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“La memoria delle pietre”: Katya Maugeri presenta il suo nuovo romanzo a Catania

 
“La memoria delle pietre”: Katya Maugeri presenta il suo nuovo romanzo alle Ciminiere di Catania
CATANIA – Tra la Parigi degli anni Cinquanta e un piccolo borgo siciliano, Katya Maugeri dà forma a una storia che si sviluppa come un’indagine nell’animo umano: un percorso che non cerca soltanto di ricostruire ciò che è accaduto, ma di esplorare le profondità di chi ha vissuto, taciuto, subito e custodito quella vicenda. Il tema delle memorie condivise, l’esplorazione degli abissi interiori e il riverbero dei traumi che attraversano il tempo, tramandandosi di generazione in generazione, si intrecciano in La memoria delle pietre, il nuovo romanzo di Katya Maugeri, pubblicato da Nulla die. Una narrazione che si snoda tra misteri, legami e interrogativi difficili da sciogliere, accompagnando il lettore in un viaggio in cui il passato riaffiora, le verità si ricompongono lentamente e ogni risposta sembra dischiudere nuove domande.
Il romanzo sarà presentato per la prima volta sabato 7 novembre alle ore 17:30, al Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, Sala E7 – Assostampa. A moderare l’incontro sarà il giornalista Daniele Lo Porto. Dialogheranno con l’autrice Luigia Carapezza, dirigente psicologa e psicoterapeuta presso l’ARNAS Garibaldi, e Sarah Grisiglione, psicologa e psicoterapeuta. Le letture saranno affidate a Patrizia Auteri. Un confronto che offrirà anche l’occasione di approfondire le tematiche psicologiche e umane che attraversano il romanzo.
Al centro dell’opera c’è un manoscritto composto da fogli sparsi, un insieme di pagine che custodisce una storia e una voce, quella di Emma. La sua ricomposizione diventa il filo conduttore di una narrazione che invita a osservare con attenzione ogni frammento, a cogliere le connessioni tra gli eventi e a interrogarsi su ciò che si nasconde dietro le apparenze. Attraverso Enea e Verdiana, il racconto si sviluppa come un percorso di ricerca nel quale passato e presente si richiamano, mentre luoghi, oggetti e tracce assumono un significato che va oltre la loro dimensione materiale. La struttura frammentaria del romanzo non è soltanto una scelta narrativa, ma parte integrante dell’esperienza di lettura: ricostruire il senso della storia significa confrontarsi con ciò che manca, con le domande lasciate in sospeso e con quelle parti dell’esperienza umana che spesso rimangono difficili da nominare. La memoria, così, non si limita a conservare il passato, ma diventa uno spazio in cui riconoscere qualcosa di sé. Tra i temi affrontati emerge quello della violenza psicologica, osservata nelle sue conseguenze più profonde sulla percezione di sé e sulla costruzione dell’identità. Il controllo, il silenzio, la paura e la progressiva perdita di fiducia nelle proprie emozioni delineano una riflessione sulle dinamiche relazionali che possono condizionare la libertà interiore e la capacità di riconoscere il proprio vissuto.
Con La memoria delle pietre, Katya Maugeri costruisce una narrazione che invita a sostare nelle domande, ad ascoltare le voci sommerse e a riconoscere il valore di ciò che il tempo non riesce a cancellare.

 

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