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	<title>Clessidra 2021</title>
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	<description>Nuovo quotidiano d&#039;opinione e cultura</description>
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	<title>Clessidra 2021</title>
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	<item>
		<title>Il film &#8220;Pochi attimi&#8221; di Angelo Faraci, un successo italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Faraci]]></category>
		<category><![CDATA[Pochi attimi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima della grande distribuzione On Demand nel nome della Corsenal Production Srl di Salerno, visto il successo riscontrato durante la 83ª Mostra del cinema di Venezia per richiesta del Cinema Italiano e grandi esercenti siciliani e romani, Pochi Attimi di Angelo Faraci non arriva con un&#8217;esclusiva nazionale al cinema ma con la presenza del cast</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 40px;">
<p>Prima della grande distribuzione On Demand nel nome della Corsenal Production Srl di Salerno, visto il successo riscontrato durante la 83ª Mostra del cinema di Venezia per richiesta del Cinema Italiano e grandi esercenti siciliani e romani, Pochi Attimi di Angelo Faraci non arriva con un&#8217;esclusiva nazionale al cinema ma con la presenza del cast in via del tutto eccezionale come grande festa con una distribuzione ad ampio raggio nelle sale di esclusiva messe in piedi dall&#8217;attore protagonista, regista, autore e produttore Angelo Faraci con Ancora Cinematografica, per la Sicilia visto tutte le maggiori città, province coinvolte e per l&#8217;Italia con Roma e la Regione Lazio con Viterbo, Vetralla al grande multisala Excelsior per poi chiudere medesima programmazione con Nicosia; Ancora Cinematografica oggi realtà cinematografica di spessore italiana con sede operativa a Roma e sedi legali Patti &#8211; Messina, Monreale &#8211; Palermo.</p>
<p>Così visto il successo nella cornice veneta, i grandi vertici hanno deciso di distribuire al cinema di esclusiva ad ampio raggio il film dedicato alle catastrofi ambientali italiane ed i terremoti del Belice 1968 e Messina 1908,. colpendo come già citato le cittadine chiavi siciliane affinché la memoria resti viva per non dimenticare e questa pellicola sia di ogni siciliano per riflettere anche sul valore vero della vita.</p>
<p>*Le tappe:* 25 Ottobre ore 18:30 in esclusiva per Messina e provincia al Cinema Apollo di Messina; 30 Ottobre ore 18:00 in esclusiva per Regione Lazio, Roma, Vetralla, Viterbo al Cinema Excelsior di Roma/Vetralla; 14 Novembre ore 18:00 in esclusiva per Palermo, Partinico al Multisala Empire di Palermo;<br />
29 Novembre ore 18:00 in esclusiva per Agrigento e Trapani alla Biblioteca Comunale di Santa Margherita di Belice e per concludere il 3 Dicembre ore 18:00 in esclusiva per Enna &#8211; Nicosia al Cine Teatro Cannata di Enna/Nicosia facendo il ritorno a casa proprio la pellicola per chiudere in bellezza!</p>
<p><img fetchpriority='high' class="alignnone size-medium wp-image-43926" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0007-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0007-200x300.jpg 200w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0007-683x1024.jpg 683w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0007-768x1152.jpg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0007-1024x1536.jpg 1024w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0007.jpg 1066w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><br />
Sarà presente il noto critico internazionale Prof ssa Maria Teresa Prestigiacomo.<br />
Tale manovra attuata dal produttore Faraci, amante del grande cinema anche per un richiamo, un ritorno in sala.</p>
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		<title>L&#8217;8 settembre e il tradimento dell&#8217;obbedienza</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/l8-settembre-e-il-tradimento-dellobbedienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cardillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STORIA]]></category>
		<category><![CDATA[8 Settembre 1943]]></category>
		<category><![CDATA[Obbedienza]]></category>
		<category><![CDATA[Tradimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando alle 19:42 dell&#8217;8 settembre 1943 la voce del maresciallo Badoglio lesse al microfono dell&#8217;EIAR il comunicato dell&#8217;armistizio, l&#8217;Italia non sapeva ancora di essere entrata nella sua notte più lunga. Le parole erano poche e ambigue: cessare ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane, reagire ad «eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza». Non una</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gs">
<div class=" ">
<div id=":x4" class="ii gt">
<div id=":x3" class="a3s aiL ">
<div id="avWBGd-23">
<div dir="auto">
<div dir="auto">Quando alle 19:42 dell&#8217;8 settembre 1943 la voce del maresciallo Badoglio lesse al microfono dell&#8217;EIAR il comunicato dell&#8217;armistizio, l&#8217;Italia non sapeva ancora di essere entrata nella sua notte più lunga. Le parole erano poche e ambigue: cessare ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane, reagire ad «eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza». Non una parola su chi fosse questa «altra provenienza», non una direttiva su cosa fare dei tedeschi, che fino al giorno prima erano alleati e il giorno dopo sarebbero stati occupanti.</div>
<div dir="auto"><img fetchpriority='high' class="alignnone size-medium wp-image-43919" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Pietro_Badoglio-177x300.jpg" alt="" width="177" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Pietro_Badoglio-177x300.jpg 177w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Pietro_Badoglio.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" /></div>
<div dir="auto"><em><strong>Pietro Badoglio </strong></em></div>
<div dir="auto">Il dramma dell&#8217;armistizio non fu la resa in sé, che era inevitabile dopo lo sbarco in Sicilia, la caduta del fascismo e il collasso militare del paese. Fu il modo. L&#8217;armistizio era stato firmato a Cassibile il 3 settembre e tenuto segreto per cinque giorni, mentre i vertici militari non diramavano alcun ordine concreto. Quando Eisenhower lo annunciò da Radio Algeri, anticipando i tempi, il governo fu costretto a confermarlo in fretta. E nella notte, il re, Badoglio e i capi di stato maggiore abbandonarono Roma verso Pescara e poi Brindisi, lasciando la capitale e le forze armate senza una catena di comando.</div>
<div dir="auto">Fu su questo vuoto che si abbatté il peso maggiore. Centinaia di migliaia di soldati italiani erano schierati fuori dai confini, nei Balcani, in Grecia, nelle isole dell&#8217;Egeo, in Francia, nella stessa Italia settentrionale, spesso fianco a fianco con reparti tedeschi, in condivisione di caserme, trincee e rancio. All&#8217;improvviso quei camerati d&#8217;armi diventavano nemici, ma nessuno aveva detto ai comandanti come comportarsi. La «Memoria OP 44», diramata a fine agosto, prevedeva genericamente di reagire a eventuali iniziative tedesche, ma non fu mai trasformata in ordini operativi chiari. Ogni comandante si ritrovò solo, a decidere con le proprie forze se resistere, cedere le armi, trattare o disperdersi.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto"><img fetchpriority='high' class="alignnone size-medium wp-image-43920" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Armistizio_1943_corriere_della_sera-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Armistizio_1943_corriere_della_sera-300x252.jpg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Armistizio_1943_corriere_della_sera.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">I tedeschi, al contrario, sapevano esattamente cosa fare. Il piano «Achse» era pronto da tempo: disarmare l&#8217;esercito italiano, occuparne i territori, catturarne gli uomini. In pochi giorni circa 650.000 militari italiani furono fatti prigionieri e deportati nel Reich. Non ebbero lo status di prigionieri di guerra, che li avrebbe protetti con le garanzie della Convenzione di Ginevra: Hitler li dichiarò «internati militari italiani», una formula creata apposta per sottrarli a ogni tutela, sfruttarli come manodopera e lasciarli senza il controllo della Croce Rossa. Quasi tutti rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò o di continuare a combattere a fianco dei tedeschi. Quel «no» ripetuto nei lager, per quasi due anni, fra fame, freddo e lavoro forzato, è una delle pagine più alte e meno raccontate della nostra storia: una resistenza senza armi, fatta di dignità. Circa 40.000 non tornarono.</div>
