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Catania si mobilita per il 25 Aprile tra memoria, musica e “Piazza dei Libri”

Catania si tinge di rosso: il 25 Aprile
tra memoria, musica e “Piazza dei Libri”
Sotto l’ombra del Castello Ursino, una giornata densa di appuntamenti celebra la Liberazione. Dal corteo della mattina al “Concertone al Tramonto”, ecco come la città si prepara a onorare la Resistenza.
Non è solo una data sul calendario, ma un cuore che pulsa nel centro storico. Il manifesto parla chiaro: il 25 Aprile a Catania non sarà una semplice ricorrenza istituzionale, ma un’esplosione di partecipazione popolare, cultura e impegno civile. Sotto lo slogan evocativo “Istruiamoci, Agitiamoci, Organizziamoci”, la città si prepara a una maratona di eventi che promette di unire generazioni diverse nel segno della libertà.
La mattinata: il passo della memoria
Si parte presto, alle 09:30, con il tradizionale appuntamento in Piazza Stesicoro. Da qui muoverà il Corteo Cittadino Antifascista organizzato con l’ANPI Catania, che attraverserà le vie del centro per approdare in Piazza Machiavelli nota come piazza San Cosimo. Un momento di riflessione collettiva per ribadire i valori fondanti della nostra democrazia.
Il cuore dell’evento: Piazza dei Libri
Dalle 12:00 in poi, il baricentro della festa si sposta in Piazza Federico di Svevia (civici 90-94), dove la celebre “Piazza dei Libri” diventerà il palcoscenico di un lungo pomeriggio di condivisione:
Ore 13:30 – Pranzo Sociale: Un momento conviviale accompagnato dalle selezioni musicali di Manola Micalizzi, per nutrire corpo e spirito in un’atmosfera di festa.
Ore 15:30 – Spazio ai Piccoli: La Resistenza spiegata alle nuove generazioni. Sere Nacchera curerà letture e laboratori creativi per bambini dai 6 agli 11 anni, perché la memoria ha bisogno di radici giovani e fresche.
Pomeriggio di arte e musica: “Ogni nota è Resistenza”
Mentre il sole inizia a calare, l’intensità aumenta. Alle 17:30 sarà la volta del teatro con la performance dedicata a “Carmelo Salanitro”, interpretata da Savì Manna con l’accompagnamento solenne del violoncello di Enrico Sorbello. Un tributo doveroso a una delle figure più eroiche dell’antifascismo catanese.
Infine, dalle 18:30, la piazza vibrerà con il “Concertone al Tramonto”. Sul palco si alterneranno i Pupi di Surfaro, con il loro trascinante Nu Folk da Combattimento, seguiti dal set internazionale di Migrant Birds con Marwan Hawash & Rasalas, per un Palestinian Hybrid Dj Set che sposta l’orizzonte della resistenza su scala globale.
Il dettaglio che fa la differenza: L’uso della celebre triade gramsciana
(“Istruiamoci, Agitiamoci, Organizziamoci”) trasforma questa locandina in un manifesto d’intenti: un invito a non essere spettatori passivi, ma protagonisti del proprio tempo.
Catania è pronta. Tra il rosso del papavero e il nero della pietra lavica, il 25 Aprile si annuncia, come recita il manifesto, “Festa Libera e Resistente”. Non resta che scendere in piazza.

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A soli sedici anni ha iniziato il suo percorso nel giornalismo, scrivendo come corrispondente e raccontando la cronaca di Camastra e Naro sul giornale La Sicilia. Spinto dalla passione per l’informazione, qualche anno dopo ha iniziato a collaborare con testate di rilievo come il Giornale di Sicilia, Corriere dello Sport e L’Amico del Popolo di Agrigento, storico settimanale cattolico. Il suo viaggio lo ha poi portato a Milano, dove ha scritto per il Giornale di Milano Sud, dando voce alle storie e ai cambiamenti della zona meridionale della città. Ma le radici lo hanno richiamato in Sicilia, dove per un decennio ha diretto Tribeart, la prima guida dedicata alle arti visive dell’isola, punto di riferimento per artisti e appassionati. Da sempre convinto dell’importanza dell’etica professionale, afferma con decisione: “Il compito di chi fa giornalismo è uno solo: informare il lettore in modo corretto, senza compromessi”.
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