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Sigonella si veste d’autunno: musica, giochi e Halloween per una festa all’insegna della comunità

Sabato 24 ottobre, alla Stazione Aeronavale della Marina statunitense, torna l’Autumn Fest 2026. Un pomeriggio tra intrattenimento, tradizioni americane e attività dedicate ai più piccoli, riservato al personale della base.

C’è un momento dell’anno in cui l’autunno smette di essere soltanto una stagione e si trasforma in un’occasione per ritrovarsi, condividere esperienze e concedersi qualche ora di spensieratezza. È questo lo spirito che animerà domani, sabato 24 ottobre, l’Autumn Fest 2026, la tradizionale festa autunnale organizzata presso la Stazione Aeronavale della Marina statunitense di Sigonella, in Sicilia.

Dalle 16 alle 20, nell’area della base nei pressi del Sigonella Inn, l’atmosfera si colorerà delle suggestioni di Halloween, ricorrenza profondamente radicata nella cultura americana e ormai conosciuta anche in Italia. Un appuntamento pensato e voluto dal capitano di vascello Daniel M. Martins, comandante della Naval Air Station (NAS) di Sigonella per offrire al personale statunitense, NATO e italiano che presta servizio presso la struttura un’occasione di trastullo, incontro e condivisione, lontano, almeno per qualche ora, dai ritmi e dagli impegni della quotidianità lavorativa.

Il programma promette un pomeriggio frizzante, nel quale musica, giochi e intrattenimento si alterneranno in un tripudio di allegria. Non mancheranno la musica dal vivo, gli stand gastronomici e le attrazioni per i bambini, protagonisti naturali di una ricorrenza che, soprattutto per i più piccoli, custodisce il fascino delle maschere, dei travestimenti e delle sorprese.

Tra le iniziative in calendario figura anche la gara di costumi, organizzata con il supporto di USO Sigonella, occasione per liberare la fantasia e dare spazio alla creatività. A rendere più suggestiva la giornata contribuirà inoltre una casa stregata allestita dal Comando Public Works, il Genio Navale, pronta ad accogliere i partecipanti con un pizzico di suspense e quella dose di paura giocosa che appartiene all’immaginario di Halloween.

Spazio anche al cornhole, tradizionale passatempo americano nel quale i concorrenti lanciano piccoli sacchetti di stoffa verso una tavola inclinata, cercando di centrare un foro per conquistare punti. Un gioco semplice, ma capace di trasformare la competizione in un momento di allegria e socialità.

Particolare attenzione sarà riservata ai bambini con il Trunk or Treat, iniziativa sostenuta dal Navy Exchange e ispirata al celebre dolcetto o scherzetto. In questa versione tutta americana, le automobili vengono decorate con zucche, fantasmi e altri simboli di Halloween, diventando piccoli scenari festosi dai quali distribuire caramelle e dolciumi. I bambini potranno così spostarsi da un veicolo all’altro, raccogliendo leccornie e ammirando le decorazioni, immersi in un’atmosfera pensata per coniugare divertimento e condivisione.

Al di là delle singole attrazioni, l’Autumn Fest rappresenta soprattutto un momento di aggregazione per una comunità professionale composta da persone di diversa provenienza, accomunate dalla vita e dal lavoro all’interno della base. Iniziative di questo genere offrono infatti l’opportunità di consolidare relazioni, favorire la conoscenza reciproca e alimentare quel senso di appartenenza che si costruisce anche attraverso occasioni informali, lontane dalle consuete attività di servizio

È bene precisare, tuttavia, che la manifestazione si svolgerà in forma strettamente interna: l’accesso sarà riservato esclusivamente al personale americano, NATO e italiano che lavora presso NAS Sigonella. L’evento non è aperto al pubblico esterno.

Per qualche ora, dunque, la base si concederà il volto più leggero dell’autunno, affidando a musica, giochi e sorrisi il compito di celebrare una tradizione molto amata negli Stati Uniti. Una festa che, tra costumi fantasiosi e dolciumi, punta soprattutto a rinsaldare i legami di una comunità internazionale, ricordando come anche i momenti più semplici possano diventare preziose occasioni d’incontro.

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A soli sedici anni ha iniziato il suo percorso nel giornalismo, scrivendo come corrispondente e raccontando la cronaca di Camastra e Naro sul giornale La Sicilia. Spinto dalla passione per l’informazione, qualche anno dopo ha iniziato a collaborare con testate di rilievo come il Giornale di Sicilia, Corriere dello Sport e L’Amico del Popolo di Agrigento, storico settimanale cattolico. Il suo viaggio lo ha poi portato a Milano, dove ha scritto per il Giornale di Milano Sud, dando voce alle storie e ai cambiamenti della zona meridionale della città. Ma le radici lo hanno richiamato in Sicilia, dove per un decennio ha diretto Tribeart, la prima guida dedicata alle arti visive dell’isola, punto di riferimento per artisti e appassionati. Da sempre convinto dell’importanza dell’etica professionale, afferma con decisione: “Il compito di chi fa giornalismo è uno solo: informare il lettore in modo corretto, senza compromessi”.
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