuto da un patrimonio straordinario di storia, paesaggi ed eccellenze enogastronomiche.

Quando le luci si spengono sul chiostro di Randazzo, resta la consapevolezza che il vino dell’Etna non è soltanto un prodotto da consumare, ma un patrimonio da custodire, legato nella maggior parte dei casi a storie familiari tramandate di generazione in generazione, alla cultura della vinificazione e alla visione di quanti hanno sempre saputo guardare oltre.

L’Etna, dunque, non è soltanto una zona geografica, ma si configura come un vero e proprio “brand naturale”, un palcoscenico a cielo aperto capace di raccontare la Sicilia non solo attraverso i suoi paesaggi e i suoi sapori, ma anche grazie alle sue persone, che ne conferiscono un’identità autentica, difficilmente replicabile.

 

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Giornalista pubblicista da quasi trent’anni, laureata in Giurisprudenza e professionista del settore bancario, ha costruito il proprio percorso professionale intrecciando competenze, esperienze e passioni diverse, unite da un costante interesse per la comunicazione e per il territorio. Nata a Catania, trascorre gli anni dell’infanzia a Milano, esperienza che le consente di confrontarsi sin da giovane con realtà e prospettive diverse. A quindici anni torna nella sua città natale, dove completa gli studi classici e rafforza quel legame profondo con la Sicilia destinato a rimanere una costante della sua vita. Sin da giovanissima sviluppa una forte passione per la scrittura e l’informazione. Negli anni della formazione acquisisce significative esperienze nel mondo del giornalismo, assumendo la responsabilità di uffici stampa nel settore sportivo per eventi di rilievo quali il Giro d’Italia a Vela – Merit Cup e Mareneve Internazionale, oltre a partecipare alle attività dell’ufficio stampa della XIX Universiade Estiva .Parallelamente collabora con il quotidiano La Sicilia, con la rivista nazionale Vela e Motore e partecipa alla realizzazione della guida Egadi, Perle del Mediterraneo, pubblicata dalle Edizioni Affinità Elettive, firmando l’articolo “La Mattanza”. Nel 2001 intraprende una nuova sfida professionale entrando nel settore bancario. Un percorso che la conduce nel 2004 a Padova, dove acquisisce e consolida competenze nel mondo del credito. Dal 2005 torna a operare nella sua terra d’origine, assumendo incarichi di crescente responsabilità in ambito bancario affiancando le imprese attive sui mercati internazionali, accompagnandole nei processi di crescita e apertura verso l’estero. Accanto all’attività professionale, continua a coltivare l’interesse per il giornalismo, la comunicazione e la vita del territorio: due passioni che, insieme alle sue radici siciliane, continuano a rappresentare il filo conduttore del suo percorso umano e professionale.
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