La Giornata Mondiale della Nonviolenza organizzata dal Rotary di Hammamet 2026

HAMMAMET – Si è svolta con successo venerdì 2 ottobre 2026, presso l’Hotel Solaria di Yasmine Hammamet, la serata dal titolo “Musica e Nonviolenza – Una serata di cultura, armonia e solidarietà”. L’evento, organizzato dal Rotary Club Hammamet Forteresse (District 9010) e impreziosito dai prestigiosi patrocini del Com.It.Es. Tunisia e di S.A.R. il Principe Ruggero di Altavilla e S.A.I. il Principe Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia, si è inserito nel quadro delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Nonviolenza.
La manifestazione ha unito l’eccellenza artistica alla riflessione civile, registrando la presenza di una platea altamente qualificata e selezionata, composta da personalità di rilievo, ex funzionari pubblici ed esponenti istituzionali.
L’incontro si è aperto alle ore 18:00 con i saluti istituzionali e la presentazione a cura del Presidente Onorario e Fondatore Edoardo Lucia Di Masca e del Presidente del R.C. Hammamet Forteresse Prof. Felice Belfiore, introdotti da un momento pianistico offerto da Rita Cucè. Figura di spicco e autentica anomalia nel panorama della musica classica contemporanea, Rita Cucè – forte di una solida carriera concertistica internazionale con importanti compagini e di un prestigioso impegno didattico in istituzioni di altissimo livello come i trienni AFAM presso la Scuola di Musica di Fiesole – unisce all’eccellenza esecutiva un forte e radicato impegno civile. Già nota per la sua storica missione a Kabul nel 2005 come prima donna occidentale a tenere un recital, dopo 22 anni di guerra e ad aprire la prima scuola di musica per donne sotto il governo Karzai, la sua voce si muove ancora oggi sul terreno dell’attivismo per i diritti delle donne e la nonviolenza.
Il cuore della conferenza è stato proprio l’intervento della Prof.ssa Cucè, che ha offerto una profonda e rigorosa analisi sul valore della nonviolenza attiva. Rintracciando le radici storiche e filosofiche nel pensiero di Mahatma Gandhi e, in Italia, di Aldo Capitini – la cui eredità morale richiama alla lotta radicale contro ogni militarismo e contro la follia della guerra – è stato ribadito come la nonviolenza non sia mai sinonimo di passività o debolezza, bensì un metodo d’azione costante, un presidio di resistenza civile contro la barbarie e l’indifferenza. Come evidenziato, la violenza non nasce mai dal vuoto, ma attecchisce laddove si spegne la cultura e si lede la dignità dell’essere umano. Da qui la necessità di unire i linguaggi universali dell’arte per erigere argini concreti di pace, ripercorrendo anche le tappe di un impegno sul campo che, da Kabul all’esperienza post-sisma a Camerino, ha visto la musica e l’arte farsi strumento di ricostruzione e fraternità.
Nel corso della serata sono stati presentati due rilevanti progetti internazionali:
- “Astarte non salverà il mondo”, il format ideato da Rita Cucè che mette in rete ambiente, diritti umani e violenza sulle donne con la musica e le arti per trasformare le ferite del presente in coscienza attiva.
- “37° Parallelo Nord – L’Arte testimone della nonviolenza nel mondo”, ideato dallo scultore e artista visivo M°Costanz, una linea geostrategica e ideale che attraversa le tensioni del pianeta per unire i popoli attraverso la scultura e la cultura. All’interno di questa visione si inserisce l’adesione di Acireale, città del Barocco situata sul 37° parallelo nord, che ha adottato il progetto celebrando la Giornata Internazionale della Nonviolenza anche attraverso l’opera in acciaio “KOSMOS” dell’artista Costanz: un lavoro scultoreo che simboleggia l’incontro tra la psiche e la spiritualità sovrannaturale, legando l’elemento cosmico a quello terrestre e ponendo in armonia il mondo dei sensi con quello dello spirito mediante i “Cerchi intrecciati”, affinché il sito sia riconosciuto come punto di riferimento artistico e culturale per contrastare l’orrore delle guerre.
La kermesse ha vissuto momenti di altissimo spessore artistico grazie alla performance musicale di Rita Cucè, che ha guidato il pubblico attraverso “quattro itinerari nella storia della musica”: dalle pagine di Domenico Scarlatti e Johann Sebastian Bach, all’intenso romanticismo di Frédéric Chopin, fino all’eleganza ironica di Claude Debussy.
L’approdo di questi ideali in Tunisia si è suggellato con la sottoscrizione di una pergamena celebrativa da parte delle autorità presenti, destinata a raccogliere le firme come testimonianza di un impegno condiviso che prosegue ben oltre i confini della serata. La manifestazione si è conclusa con la consegna degli attestati rotariani e un momento conviviale con la consegna delle targhe onorifiche ai due artisti.
Un’occasione in cui la solidarietà si è tradotta in un aiuto concreto: le oblazioni e i contributi dei partner e degli sponsor locali presenti alla serata (tra cui ATAS Nabeul, A.I.M. Tunisia, Parexellence Travel, Unimutua, WIC Doctor e Polyclinic Hammamet) sono stati interamente devoluti all’Istituto per l’infanzia sordo muta di Nabeul.