Catania, riflettori sulla medicina di genere: esperti a confronto per una sanità più equa e personalizzata

CATANIA – Una giornata di approfondimento e confronto dedicata al futuro della sanità e all’importanza di un approccio sempre più personalizzato alle cure. Si è svolto il 20 giugno, presso il Palazzo della Cultura di Catania, il convegno distrettuale dal titolo “Salute al plurale: la rivoluzione nella medicina di genere”, promosso dalla dottoressa Piera Bonaccorsi, referente nazionale del gruppo di lavoro Medicina di Genere, Salute e Benessere.
L’iniziativa, organizzata con il coinvolgimento delle sezioni Fidapa di Catania Centro e Catania Riviera dei Ciclopi, guidate rispettivamente da Silvana Pettinato e Isabella Frescura, ha registrato una significativa partecipazione, con la presenza di 22 sezioni provenienti da numerosi centri della Sicilia, tra cui Acireale, Adrano, Biancavilla e Messina.

Tavolo della presidenza
Il convegno ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Catania, del Comune di Catania, dell’Associazione Italiana Donne Medico nazionale e dell’associazione “Filo della Vita”, a testimonianza dell’importanza e dell’attualità delle tematiche affrontate.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco Enrico Trantino. In collegamento da remoto, la presidente nazionale della Fidapa BPW Italy, Annamaria Elvira Musacchio, ha inaugurato ufficialmente il convegno, seguita dagli interventi della presidente distrettuale Ina Di Figlia e della dottoressa Bonaccorsi.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di grande rilevanza scientifica e sociale. La dottoressa Anna Colombo ha illustrato il quadro normativo della medicina di genere in Italia, mentre il professor Mario Vetri ha approfondito il tema dell’incongruenza di genere e delle sue implicazioni cliniche e sociali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla salute materna. Le dottoresse Daniela Di Stefano e Liliana Muscarà hanno infatti analizzato efficacia e sicurezza del parto indolore all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando come persistano ancora significative disparità territoriali nell’accesso a questo servizio.

A concludere il convegno è stata la dottoressa Barbara Valenti, che ha posto l’accento sull’importanza della prevenzione senologica e della diagnosi precoce, sottolineando il valore di percorsi di cura costruiti sulle specifiche esigenze della persona.
«Questo convegno è dedicato a temi che, pur appartenendo ad ambiti diversi della pratica clinica, condividono un principio fondamentale: il diritto di ogni persona a ricevere cure appropriate, personalizzate ed eque», ha dichiarato la dottoressa Piera Bonaccorsi. Un messaggio che sintetizza il cuore della medicina di genere, definita dalla stessa organizzatrice non come una semplice disciplina, ma come un approccio innovativo capace di riconoscere e valorizzare le differenze biologiche, sociali e culturali che caratterizzano ogni individuo.

Piera Bonaccorsi
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra professionisti, istituzioni e associazioni, confermando la crescente attenzione verso una medicina più inclusiva e attenta alle specificità di ciascuna persona. Un percorso che punta a trasformare la cultura della salute, promuovendo equità, appropriatezza delle cure e rispetto delle differenze.