</div>
<div dir="auto">Altrove, dove i comandanti scelsero di opporsi, il prezzo fu altissimo. A Cefalonia la divisione «Acqui» combatté per giorni contro la Wehrmacht; dopo la resa, i tedeschi fucilarono migliaia di ufficiali e soldati, sebbene si fossero arresi. A Corfù, a Lero, a Spalato, in Montenegro, nelle isole del Dodecaneso, si ripeterono scene analoghe: eroismo isolato, mancanza di rifornimenti, nessun appoggio dall&#8217;alto.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em><strong><img fetchpriority='high' class="alignnone size-medium wp-image-43923" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Kephalonia_Names-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Kephalonia_Names-300x225.jpg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Kephalonia_Names.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </strong></em></div>
<div dir="auto"><em><strong>Cefalonia </strong></em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Molti reparti si dissolsero, e i soldati tentarono di tornare a casa a piedi, in abiti civili procurati dai contadini, attraversando un paese che non c&#8217;era più.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Resta la questione morale e storica, che non va banalizzata. Quei soldati non avevano scelto la guerra di Mussolini; eppure ne pagarono il conto più pesante, due volte: prima mandati a combattere con mezzi inadeguati, poi abbandonati nel momento in cui la scelta politica di cambiare campo li espose, senza ordini né protezione, alla rappresaglia di chi fino a poche ore prima era alleato. La monarchia e il governo Badoglio salvarono sé stessi e la continuità dello Stato, ma scaricarono sull&#8217;esercito il costo della propria inerzia.</div>
</div>
<div dir="auto"><img fetchpriority='high' class="alignnone size-medium wp-image-43921" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower-300x225.jpg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Armistice_1943_Castellano_Eisenhower.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Per questo l&#8217;8 settembre viene spesso definito la «morte della patria», secondo la formula di Ernesto Galli della Loggia. Fu certamente il collasso di un&#8217;idea di Stato fondata sull&#8217;obbedienza gerarchica: quando la gerarchia sparì, rimase la coscienza individuale. E fu proprio da quella coscienza, dall&#8217;ufficiale che decise di resistere a Cefalonia, dal soldato che scelse il lager invece di Salò, dal giovane che salì in montagna, che nacque la possibilità di una rinascita morale e politica.</div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43922" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Vitorio_Emanuel_III-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Vitorio_Emanuel_III-204x300.jpg 204w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Vitorio_Emanuel_III.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px" /></div>
<div dir="auto"><em><strong>Il re Vittorio Emanuele III</strong></em></div>
<div dir="auto">Ricordare l&#8217;armistizio significa dunque guardare in faccia una verità scomoda: una nazione può essere tradita non solo dai suoi nemici, ma dall&#8217;incapacità di chi la guida di assumersi le proprie responsabilità. E significa restituire ai militari dimenticati, ai caduti di Cefalonia e agli internati nei lager un posto che per decenni la memoria ufficiale ha esitato a dar loro.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="avWBGd-24" class="WhmR8e" data-hash="0"></div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Paolo Battaglia La Terra Borgese: i fondamenti scientifici della &#8220;Teoria dei 70.000 anni&#8221;</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/paolo-battaglia-la-terra-borgese-i-fondamenti-scientifici-della-teoria-dei-70-000-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Battaglia La Terra Borgese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La &#8220;Teoria dei 70.000 anni&#8221; è un&#8217;ipotesi concettuale formulata dal critico d&#8217;arte italiano Paolo Battaglia La Terra Borgese, con la quale propone di ridefinire radicalmente la critica artistica, e l&#8217;arte stessa, trasformandola in una vera e propria &#8220;Scienza dell&#8217;Arte&#8221; che passa dalla Fotografia e supera le Avanguardie La massima &#8220;Se non è scienza, non può</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;Teoria dei 70.000 anni&#8221; è un&#8217;ipotesi concettuale formulata dal critico d&#8217;arte italiano Paolo Battaglia La Terra Borgese, con la quale propone di ridefinire radicalmente la critica artistica, e l&#8217;arte stessa, trasformandola in una vera e propria &#8220;Scienza dell&#8217;Arte&#8221; che passa dalla Fotografia e supera le Avanguardie</p>
<p>La massima &#8220;Se non è scienza, non può essere Arte&#8221; rappresenta il pilastro filosofico del critico d&#8217;arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, il quale teorizza la Scienza dell&#8217;Arte per ancorare la creazione e la critica a regole rigorose. Secondo questa visione, l&#8217;atto creativo e la valutazione estetica si fondano su basi conoscitive e tecniche comparabili alle discipline scientifiche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il nucleo della teoria si sviluppa attorno a due colonne fondamentali:</strong></p>
<ol>
<li><em>La critica come attitudine umana primordiale</em></li>
</ol>
<p>Tradizionalmente, la critica artistica viene considerata una disciplina moderna, nata in concomitanza con la storia dell&#8217;arte contemporanea. La teoria di Battaglia La Terra Borgese sposta invece il baricentro cronologico, affermando che la critica artistica nasce 70.000 anni fa.</p>
<p>Secondo il critico, la volontà di decifrare, comprendere e condizionare l&#8217;ambiente circostante è un istinto biologico radicato nella specie umana fin dalle sue origini preistoriche. L&#8217;essere umano antico ha iniziato a manipolare i fenomeni naturali a proprio vantaggio attraverso quella che definisce &#8220;l&#8217;arte del fare&#8221;, legata al concetto greco di <em>téchne</em> (saper fare) e a quello latino di <em>ars</em> (produrre). Di conseguenza, l&#8217;atto critico e valutativo è innato e antico quanto l&#8217;umanità stessa. Sostiene Paolo Battaglia La Terra Borgese che dunque la critica d&#8217;arte non sia una disciplina moderna nata con l&#8217;Illuminismo, ma una predisposizione umana primordiale sorta circa 70.000 anni fa, quando l&#8217;essere umano ha iniziato a valutare, scegliere e dare forma alle proprie espressioni e manufatti. In questa visione, la critica diventa una vera e propria «Scienza dell&#8217;Arte» con una funzione educativa e sociale.</p>
<ol start="2">
<li><em>&#8220;Se non è scienza, non può essere Arte&#8221;</em></li>
</ol>
<p>Il secondo pilastro stabilisce un legame indissolubile tra arte e rigore scientifico. Battaglia La Terra Borgese sostiene che la critica artistica non debba basarsi su interpretazioni puramente soggettive o su vecchi schemi accademici ed estetizzanti. Al contrario, deve configurarsi come un sistema di conoscenze razionale e rigoroso, analogo al metodo sperimentale delle scienze moderne. Se un&#8217;opera non poggia su solide basi conoscitive e primordiali, e se la critica non ne analizza i meccanismi con criteri oggettivi, non si può parlare di vera arte.</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale di questa formulazione è restituire all&#8217;arte e alla sua analisi una funzione sociale ed educativa fondamentale, sottraendola all&#8217;arbitrarietà del gusto personale e ricollocandola nella sfera delle scienze esatte e dell&#8217;evoluzione antropologica della nostra specie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nella pratica della critica artistica, il metodo scientifico di Paolo Battaglia La Terra Borgese si traduce nel superamento dell&#8217;interpretazione emotiva o puramente accademica (&#8220;la trappola tecnica/rappresentazione/periodo&#8221;) per applicare un approccio basato sul rigore analitico e sul metodo sperimentale galileiano.</strong></p>
<p><strong>Quando analizza un&#8217;opera (un dipinto, una scultura o un&#8217;architettura), il critico agisce attraverso passaggi empirici e razionali ben definiti:</strong></p>
<ol>
<li><em>Scomposizione e analisi degli elementi poietici (Téchnè)</em></li>
</ol>
