Palermo-critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese: ecco cosa sono gli Artisti Emergenti

Palermo-critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese: ecco cosa sono gli Artisti Emergenti
Paul Polidori
Tra i nomi autorevoli e storicamente più rilevanti legati alla città di Palermo si distingue quello del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese (è sua la “Teoria dei 70.000 Anni”): ecco cosa risponde la sua biografa romana Emanuela Petroni, conduttrice televisiva, alla domanda: “Cosa sono gli artisti emergenti – secondo il noto critico d’arte”
A Palermo abbiamo incontrato Emanuela Petroni, biografa del noto critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese: lo studio del critico è radicato nel capoluogo siciliano e opera da sempre su scala nazionale, proiettando la sua autorevolezza ben oltre i confini italiani.
Petroni, Battaglia La Terra Borgese da sempre a favore dell’arte anche emergente
“È una scelta nobile e di grande valore. Sostenere l’arte non solo arricchisce il tessuto culturale, ma nel caso specifico – unicuique suum – anche posiziona gli studi di Paolo Battaglia La Terra Borgese come punti di riferimento sensibili, illuminati e attenti alla bellezza e all’impatto sociale”.
Il legame tra il mondo professionale e l’arte crea un’identità unica e profonda?
“Secondo la visione battagliana l’arte non è solo figura: è un mondo, una società che nella società crea una terza società il cui pilastro è la sensibilità. A beneficiare di questa sensibilità sono tutte e tre le società, per il bene dell’umanità”.
Sembra una impalcatura stabile, formata dall’insieme delle relazioni, dei ruoli, degli status e delle istituzioni che regolano la vita collettiva dell’arte…
“È proprio così, è su questa struttura che secondo Battaglia La Terra Borgese deve basarsi la critica artistica. Diversamente dalla storia dell’arte in quanto storia, la critica artistica ispeziona anche il futuro, le attese, e il presente quale biglietto da visita per il domani. Paolo Battaglia La Terra Borgese individua nell’arte la prima disciplina essenziale alle scienze sociali, sia del livello micro-sociologico che del livello meso-sociologico che del macro-sociologico”.
Battaglia La Terra Borgese sostiene dunque che Arte è sinonimo di Società?
“Nella Terza Società descritta da Battaglia La Terra Borgese vive – imperituro – un edificio sorretto da quattro pilastri: Mecenatismo e Sponsorizzazioni; Collezionismo d’Impresa; Consulenza Diversamente Specialistica; Avvenimenti Inconsapevoli. Nel primo caso – Mecenatismo e Sponsorizzazioni – si tratta di finanziamenti di restauri, mostre temporanee o cataloghi per artisti emergenti o istituzioni museali locali, che mutano in relazione alla politica locale, nazionale e internazionale, e ancora di più mutano a causa della finanza e dell’economia globale. Nel secondo caso, la stessa struttura si compone del Collezionismo d’Impresa, quel collezionismo che realizza gallerie permanenti acquistando opere d’arte che stimolino sia i collaboratori che i clienti. A reggere e costituire tale edificio c’è poi la Consulenza Diversamente Specialistica (pro bono o professionale), che offre competenze legali (diritto d’autore), fiscali (Art Bonus e agevolazioni) o di progettazione e curatela ad artisti e associazioni culturali. Infine, a latere, Paolo Battaglia La Terra Borgese ha aggiunto gli Avvenimenti Inconsapevoli, cioè quelli capaci di influenzare la struttura senza averne l’obiettivo: questi sono semplicemente Connessioni, come ad esempio organizzare inaugurazioni, talk o “vernissage” privati nei propri uffici, creando un ponte tra il mondo degli affari e quello della cultura per offrire e promuovere una consulenza artistica specializzata nelle arti figurative (pittura, scultura, disegno, incisione, fotografia d’arte). Questo mondo è dunque fatto di cultura, diritto e finanza, cioè si nutre di società per nutrirla”.
Quanto detto mostra, o prova, che il critico d’arte è ragionevolmente una figura indispensabile all’ingranaggio sociale?
“Sì e benissimo, specie quando il critico guida il cliente nella verifica della provenienza, dello stato di conservazione e della documentazione di autenticità dell’opera; monitora gli indici di mercato e i risultati d’asta per determinare il valore commerciale effettivo delle opere; assiste collezionisti privati e istituzionali nella compravendita sul mercato primario (gallerie, fiere) e secondario (case d’asta); aiuta nella gestione patrimoniale e pianificazione della successione delle collezioni d’arte per evitare la dispersione del patrimonio; assiste nella tutela del diritto di seguito (droit de suite), dei diritti di riproduzione delle immagini e contrasto alla contraffazione; suggerisce l’applicazione di strumenti come l’Art Bonus (per il mecenatismo in Italia) e per la gestione dell’IVA sulle importazioni/esportazioni di opere d’arte”.
Parliamo di Artisti detti Emergenti
“Paolo Battaglia La Terra Borgese ha più volte conferenziato che gli Artisti Emergenti sono spesso paragonati a una startup nel mercato dell’arte, cioè presentano un rischio economico più alto per chi investe o colleziona, ma offrono prezzi accessibili e un alto margine di crescita. A differenza di chi possiede una “firma” riconosciuta a livello nazionale o internazionale e uno storico di mostre istituzionali o aste, l’artista emergente sta ancora definendo il proprio stile maturo e costruendo la propria rete di contatti tra gli addetti ai lavori. Per farla breve: si tratta di un artista, appunto Emergente, che sta iniziando a farsi conoscere nel proprio settore e ad uscire dall’anonimato, ottenendo i primi riscontri da parte di pubblico, critica o addetti ai lavori”.
Perché gli Artisti Emergenti necessitano di curatele come quelli affermati?
“Il critico d’arte – ha spiegato più volte Paolo Battaglia La Terra Borgese – crea e gestisce archivi d’artista e cataloghi ragionati, fondamentali per blindare il valore storico di un autore; idea e organizza progetti espositivi, curando la selezione scientifica delle opere figurative e il relativo saggio critico”; aiuta l’artista a calcolare il corretto coefficiente per le sue opere figurative (pittura, scultura), evitandogli il rischio di svalutarsi o, al contrario, di posizionarsi fuori mercato; seleziona e prepara la documentazione per premi d’arte, residenze d’artista e bandi di finanziamento pubblici o privati (nazionali e internazionali)”.