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A Palermo la mostra : “Il Ritratto Ironico: L’arte di Cino Angioni”

Un evento tanto atteso si svolge a Palermo con la mostra  “Il Ritratto Ironico: L’arte di Cino Angioni”, che si tiene  venerdì 04 ottobre presso la galleria “Il Casino delle Muse”, situata in via XII Gennaio, 11, con l’ apertura dalle ore 18:00 e con la presenza dell’artista. Cino Angioni, 57 anni, cagliaritano, ha fatto una commistione virtuosa tra la sua attività di musicista rock alternativo nutrendo e potenziandolo con la sua passione per le arti visive. In tal modo ha creato un mole di opere originali affrontando  temi universali, umani e sociali che ha riscosso tanta considerazione e valutazioni positive dai critici a livello nazionale. Angioni oggi si presenta a Palermo con una serie di opere che susciteranno interesse e curiosità nei visitatori come peraltro è avvenuto altrove con una presenza di pubblico davvero notevole che ormai lo collocano come un’artista di rilevo internazionale nel suo genere che pone Angioni è considerato uno degli artisti più intriganti e originali del panorama contemporaneo.

Cino Angioni si colloca in ambito davvero nuovo di artista visivo e musicista contemporaneo che concilia con grande destrezza e abilità  la sua carriera imprenditoriale con il immenso pathos artistico. Ha iniziato come batterista  nella scena del rock alternativo italiano dedicandosi alla pittura come autodidatta puro e nutrendo questo suo talento con la musica che diveniva una ricca fonte di ispirazione.

Le opere di Angioni contengono elementi contrastanti di ironia e dramma in cui appaino un variegato repertorio di volti schizofrenici ed esausti. Si ricordano  qui alcuni soggetti di figure del nostro tempo dagli uomini soli ai preti ubriachi, donne annoiate, dai cani randagi, agli avidi banchieri e alle  suore di clausura. In tal modo tenta di fotografare una realtà contemporanea in cui si trasmette una profonda inquietudine interiore, realizzando un ritratto collettivo di solitudine e isolamento che permette a molti di riconoscersi almeno in parte.

Si comprende bene che l’artista reputa  il disegno come un mezzo con una forte potenza emozionale. Dal punto di sta tecnico utilizza una tecnica mista che combina pastelli ad olio, matite, gessetti, pittura acrilica e ad olio, spesso arricchita con elementi di décollage. A suggellare l’opera vi è una caratteristica che distingue il suo lavoro con il tocco finale di graffi effettuati con punteruoli, taglierine e lame, che significano quasi la distruzione dell’opera iniziale per creare uno strato di profondità emotiva.

Angioni ha esposto nel 2009le sue opere al Teatro Civico di Castello a Cagliari con una mostra personale intitolata “Randagi”. E poi ha partecipato a numerose esposizioni personali e collettive di rilevanza istituzionale, collaborando con diverse gallerie locali. Nel 2022, ha esposto presso la Melkart Gallery a Nizza. Attualmente, vive a Cagliari, dove continua a dipingere e portare avanti il suo lavoro.

Da allora in poi l’artista ha dimostrato una capacità di approfondire  l’essenza della condizione umana in tutti i suoi aspetti intimi e sociali sollecitando lo spettatore a riflettere e immergersi in un caleidoscopio di emozioni attraverso le sue opere vibranti.

“La mostra  – commenta il critico d’arte Giuseppe Carli – offre un’opportunità unica di immergersi nel mondo ricco e complesso di Angioni, attraverso una selezione di opere che abbracciano la sua cifra stilistica unica. I personaggi che popolano le sue tele sono un caleidoscopio di emozioni umane: dalla solitudine all’ironia, dal dramma alla malinconia. Angioni cattura l’essenza di questi stati d’animo con maestria, creando ritratti vibranti che invitano lo spettatore a esplorare la propria interiorità. Uno dei tratti distintivi del lavoro di Angioni è l’uso audace e innovativo della tecnica mista. Mescolando pastelli ad olio, matite, gessetti e pitture acriliche e ad olio, l’artista crea una texture ricca e stratificata che aggiunge profondità e complessità alle sue opere. Tuttavia, è il suo “tocco finale” – il graffio deciso con punteruoli, taglierine e lame – che conferisce alle sue creazioni un’energia unica e un senso di movimento. Tra le opere esposte – conclude Giuseppe Carli – emergono figure di uomini soli, preti ubriachi, donne annoiate, cani randagi, avidi banchieri e suore di clausura, tutti condividendo un senso di isolamento e disorientamento. Tuttavia, nonostante la loro solitudine, questi personaggi emanano una forza vitale che li rende irresistibilmente umani e universali.”  La mostra sarà aperta sino a sabato 26 ottobre 2024, da martedì a sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30. Festivi, domenica e lunedì chiusi. Ingresso libero e gratuito.

Per maggiori dettagli sulla mostra e sulla nostra galleria, visitate il sito ufficiale www.ilcasinodellemuse.com.

Galleria Il Casino delle Muse

via XII gennaio, 11 – 90141 Palermo

ilcasinodellemuse.com

ilcasinodellemuse@gmail.com

 

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Marco Maria Patti "Commercialista e Revisore Legale" sin dal '91 esercita la professione, ha svolto diversi incarichi nell'ambito Giudiziale quale Consulente del Giudice presso il Tribunale di Catania e prestigiosi incarichi nel controllo Legale di Enti Pubblici e Partecipate. E' stato membro della Commissione Giudiziale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Catania, oggi è membro della Commissione Enti pubblici e Partecipate dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Catania. E' membro della Commissione Nazionale CTU Civili e Penali del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili in Roma. Nella vita si è occupato di attività Sociale ed è presidente della Associazione Circoli di Critica Sociale, rivolta anche alla Ricerca ed è Presidente dell'Associazione Uniquique Suum. Negli anni ha rivolto i suoi studi alla ricerca del Vero, in particolar modo avviandosi nello studio dei tre pilastri della Forza, Bellezza e Sapienza cercando analogie nella cultura Abramitica del periodo che si collega alla Guerra contro i Re ed alla prefigurazione di Melchisedec. È giornalista pubblicista.
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