<p>Il metodo pratico non parte dal misticismo o dal gusto soggettivo, ma dallo studio empirico dell&#8217;atto costruttivo dell&#8217;artista. Ci si rifà alle scienze poietiche di Aristotele, analizzando la <em>téchnè</em> (il saper fare concreto) e i pigmenti o i materiali impiegati. Ad esempio, nell&#8217;analizzare un affresco o un acquerello, la ricerca scientifica indaga come l&#8217;acqua e i pigmenti interagiscono biologicamente e fisicamente con la materia (come il supporto o l&#8217;intonaco), trattando l&#8217;opera anzitutto come un manufatto generato dall&#8217;evoluzione umana.</p>
<ol start="2">
<li><em>Verifica dei canoni formali e geometrici</em></li>
</ol>
<p>L&#8217;opera d&#8217;arte viene analizzata alla stregua di un teorema visivo. Battaglia La Terra Borgese applica modelli razionali (come il concetto del &#8220;Nuovo Ordine Ideale&#8221; per il XX secolo) in cui studia geometricamente e visivamente la semplificazione delle forme e il superamento del volume tradizionale. Nella pratica, l&#8217;analisi di un quadro (es. gli Impressionisti o Pierre Bonnard) mappa rigorosamente come la stesura piatta del colore e la sovrapposizione dei piani sostituiscano l&#8217;illusione ottica della prospettiva, verificando se l&#8217;esperimento visivo dell&#8217;artista risponde a criteri rigorosi di stile e percezione, anziché a semplici bizzarrie personali.</p>
<ol start="3">
<li><em>Formulazione di ipotesi e verifica dell&#8217;intento</em></li>
</ol>
<p>Seguendo il metodo di Galileo Galilei, la critica artistica deve verificare costantemente se i risultati visivi ottenuti sulla tela corrispondono al ragionamento originario dell&#8217;autore. Il metodo presuppone che l&#8217;artista sia il primo critico di se stesso: la sua mente formula un&#8217;ipotesi progettuale e la mano esegue una verifica visiva concreta. Se l&#8217;opera non mostra una solida base conoscitiva e una logica strutturata, il metodo la scarta come &#8220;non Arte&#8221;.</p>
<ol start="4">
<li><em>La traduzione per il pubblico (Il &#8220;Delegato Bilingue&#8221;)</em></li>
</ol>
<p>Una volta smontati e analizzati scientificamente i meccanismi dell&#8217;opera d&#8217;arte, il critico applica il metodo nella sua funzione sociale ed educativa. Non usa un linguaggio astratto o fumoso (definito dal critico &#8220;fumisteria&#8221;), ma agisce come un mediatore culturale o &#8220;delegato bilingue&#8221;. Il suo compito finale è tradurre i dati complessi della Scienza dell&#8217;Arte in concetti chiari ed educativi, permettendo anche allo spettatore comune di progredire intellettualmente e di imparare a godere dell&#8217;opera in modo oggettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;analisi di Paolo Battaglia La Terra Borgese sul Boterismo di Fernando Botero rappresenta un esempio perfetto di come il suo metodo scientifico rifiuti i giudizi superficiali e accademici per cercare l&#8217;origine geometrica, razionale e poietica dell&#8217;arte.</strong></p>
<p><strong>Mentre gran parte della critica tradizionale ha spesso liquidato o frainteso l&#8217;opera di Botero riducendola a &#8220;chiacchiere sul grasso&#8221;, il metodo di Battaglia La Terra Borgese smonta questa visione focalizzandosi su passaggi analitici ben precisi:</strong></p>
<ol>
<li><em>La scoperta dell&#8217;errore controllato: Il &#8220;puro caso stilistico&#8221;</em></li>
</ol>
<p>Il metodo scientifico di Battaglia La Terra Borgese evidenzia che il Boterismo &#8220;nasce per un puro caso stilistico&#8221;. Riprendendo il concetto galileiano dell&#8217;osservazione empirica dell&#8217;esperimento, il critico rintraccia l&#8217;origine esatta dello stile nel 1956, quando Botero dipinse una natura morta raffigurante un mandolino.</p>
<p>Dipingendo casualmente la buca dello strumento insolitamente piccola, lo spazio circostante si dilatò, espandendo a dismisura i volumi dell&#8217;oggetto. Per il metodo scientifico, questo non è un semplice aneddoto biografico, ma il momento poietico (l&#8217;atto del fare) in cui l&#8217;artista osserva empiricamente una reazione geometrica sulla tela e decide di farne la sua tesi stilistica.</p>
<ol start="2">
<li><em>Dalla fisica dell&#8217;oggetto alla fisica dell&#8217;uomo</em></li>
</ol>
<p>Il metodo mappa rigorosamente l&#8217;evoluzione logica dell&#8217;esperimento di Botero:</p>
<ul>
<li>Fase A (Studio dell&#8217;oggetto): Botero scopre il linguaggio dilatato applicandolo inizialmente solo alle cose (la frutta, gli strumenti, gli oggetti quotidiani delle nature morte).</li>
<li>Fase B (Interazione formale): Solo in un secondo momento l&#8217;artista introduce i personaggi umani, facendoli interagire con quei volumi esasperati affinché obbediscano alla medesima regola geometrica.</li>
</ul>
<p>Il critico evidenzia che non si tratta di dipingere persone &#8220;grasse&#8221;, ma di applicare una legge di coerenza volumetrica e spaziale universale all&#8217;interno del quadro.</p>
<ol start="3">
<li><em>La connessione scientifica con la tradizione (Piero della Francesca e Tiziano)</em></li>
</ol>
<p>Coerentemente con l&#8217;idea che l&#8217;arte debba poggiare su solide basi conoscitive e primordiali, Battaglia La Terra Borgese non vede Botero come un&#8217;anomalia isolata della contemporaneità, ma come una continuazione dello studio scientifico dei volumi che affonda le radici nel Rinascimento. Collega formalmente la dilatazione e la monumentalità delle figure del Boterismo alle rigorose proporzioni geometriche di Piero della Francesca e alla pienezza cromatica di Tiziano, ripulendo l&#8217;artista colombiano da qualsiasi accusa di banalità caricaturale.</p>
<ol start="4">
<li><em>Il Verdetto del &#8220;Delegato Bilingue&#8221;</em></li>
</ol>
<p>Attraverso questa rigorosa decostruzione geometrica, il critico agisce da mediatore culturale sfatando il falso mito popolare: Botero non dipinge la grassezza, ma celebra il volume e la sensualità della forma nello spazio. Traducendo l&#8217;opera in un sistema razionale di pesi visivi e scelte poietiche, il metodo scientifico restituisce al Boterismo la sua dignità di &#8220;Scienza dell&#8217;Arte&#8221;, dimostrando che dietro l&#8217;apparente bizzarria si nascondeva un ferreo e coerente teorema costruttivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ancora. Nell&#8217;applicare la sua &#8220;Scienza dell&#8217;Arte&#8221; e il metodo scientifico alla figura di Marcel Duchamp, Paolo Battaglia La Terra Borgese compie un&#8217;operazione di smantellamento dei miti dell&#8217;arte concettuale. Invece di adagiarsi sull&#8217;interpretazione filosofica astratta (le cosiddette &#8220;fumisterie&#8221; della critica, come lui le definisce), egli analizza la svolta di Duchamp attraverso prove storiche, rigorosi nessi causa-effetto e l&#8217;assunto cardine secondo cui &#8220;l&#8217;artista è il primo critico di se stesso&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Il metodo scientifico applicato alla rivoluzione duchampiana si articola in passaggi empirici precisi:</strong></p>
<ol>
<li><em>Il principio di autocritica poietica (L&#8217;artista-scienziato)</em></li>
</ol>
<p>Secondo Battaglia La Terra Borgese, la svolta concettuale di Duchamp non nasce da un&#8217;ispirazione estemporanea, ma da una rigorosa verifica sperimentale condotta dall&#8217;artista sulla propria produzione. Duchamp formula l&#8217;ipotesi che la pittura tradizionale (&#8220;retinica&#8221;, volta solo a compiacere l&#8217;occhio) abbia esaurito la sua funzione evolutiva. Attraverso un&#8217;analisi razionale, l&#8217;artista diventa scienziato e critico delle sue stesse opere materiali, decidendo di spostare l&#8217;esperimento dal supporto fisico (la tela) al processo mentale.</p>
<ol start="2">
<li><em>Ricerca della prova storica e falsificazione (Il caso del Porte-bouteilles)</em></li>
</ol>
<p>Coerentemente con il metodo scientifico, Battaglia La Terra Borgese rifiuta il dogma del mercato o dell&#8217;archeologia artistica accettata passivamente. Nei suoi studi ed esami sulle avanguardie storiche, il critico si impegna nella ricerca di prove documentarie e storiche concrete (come fatto nelle sue analisi sul celebre <em>Porte-bouteilles</em> di Duchamp). Il metodo analizza l&#8217;oggetto non come feticcio filosofico, ma studiandone la vera cronologia, la provenienza industriale e le varianti con l&#8217;obiettivo di &#8220;validare&#8221; o &#8220;falsificare&#8221; empiricamente i presupposti storici attribuiti al ready-made.</p>
<ol start="3">
<li><em>Decodifica della demitizzazione come &#8220;Teorema&#8221;</em></li>
</ol>
