A Catania nasce la “Fondazione salute e cultura”

Presentata alla città e alla stampa, con un evento ospitato al teatro San Giorgi di Catania, la Fondazione “Salute e Cultura”, direttamente dal suo presidente, il prof. Giuseppe Ettore, direttore del Dipartimento materno infantile dell’Arnas Garibaldi.
La Fondazione “Salute e Cultura” nasce nel novembre dell’anno 2023, per iniziativa di un gruppo di medici ed è iscritta al Registro unico nazionale delle persone giuridiche del Terzo settore. Non ha scopo di lucro e intende raccogliere fondi per sostenere la formazione, la ricerca scientifica e la solidarietà sociale in sanità, anche in collaborazione con università, istituzioni pubbliche, enti di ricerca ed altre fondazioni. La mission della Fondazione individua nella dimensione dell’accoglienza, la cura e il benessere del paziente e nel sostegno alla famiglia un dovere di ogni individuo verso la comunità ed il territorio.

Giuseppe Ettore
“Gli obiettivi –ha spiegato il presidente prof. Ettore- sono quelli di poter incidere sulla salute e migliorare lo stato di salute, incrementando attraverso la cultura, quelle che sono le buone pratiche, quelle che sono le abitudini e gli stili di vita. Sicuramente -ha continuato- la cultura è anche una terapia per quelle forme di salute compromesse: come le malattie croniche e oncologiche. Per tale motivo la Fondazione vuole coprire quei livelli, che purtroppo la sanità pubblica non riesce a coprire, quella sanità che desiderano i pazienti, cioè quel livello di umanizzazione e di attrattività che porta a considerare anche gli aspetti non solo sanitari, ma psicologici, nutrizionali, riabilitativi ect. Quindi è chiaro –ha concluso il luminare- che tutto questo non si può fare a parole o aspettare che cambi il sistema, il sistema – ha aggiunto- siamo noi i protagonisti, a cercare di cambiarlo, attivando delle piattaforme che possano cominciare dalle scuole a informare bene, a fare i vaccini e poter iniziare anche ad integrarci con tutte le altre tematiche”.
La neo Fondazione si occuperà di macro aree come: la denatalità e la nascita, la salute delle donne, la lotta contro ogni violenza, il rapporto medico-paziente, il contrasto alle devianze e alla povertà, la crisi della professione medica e le sfide dell’intelligenza artificiale. Salute e cultura è un binomio positivo, dove le due realtà si integrano e arricchiscono a vicenda.

Daniela Bianco
La manifestazione di presentazione della Fondazione, condotta, con garbo e professionalità, da Salvo La Rosa, è stata aperta dai saluti istituzionali delle tantissime autorità presenti: Paolo La Greca (vicesindaco di Catania), Gaetano Galvagno (presidente ARS), Maria Carmela Librizzi (prefetto di Catania), un video messaggio di Luigi Renna (arcivescovo Metropolita di Catania), Antonino Raspanti (vescovo di Acireale e presidente Conferenza Episcopale Siciliana),Giuseppe Bellassai (questore di Catania), Giuseppe Giammanco (direttore Generale ARNAS Garibaldi).
Nel corso dell’ evento si è dato spazio a due importanti interventi quello della dott.ssa Daniela Bianco (partner e CdA The European House Ambrosetti), che ha relazionato sul tema “La salute della salute in Italia: sfida e prospettive per il nostro Servizio Sanitario Nazionale ” e dell’On. Francesco Ciancitto (componente della Commissione degli Affari Sociali della Camera dei Deputati), che ha ribadito l’ importanza di una sanità che va verso il cittadino, potenziando l’assistenza sanitaria territoriale ed una serie di azioni concrete a favore del servizio sanitario nazionale, per colmare le lacune, per cancellare il gap tra le diverse regioni italiane e far fronte alla carenza di personale medico ed infermieristico nei servizi di emergenza ed urgenza ospedaliera.

Salvo La Rosa
Infine sono stati illustrati i valori delle Fondazioni e per questo si sono alternati sul palco Paolo Ferrara, in collegamento da remoto (direttore Generale della Fondazione Terres des Hommes Italia), Massimo Scaccabarozzi (direttore Think Tank “On Ra una terapia dar” Fondazione Menarini, Past President Farmindustria), Emiliano Abramo (presidente della Comuni di Sant’Egidio di Catania) ed Antonello Piraneo (direttore del quotidiano “La Sicilia”). Le conclusioni in note e musica sono state affidate al maestro Fabio Raciti e alla sua orchestra.