<p>Mentre la critica tradizionale vede nei ready-made (<em>Ruota di bicicletta</em>, <em>Fontana</em>) un atto di anarchia o di puro nichilismo Dada, il metodo scientifico di Battaglia La Terra Borgese lo inquadra come un&#8217;equazione logica capovolta. Duchamp isola l&#8217;oggetto industriale dal suo contesto biologico-funzionale e lo inserisce nello spazio asettico del museo. Il critico mappa questo processo come un esperimento controllato di fisica sociale: l&#8217;artista dimostra empiricamente che il valore dell&#8217;opera non risiede nella materia o nella téchne artigianale, ma nell&#8217;interazione tra la cornice ambientale (il museo) e la percezione dello spettatore.</p>
<ol start="4">
<li><em>Il ruolo del &#8220;Delegato Bilingue&#8221; sulla provocazione</em></li>
</ol>
<p>Duchamp viene spesso percepito dal grande pubblico come un provocatore incomprensibile. In questo scenario, Battaglia La Terra Borgese interviene applicando la fase divulgativa del suo metodo: agisce come delegato bilingue. Traduce il radicalismo concettuale di Duchamp (il passaggio dall&#8217;arte come produzione all&#8217;arte come scelta) in un linguaggio accessibile e rigoroso. In questo modo, spiega scientificamente che Duchamp non voleva distruggere l&#8217;arte, ma ridefinirne i confini conoscitivi primordiali in linea con l&#8217;evoluzione intellettuale della specie umana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il metodo scientifico di Paolo Battaglia La Terra Borgese affronta il confronto tra l&#8217;espressione interiore del Novecento (in particolare l&#8217;Espressionismo) e l&#8217;Astrattismo analizzando le correnti non come fenomeni mistici o emotivi, ma come risposte logiche a precisi nodi evolutivi della storia della visione.</strong></p>
<p><strong>Mentre la critica tradizionale si limita a descrivere gli stati d&#8217;animo degli artisti, la &#8220;Scienza dell&#8217;Arte&#8221; mappa  &#8211; ancora &#8211; questo scontro secondo una dinamica di causa ed effetto ben definita:</strong></p>
<ol>
<li><em>Il limite del metodo sui fatti spirituali</em></li>
</ol>
<p>Il critico pone un confine epistemologico chiaro: &#8220;la scienza può spiegare il mondo dei fatti, e non quello dei valori, né quello delle forme spirituali&#8221;. Il metodo scientifico riconosce che il mondo dello spirito non può essere ingabbiato in un rigido determinismo sperimentale, perché se ne perderebbe la libertà creativa. Di conseguenza, la Scienza dell&#8217;Arte analizza l&#8217;espressione interiore studiando l&#8217;atto empirico con cui tale urgenza spirituale si concretizza sulla tela (canoni estetici, stesura del colore, geometrie).</p>
<ol start="2">
<li><em>L&#8217;Espressionismo: Una costante universale e concreta</em></li>
</ol>
<p>Per Battaglia La Terra Borgese, l&#8217;espressione interiore del primo Novecento – incarnata dall&#8217;Espressionismo – non è un&#8217;invenzione moderna, ma una tendenza «eterna» che riappare periodicamente nei secoli.</p>
<p>Nell&#8217;analisi scientifica del colore, il critico analizza l&#8217;espressione interiore attraverso la &#8220;violenza del colore&#8221; e l&#8217;introduzione di una &#8220;imperfezione fisica o morale&#8221; in aperta contrapposizione all&#8217;ideale classico.</p>
<p>Nei canoni del Nuovo Ordine Ideale, l&#8217;irruenza interiore viene tradotta dagli artisti in canoni estetici che obbediscono a criteri di semplicità e immediatezza. È una reazione documentabile all&#8217;artificiosa complessità dell&#8217;arte rinascimentale e barocca, ormai superata anche a causa dell&#8217;avvento della fotografia e dell&#8217;estremizzazione impressionista.</p>
<ol start="3">
<li><em>La bocciatura metodologica dell&#8217;Astrattismo</em></li>
</ol>
<p>Se l&#8217;Espressionismo distorce la realtà per potenziarne l&#8217;intensità visiva, l&#8217;Astrattismo compie un passo radicale che, secondo il rigore analitico del critico, finisce per implodere.</p>
<ul>
<li>La sottrazione e il silenzio</li>
</ul>
<p>Analizzando il percorso di pionieri come Kazimir Malevič (dal quadrato nero su fondo bianco fino al quadrato bianco su fondo bianco del 1926), il metodo scientifico evidenzia un vicolo cieco. Dopo il vertice dell&#8217;astrazione totale &#8220;non c&#8217;è che il silenzio, o la morte&#8221; (lo stesso Malevič smise quasi di dipingere).</p>
<ul>
<li>Il verdetto empirico:</li>
</ul>
<p>Battaglia La Terra Borgese formula un giudizio netto: l&#8217;Astrattismo &#8220;toglie alla pittura invece che dare, e crea e lascia confusione&#8221;. Sebbene figure come Piet Mondrian abbiano cercato nel Neoplasticismo relazioni geometriche pure libere dalla natura, il metodo rileva che la rinuncia totale all&#8217;immagine priva l&#8217;opera di quella téchne (saper fare) originaria e comunicativa che definisce l&#8217;arte fin dalla preistoria.</p>
<p>In sintesi, mentre l&#8217;espressione interiore del Novecento (Espressionismo) viene validata scientificamente come evoluzione e semplificazione necessaria delle forme per dare massima intensità visiva all&#8217;affetto, l&#8217;Astrattismo viene identificato come un esperimento di pura sottrazione che rompe il legame biologico tra l&#8217;artista, la realtà e il pubblico, risolvendosi in un vuoto comunicativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La completezza impone di esplicitare l&#8217;analisi di Paolo Battaglia La Terra Borgese sul ruolo della fotografia nel crollo dell&#8217;imitazione della natura, che si inserisce nel quadro dei suoi seminari sul Nuovo Ordine Ideale del XX secolo.</strong></p>
<p><strong>Il critico applica la sua &#8220;Scienza dell&#8217;Arte&#8221; per mappare una vera e propria reazione a catena storico-tecnologica che ha scardinato la pittura classica occidentale. L&#8217;analisi si articola  &#8211; come puntualmente &#8211; in passaggi logici ben precisi:</strong></p>
<ol>
<li><em>Il culmine dell&#8217;insuperabilità ottica</em></li>
</ol>
<p>Per secoli, il centro d&#8217;attrazione principale degli artisti europei è stato la rielaborazione e il rispecchiamento della realtà esterna. Battaglia La Terra Borgese evidenzia che questo processo imitativo è giunto a un punto di svolta definitivo a causa della convergenza di due forze distinte:</p>
<ul>
<li>Da un lato, le sperimentazioni cromatiche e ottiche degli Impressionisti.</li>
<li>Dall&#8217;altro, l&#8217;invenzione e l&#8217;evoluzione tecnologica della Fotografia.</li>
</ul>
<p>La spinta simultanea di questi due fattori ha portato l&#8217;imitazione millenaria della natura a un livello di perfezione tale da apparire ormai insuperabile. La fotografia, in particolare, ha sottratto alla pittura il monopolio della riproduzione fedele della realtà.</p>
<ol start="2">
<li><em>Il crollo della &#8220;monotona rispettabilità&#8221; del classicismo</em></li>
</ol>
<p>Di fronte a una macchina capace di replicare la natura in modo istantaneo e oggettivo, il presupposto fondamentale dell&#8217;arte classica – la sottomissione dell&#8217;artista alla realtà visibile – entra in crisi profonda. Secondo il critico, la riproduzione oggettiva della realtà esterna era divenuta ormai &#8220;stucchevole&#8221; e inflazionata, avendo esaurito la sua spinta propulsiva evolutiva. La fotografia agisce quindi come un fattore di rottura biologico e culturale, rendendo obsoleta la &#8220;monotona rispettabilità del classicismo&#8221;.</p>
<ol start="3">
<li><em>La reazione delle Avanguardie (Nesso di causa-effetto)</em></li>
</ol>
<p>Il metodo scientifico individua un chiaro legame di causa ed effetto: liberati dall&#8217;obbligo di imitare la natura, gli artisti d&#8217;avanguardia del Novecento sono stati costretti a deviare il proprio percorso esplorativo. Non potendo più competere con il mezzo meccanico sul piano del realismo, i pittori hanno cercato forme d&#8217;arte non ancora cristallizzate.</p>
<p>Questo ha spalancato le porte all&#8217;indagine del mondo interiore, alla scomposizione geometrica (come nel Cubismo) e alla semplificazione radicale dei volumi. La nascita delle avanguardie storiche non viene quindi letta come un capriccio estetico, ma come una risposta necessaria e scientificamente documentabile all&#8217;evoluzione tecnologica della fotografia, che ha ridefinito per sempre i confini e i compiti della pittura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>La formulazione della &#8220;Teoria dei 70.000 anni&#8221; da parte di Paolo Battaglia La Terra Borgese consolida definitivamente l&#8217;importanza del tema trattato, valorizzando dinamiche teoriche fino ad ora marginalizzate dalla letteratura scientifica. Tale paradigma, declinato attraverso la Scienza dell&#8217;Arte, offre un&#8217;autorevole base per i futuri sviluppi metodologici e applicativi della Critica Artistica e della Storia dell&#8217;Arte, legittimando la necessità di un confronto interdisciplinare. Si tratta di un modello epistemologico rigoroso, supportato da evidenze sperimentali e capace di spiegare coerentemente un&#8217;ampia classe di fenomeni naturali. Praticamente Paolo Battaglia La Terra Borgese ha inteso ridefinire la critica artistica in chiave scientifico-educativa, legandola alle origini primordiali dell&#8217;uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE</em></strong></p>
<p><em>Noto divulgatore e figura pubblica attiva nel panorama culturale e mediatico, incentra la sua attività sull&#8217;educazione al gusto estetico, la critica dei movimenti artistici del Novecento e del Duemila, e la promozione della comprensione dei capolavori storici. Ha ridefinito il concetto tradizionale di recensione o analisi proponendo la distinzione formale tra &#8220;critica d&#8217;arte&#8221; e la più corretta &#8220;critica artistica&#8221;. È apertamente schierato contro la mercificazione culturale e la cosiddetta &#8220;critica finta&#8221;, denunciando l&#8217;appiattimento commerciale che ridicolizza il lavoro dei professionisti e allontana il pubblico dal vero valore dell&#8217;arte. È autore di numerosi articoli scientifico-divulgativi, saggi ed estetiche (incentrati su maestri storici come Cézanne, Picasso e Mondrian), tra cui si inseriscono libri e saggi.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/paolo-battaglia-la-terra-borgese-i-fondamenti-scientifici-della-teoria-dei-70-000-anni/">Paolo Battaglia La Terra Borgese: i fondamenti scientifici della &#8220;Teoria dei 70.000 anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Jazz internazionale sbarca al Teatro Abc.  Nasce il Catania Sea Jazz Festival</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/il-jazz-internazionale-sbarca-al-teatro-abc-nasce-il-catania-sea-jazz-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[Abc Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Scott Hamilton a Paolo Fresu, da Dee Dee Bridgewater a Gonzalo Rubalcaba: cinque grandi concerti tra dicembre e marzo. La nuova rassegna punta su un jazz d’autore capace di conquistare intenditori e nuovo pubblico. «Un linguaggio universale, elegante e accessibile» Il grande Jazz internazionale arriva a Catania e sceglie il Teatro Abc come nuovo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/il-jazz-internazionale-sbarca-al-teatro-abc-nasce-il-catania-sea-jazz-festival/">Il Jazz internazionale sbarca al Teatro Abc.  Nasce il Catania Sea Jazz Festival</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da </strong><strong>Scott Hamilton</strong><strong> a Paolo Fresu, da Dee Dee Bridgewater a Gonzalo Rubalcaba: cinque grandi concerti tra dicembre e marzo. La nuova rassegna punta su un jazz d’autore capace di conquistare intenditori e nuovo pubblico.</strong></p>
<p><strong>«Un linguaggio universale, elegante e accessibile»</strong></p>
<p><strong>Il grande Jazz internazionale arriva a Catania e sceglie il Teatro Abc come nuovo palcoscenico di riferimento.</strong> Nasce il <strong>Catania Sea Jazz Festival</strong>, rassegna che porta in città, tra dicembre 2026 e marzo 2027, cinque appuntamenti con alcuni dei nomi più prestigiosi della scena jazz italiana e mondiale.</p>
<p>Un cartellone costruito per superare i confini del genere e intercettare un pubblico ampio: dagli appassionati più esigenti a chi, per la prima volta, decide di entrare nel mondo del jazz. Qualità artistica, eleganza, contaminazione e accessibilità sono le parole chiave di un progetto che punta a fare di Catania una nuova destinazione per il pubblico del jazz internazionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43908" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Gonzalo-Rubalcaba-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Gonzalo-Rubalcaba-300x200.jpg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Gonzalo-Rubalcaba-768x512.jpg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Gonzalo-Rubalcaba.jpg 990w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><em><strong>Gonzalo Rubalcaba</strong></em></p>
<p>Sul palco si alterneranno <strong>Scott Hamilton</strong>, <strong>Paolo Fresu</strong>, <strong>Dee Dee Bridgewater</strong> e <strong>Gonzalo Rubalcaba</strong> (che ha ricevuto ben due candidature ai Latin Grammy, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Las Vegas il prossimo 12 novembre), insieme alla produzione originale del <strong>Sicily Jazz Collective</strong>, in un percorso che attraversa mainstream, tradizione, Mediterraneo, musica popolare, diritti civili e contaminazioni afro-cubane.</p>
<p><em>«Vogliamo proporre un jazz di altissimo livello, ma non elitario.»</em> <strong>spiega Rino Cirinnà, musicista e direttore artistico del Catania Sea Jazz Festival</strong> <em>«Ho cercato artisti dalla musicalità ampia, capaci di parlare a un pubblico trasversale senza rinunciare alla qualità tecnica e alla profondità della proposta. Il nostro obiettivo è che chi ama il jazz trovi una proposta di grande valore, ma anche che chi non frequenta abitualmente questo mondo possa sentirsi coinvolto e desideroso di scoprirlo.»</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una filosofia che nasce anche dal rapporto con il Teatro Abc.</strong></p>
<p><em>«Il luogo ha orientato le mie scelte.»</em> <strong>aggiunge Cirinnà</strong> <em>«L’Abc è uno storico teatro di prosa e ho voluto trasferire nel festival la sua idea di eleganza, leggerezza e immediatezza. Ne è nato un cartellone dal linguaggio universale, nel quale convivono grandi nomi internazionali, protagonisti italiani e una forte attenzione alla Sicilia.»</em></p>
<p><strong>Un festival internazionale con radici siciliane</strong></p>
<p>Il <strong>Catania Sea Jazz Festival</strong> nasce infatti con uno sguardo internazionale ma senza rinunciare al territorio. La Sicilia non sarà soltanto il luogo che ospita la manifestazione, ma entrerà nella sua identità artistica attraverso le sonorità mediterranee di <strong>“Sketches of Islands”</strong>, con Paolo Fresu, e soprattutto attraverso il progetto del Sicily Jazz Collective, produzione originale del Teatro Abc.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43909" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Paolo-Fresu-1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Paolo-Fresu-1-200x300.jpg 200w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Paolo-Fresu-1.jpg 660w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><em><strong>Paolo Fresu </strong></em></p>
<p><em>«La nostra ambizione è fare della Sicilia un luogo di produzione culturale, non soltanto di ospitalità per gli artisti.»</em> <strong>sottolinea la direzione artistica.</strong> Il collettivo nasce infatti con l’obiettivo di mettere in relazione musicisti provenienti da tutto il mondo, creando una vera residenza artistica e produttiva in Sicilia.</p>
<p>Per il debutto al festival, il Sicily Jazz Collective affronterà un repertorio universalmente riconoscibile: le musiche dei Beatles, rilette attraverso la grammatica e la libertà creativa del jazz.</p>
<p><strong>Cinque appuntamenti, cinque mondi musicali</strong></p>
<p>Ad aprire il festival, il <strong>7 dicembre 2026</strong>, sarà lo <strong>Scott Hamilton Quartet</strong>. Il grande sassofonista statunitense, protagonista di una lunga stagione del jazz internazionale, porterà a Catania la sua personale interpretazione del mainstream jazz: sonorità raffinate, swing, eleganza e grande libertà creativa.</p>
<p>Il <strong>25 gennaio 2027</strong> sarà la volta di <strong>Paolo Fresu</strong> con <strong>“Sketches of Islands”</strong>, progetto dedicato alle suggestioni delle isole e al rapporto tra jazz e Mediterraneo. Sul palco anche <strong>Rino Cirinnà</strong>, in un concerto nel quale la dimensione internazionale dialoga con le radici sonore siciliane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>22 febbraio</strong> spazio al <strong>Sicily Jazz Collective</strong>, progetto originale del Teatro Abc. Una formazione internazionale con base artistica in Sicilia che proporrà una rilettura in chiave jazz delle composizioni dei Beatles.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>1° marzo</strong> arriverà una delle grandi voci del jazz mondiale: <strong>Dee Dee Bridgewater</strong>, accompagnata da un quartetto tutto al femminile, con “We exist”, spettacolo dedicato ai canti di protesta e ai diritti civili. Una serata di forte impatto emotivo e musicale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43910" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Dee-Dee-Bridgewater-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Dee-Dee-Bridgewater-200x300.jpg 200w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-foto-Dee-Dee-Bridgewater.jpg 660w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><em><strong>Dee Dee Bridgewater</strong></em></p>
<p>A chiudere la prima edizione, il <strong>22 marzo 2027</strong>, sarà <strong>Gonzalo Rubalcaba</strong>. Il pianista cubano proporrà una personale rilettura delle musiche di Pino Daniele, filtrate attraverso le sonorità del jazz afrocubano. Un progetto già particolarmente apprezzato, tanto da essere celebrato con il conferimento dello stemma della città di Napoli come riconoscimento per il creativo omaggio alla musica del cantautore partenopeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il calendario del Catania Sea Jazz Festival</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>7 dicembre 2026</strong></p>
<p><strong>Scott Hamilton Quartet</strong></p>
<p>Il grande mainstream jazz americano tra tradizione, swing ed eleganza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>25 gennaio 2027</strong></p>
<p><strong>Paolo Fresu &#8211; “Sketches of Islands”</strong></p>
<p>Il Mediterraneo, le isole e la Sicilia attraverso le sonorità del jazz.</p>
<p><strong>Con Rino Cirinnà.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>22 febbraio 2027</strong></p>
<p><strong>Sicily Jazz Collective</strong></p>
<p>Una produzione originale del Teatro Abc. The Beatles in jazz, tra repertorio popolare e nuove interpretazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1 marzo 2027</strong></p>
<p><strong>Dee Dee Bridgewater &#8211; “We exist”</strong></p>
<p>Una grande voce del jazz internazionale con un quartetto tutto al femminile. Musica, protesta e diritti civili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>22 marzo 2027</strong></p>
<p><strong>Gonzalo Rubalcaba</strong></p>
<p>Pino Daniele in jazz afrocubano. Cuba incontra Napoli in uno degli omaggi più originali alla musica di Pino Daniele.</p>
<p><strong>Catania apre una nuova rotta del Jazz</strong></p>
<p>Con il <strong>Catania Sea Jazz Festival</strong>, il Teatro Abc inaugura un progetto destinato a inserirsi nel circuito delle grandi manifestazioni musicali italiane con una precisa vocazione internazionale.</p>
<p>Non un festival pensato esclusivamente per gli specialisti, ma un appuntamento culturale capace di trasformare il jazz in un’esperienza condivisa, mettendo in relazione grandi interpreti, pubblico, territorio e nuove generazioni.</p>
<p>La scommessa è quella di raccontare il jazz nella sua forma più contemporanea: colta ma non elitaria, sofisticata ma immediata, internazionale ma profondamente legata al Mediterraneo.</p>
<p><em>«Il jazz ha una straordinaria capacità di attraversare i confini.»</em> <strong>conclude Rino Cirinnà</strong> <em>«È musica di tradizione, ma anche di libertà, contaminazione e incontro. È esattamente ciò che vogliamo portare sul palco del Teatro Abc.»</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43913" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-locandina-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-locandina-210x300.jpg 210w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-locandina-717x1024.jpg 717w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-locandina-768x1097.jpg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Catania-Sea-Jazz-Festival-locandina.jpg 990w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></p>
<p>Cinque appuntamenti per costruire un nuovo punto di incontro tra Catania e la scena jazz internazionale. Cinque concerti per raccontare un genere che continua a reinventarsi senza perdere la propria identità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Santa Teresa Riva:  “Il Sindaco Pescatore” inaugura il cartellone del Nuovo Teatro Val d’Agrò   </title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/santa-teresa-riva-il-sindaco-pescatore-inaugura-il-cartellone-del-nuovo-teatro-val-dagro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[TEATRO]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[Ettore Bassi]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Teresa Riva]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco Pescatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TEATRO: Santa Teresa Riva, Ettore Bassi con “Il Sindaco Pescatore” inaugura il 18 ottobre il cartellone 2026/27 del Nuovo Teatro Val d’Agrò  Al via a Santa Teresa di Riva la nuova stagione teatrale sotto la direzione artistica di Cettina Sciacca. Protagonista Ettore Bassi, nel monologo dedicato alla storia di Angelo Vassallo, il sindaco che ha</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TEATRO: Santa Teresa Riva, Ettore Bassi con “Il Sindaco Pescatore” inaugura il 18 ottobre il cartellone 2026/27 del Nuovo Teatro Val d’Agrò</strong></p>
<p><em> </em><em>Al via a Santa Teresa di Riva la nuova stagione teatrale sotto la direzione artistica di Cettina Sciacca. Protagonista Ettore Bassi, nel monologo dedicato alla storia di Angelo Vassallo, il sindaco che ha sacrificato la propria vita per difendere la sua terra.</em></p>
<p><strong> </strong><em> </em><strong>Santa Teresa Riva (ME), 14 ottobre 2026</strong> – Una storia di coraggio, legalità e amore per la propria terra apre la stagione teatrale 2026/2027 del Nuovo Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva, sotto la direzione artistica di Cettina Sciacca. L’inaugurazione, domenica 18 ottobre è affidata a “Il Sindaco Pescatore”, monologo interpretato da Ettore Bassi che racconta la vicenda umana e civile di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, in Campania, assassinato il 5 settembre 2010 per il suo impegno nella difesa del territorio e della comunità.</p>
<p>L’appuntamento è fissato – eccezionalmente &#8211; alle 20.15 (gli spettacoli del Nuovo Teatro Val d’Agrò sono infatti per tradizione recite pomeridiane della domenica, alle 18.30) e questo monologo di Bassi segnerà un nuovo percorso teatrale all’insegna della qualità, della riflessione e della capacità del palcoscenico di raccontare storie che appartengono alla memoria collettiva e interrogano il presente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43904" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/LOCANDINA-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/LOCANDINA-194x300.jpg 194w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/LOCANDINA.jpg 526w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /></p>
<p>Angelo Vassallo era un uomo semplice e straordinario per il suo senso civico. Pescatore prima ancora che amministratore, aveva fatto dell’amore per il mare, per l’ambiente e per la sua terra il principio guida della propria azione politica. Da qui il soprannome di “Sindaco Pescatore”, diventato negli anni il simbolo di un modo di intendere l’impegno pubblico come servizio, responsabilità e tutela del bene comune.</p>
<p>Ambientalista convinto, profondamente legato alla sua comunità, Vassallo si era distinto per il rigore e la fermezza con cui amministrava Pollica, nel cuore del Cilento. La sera del 5 settembre 2010, mentre rientrava a casa alla guida della propria auto, Vassallo fu ucciso in un agguato. A distanza di anni, gli autori del delitto non sono stati identificati. Sul palcoscenico, Ettore Bassi restituisce voce e umanità alla figura del sindaco attraverso un monologo intenso e coinvolgente, costruito sulla drammaturgia di Edoardo Erba, tratta dal libro Il Sindaco Pescatore di Dario Vassallo e dalle testimonianze di chi ha conosciuto Angelo. Regia di Enrico Maria Lamanna. Produzione Michele Ido, Panart Produzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giornate FAI d’Autunno a Riposto, oltre 1.400 visitatori in una sola giornata</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/giornate-fai-dautunno-a-riposto-oltre-1-400-visitatori-in-una-sola-giornata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[1400 visitatori]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata FAI]]></category>
		<category><![CDATA[Riposto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornate FAI d’Autunno, alla Canonica degli Archi di Riposto 1.400 visitatori in una sola giornata. Giada Patanè: «Numeri che ci inorgogliscono». Ben 1.400 visitatori in una sola giornata. È il risultato straordinario registrato domenica 11 ottobre alla Canonica degli Archi, a Riposto, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno. Un’affluenza eccezionale, ancora più significativa se si</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><b>Giornate FAI d’Autunno, alla Canonica degli Archi di Riposto 1.400 visitatori in una sola giornata. Giada Patanè: «Numeri che ci inorgogliscono».</b></div>
<div></div>
<div>Ben 1.400 visitatori in una sola giornata. È il risultato straordinario registrato domenica 11 ottobre alla Canonica degli Archi, a Riposto, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno. Un’affluenza eccezionale, ancora più significativa se si considera che sabato 10 ottobre il sito è rimasto chiuso in seguito all’ordinanza di allerta meteo emanata dal sindaco di Riposto. Il pubblico accorso ha potuto scoprire la storia e l’architettura di questa antica residenza di campagna, importante testimonianza del territorio della Contea di Mascali, e accedere eccezionalmente ad ambienti normalmente non aperti ai visitatori: l’atelier e la pinacoteca personale di Giuseppe Patanè, artista e proprietario della Canonica. Un percorso inedito tra architettura, arte e alta moda, che ha permesso di conoscere più da vicino il mondo creativo di chi custodisce e ha restaurato la dimora. Il risultato conferma il valore del lavoro portato avanti sul territorio dai volontari del Gruppo FAI Giarre Riposto, impegnati nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale.</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43899" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Volontarie-Fai-e-docenti--300x260.jpeg" alt="" width="300" height="260" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Volontarie-Fai-e-docenti--300x260.jpeg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Volontarie-Fai-e-docenti-.jpeg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div dir="ltr">
<div><em><strong>Volontarie FAI e docenti </strong></em></div>
<div></div>
<div>“Abbiamo registrato un boom di visitatori perché sono affluite ben 1.400 persone, che ringraziamo per averci onorato della loro presenza. Un risultato che ci inorgoglisce, considerato che sabato l’allerta meteo ci ha costretti alla chiusura &#8211; dichiara Giada Patanè, capo gruppo FAI Giarre Riposto &#8211; La buona riuscita di questa giornata è il frutto della sinergia di vari enti e istituti. Innanzitutto, voglio ringraziare il proprietario, Giuseppe Patanè, che ci ha aperto le porte di casa e ci ha consentito di entrare nel suo mondo. Voglio ringraziare il sindaco di Riposto, Davide Vasta, e il comandante della Polizia Locale, Orazio Giovanni Vecchio, per il supporto fondamentale nella gestione della viabilità. Un ringraziamento particolare – prosegue &#8211; va anche agli apprendisti Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Amari – Rizzo – Pantano’, che hanno raccontato ai visitatori la storia della Canonica degli Archi, e ai Marinai d’Italia, il cui contributo è stato determinante per gestire al meglio i flussi di persone in una giornata caratterizzata da un’affluenza particolarmente elevata. E in ultimo, ma non per ultimo, ringrazio i volontari del Gruppo FAI Giarre Riposto che hanno accolto, nonostante la stanchezza, i visitatori sempre col sorriso. Vi aspettiamo – conclude &#8211; alle prossime Giornate FAI di Primavera”.</div>
<div></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43900" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-Canonica-degli-Archi-2--300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-Canonica-degli-Archi-2--300x225.jpeg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-Canonica-degli-Archi-2-.jpeg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div><em><strong>Visita Canonica degli Archi </strong></em></div>
<div></div>
<div>Le Giornate FAI d’Autunno si confermano così un’importante occasione per avvicinare cittadini e visitatori alle bellezze del territorio, facendo conoscere luoghi, storie e patrimoni che rappresentano una parte preziosa dell’identità locale. Il risultato ottenuto alla Canonica degli Archi premia l’impegno dei volontari e la collaborazione tra istituzioni, proprietari e realtà del territorio, dimostrando quanto la sinergia possa contribuire alla valorizzazione culturale della comunità.</div>
<div></div>
</div>
<div class="iX"></div>
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		<title>A Linguaglossa la presentazione degli Atti del Convegno su Salvatore Incorpora</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/a-linguaglossa-la-presentazione-degli-atti-del-convegno-su-salvatore-incorpora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[atti]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Incorpora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà sabato 17 ottobre 2026 alle ore 17.00, presso l&#8217;Aula Consiliare di Palazzo di Città a Linguaglossa, la presentazione degli Atti del Convegno di Studi sul Professore Salvatore Incorpora dal titolo &#8220;Forzo e Deformo Intenzionalmente&#8221;. L&#8217;iniziativa, promossa dal Comune di Linguaglossa in collaborazione con l&#8217;Associazione Culturale Salvatore Incorpora, vuole rendere omaggio alla figura e</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Si terrà sabato 17 ottobre 2026 alle ore 17.00, presso l&#8217;Aula Consiliare di Palazzo di Città a Linguaglossa, la presentazione degli Atti del Convegno di Studi sul Professore Salvatore Incorpora dal titolo &#8220;Forzo e Deformo Intenzionalmente&#8221;.</div>
<div dir="auto">L&#8217;iniziativa, promossa dal Comune di Linguaglossa in collaborazione con l&#8217;Associazione Culturale Salvatore Incorpora, vuole rendere omaggio alla figura e all&#8217;opera del prof. Incorpora, punto di riferimento culturale per la comunità linguaglossese.</div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43892" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0001-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0001-217x300.jpg 217w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0001-741x1024.jpg 741w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0001-768x1061.jpg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0001-1112x1536.jpg 1112w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261014-WA0001.jpg 1158w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px" /></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Avv. Luca Stagnitta e l&#8217;intervento del Presidente del Consiglio Comunale Dr. Salvatore Sgroi, spazio alla relazione del Prof. Sergio Cristaldi, già ordinario di Letteratura Italiana presso l&#8217;Università di Catania, dal titolo &#8220;A Voce Alta Forte e Armonica&#8221;.</div>
<div dir="auto">Un appuntamento per riscoprire il pensiero, la parola e l&#8217;eredità culturale di Salvatore Incorpora.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/14/a-linguaglossa-la-presentazione-degli-atti-del-convegno-su-salvatore-incorpora/">A Linguaglossa la presentazione degli Atti del Convegno su Salvatore Incorpora</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
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		<item>
		<title>Linguaglossa, presentati l’Ospedale e la Casa della Comunità: si rafforza la sanità territoriale</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/linguaglossa-presentati-lospedale-e-la-casa-della-comunita-si-rafforza-la-sanita-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaglossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Due strutture con funzioni complementari per avvicinare l’assistenza ai cittadini e garantire maggiore continuità tra cure ospedaliere, servizi territoriali e domicilio. L’Ospedale di Comunità dispone di 15 posti letto. &#160; LINGUAGLOSSA – Sono stati presentati a Linguaglossa l’Ospedale di Comunità (OdC) e la Casa della Comunità (CdC), due strutture della rete di assistenza territoriale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/linguaglossa-presentati-lospedale-e-la-casa-della-comunita-si-rafforza-la-sanita-territoriale/">Linguaglossa, presentati l’Ospedale e la Casa della Comunità: si rafforza la sanità territoriale</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Due strutture con funzioni complementari per avvicinare l’assistenza ai cittadini e garantire maggiore continuità tra cure ospedaliere, servizi territoriali e domicilio. L’Ospedale di Comunità dispone di 15 posti letto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LINGUAGLOSSA – Sono stati presentati a Linguaglossa l’Ospedale di Comunità (OdC) e la Casa della Comunità (CdC), due strutture della rete di assistenza territoriale dell’Asp di Catania, nel Distretto sanitario di Giarre. All’incontro ha partecipato la Direzione strategica aziendale, guidata dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e ai professionisti sanitari del territorio.</p>
<p>L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria intermedia tra l’ospedale e il domicilio, destinata a pazienti che non hanno bisogno di un ricovero ospedaliero per acuti, ma necessitano ancora di assistenza e monitoraggio clinico prima di poter tornare a casa. Non è dotato di Pronto Soccorso e non sostituisce l’ospedale tradizionale. Dispone di 15 posti letto e prevede assistenza infermieristica continuativa, nelle 24 ore, con assistenza medica secondo il modello organizzativo previsto per gli Ospedali di Comunità. Il suo obiettivo è favorire il recupero e il rientro al domicilio, evitando, quando possibile, ricoveri ospedalieri non necessari.</p>
<p>La Casa della Comunità è invece un punto di riferimento per i bisogni di salute della popolazione. È il luogo in cui i cittadini possono trovare, secondo i servizi attivati, assistenza sanitaria territoriale, prestazioni infermieristiche, attività di prevenzione, supporto nella gestione delle malattie croniche e orientamento ai percorsi di cura. La sua funzione è mettere in collegamento i diversi professionisti e servizi, facilitando l’accesso all’assistenza e la continuità delle cure.</p>
<p>Le due strutture svolgono quindi compiti diversi, ma complementari: la Casa della Comunità rappresenta un punto di accesso e di coordinamento dell’assistenza territoriale, mentre l’Ospedale di Comunità offre un’assistenza residenziale temporanea a chi necessita di cure che non richiedono un ricovero ospedaliero per acuti.</p>
<p>Alla presentazione sono intervenuti, oltre alla Direzione strategica dell’Asp di Catania, il direttore del Distretto sanitario di Giarre, i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni del comprensorio, insieme ai rappresentanti dei medici di medicina generale.</p>
<p>“L’Ospedale di Comunità di Linguaglossa, insieme alla Casa della Comunità, al Consultorio e al PTE, rappresenta uno dei più importanti poli sanitari di prossimità,afferma il sindaco Luca Stagnitta. “È una grande risorsa per il territorio ionico-etneo, che ne potrà trarre il massimo beneficio se tutti gli attori, enti pubblici, associazioni e Asp, sapranno comunicare efficacemente i servizi e le modalità di accesso”.</p>
<p>“La Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità rappresentano un momento altamente significativo, che segna un cambiamento radicale del rapporto tra paziente e strutture sanitarie , dichiara il presidente del Consiglio comunale di Linguaglossa, Salvatore Sgroi. “Non è più il paziente che deve districarsi fra i vari luoghi, ma in uno stesso luogo può essere accolto, seguito e, nella maggior parte dei casi, vedere risolte le sue problematiche di salute. La presenza dei vertici dell’Azienda e dell’Amministrazione dà la concreta speranza che questa necessità diventi nel tempo sempre più realtà”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/linguaglossa-presentati-lospedale-e-la-casa-della-comunita-si-rafforza-la-sanita-territoriale/">Linguaglossa, presentati l’Ospedale e la Casa della Comunità: si rafforza la sanità territoriale</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via all’IIS “Leonardo” di Giarre il progetto “Holy Bible Festival</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/al-via-alliis-leonardo-di-giarre-il-progetto-holy-bible-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Raspa]]></category>
		<category><![CDATA[I.I.S. "leonardo" Giarre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clessidra2021.it/?p=43880</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Bibbia incontra il quotidiano: grazie alla Diocesi di Acireale Cultura, arte, scienza e cittadinanza attiva: gli studenti protagonisti di un percorso interdisciplinare tra le radici culturali dell’Europa Prende il via, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo” di Giarre, il progetto “Holy Bible Festival”, un’iniziativa educativa e culturale finalizzata a valorizzare il dialogo tra i</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/al-via-alliis-leonardo-di-giarre-il-progetto-holy-bible-festival/">Al via all’IIS “Leonardo” di Giarre il progetto “Holy Bible Festival</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: center; line-height: normal; mso-outline-level: 2;" align="center"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">L</span></b><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">a Bibbia incontra il quotidiano: grazie alla Diocesi di Acireale</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: center; line-height: normal; mso-outline-level: 3;" align="center"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Cultura, arte, scienza e cittadinanza attiva: gli studenti protagonisti di un percorso interdisciplinare tra le radici culturali dell’Europa</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Prende il via, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo” di Giarre, il progetto <b>“Holy Bible Festival”</b>, un’iniziativa educativa e culturale finalizzata a valorizzare il dialogo tra i saperi, promuovere nuove competenze e favorire la socializzazione e la cittadinanza attiva, attraverso la scoperta del patrimonio culturale legato alla Bibbia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Il progetto, organizzato dalla Diocesi di Acireale in collaborazione con l’IIS “Leonardo” di Giarre, rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte del Liceo Scientifico, del Liceo Linguistico e dell’Istituto Professionale, ha ricevuto, il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; color: #0d0d0d; background: #FCFCFC;">«Con il progetto <em>Holy Bible Festival</em> – ha dichiarato la dirigente <b>Tiziana D’ Anna,</b> vogliamo offrire ai nostri studenti un’esperienza formativa innovativa, capace di unire cultura, creatività e cittadinanza attiva. Crediamo in una scuola aperta al dialogo tra i saperi, che promuova il pensiero critico e renda i giovani protagonisti del proprio percorso di crescita».</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43883" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-5-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-5-300x225.jpeg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-5-1024x768.jpeg 1024w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-5-768x576.jpeg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-5-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-5.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">“L&#8217;iniziativa si distingue per una forte carica innovativa, sia sul piano dei contenuti sia sotto il profilo metodologico -ha chiarito la responsabile del progetto, dottoressa, <b>Marta Ferrantelli-</b>. Il cuore del percorso sarà articolato in sette laboratori tematici che metteranno in dialogo il testo sacro con diversi ambiti del sapere e dell&#8217;esperienza umana.</span> <span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Un modulo di rilievo &#8211; del progetto – ha aggiunto- sarà dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell&#8217;identità europea, fondata sulle radici cristiane del continente. A completamento di questo percorso, gli studenti avranno l&#8217;opportunità di vivere un&#8217;esperienza diretta a Bruxelles, rafforzando il legame tra comportamenti sociali consapevoli e valori condivisi. L&#8217;iniziativa – ha chiosato- vedrà la partecipazione attiva di S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo della Diocesi di Acireale e Presidente della CESI (Conferenza Episcopale Siciliana). Mons. Raspanti condurrà un talk dinamico strutturato per favorire l&#8217;interazione diretta con i ragazzi, che potranno presentare i propri contributi e i materiali realizzati durante i laboratori.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Gli studenti saranno coinvolti in percorsi dedicati a:</span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Introduzione alla Bibbia</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">, per approfondirne la formazione, la trasmissione, i generi letterari e l’influenza sulla cultura occidentale.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Bibbia e Scienza</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">, per sviluppare una consapevolezza critica sul rapporto tra fede e ricerca scientifica, riconoscendo specificità, metodi e valori dei rispettivi ambiti.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Bibbia e Letteratura</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">, per esplorare la presenza di temi, simboli e narrazioni bibliche nella letteratura italiana e internazionale.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Bibbia e Filosofia</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">, per indagare le relazioni tra pensiero biblico, riflessione filosofica e teologia.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Bibbia e Musica</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">, per scoprire l’influenza della Scrittura sulla storia musicale e sulle opere dei grandi compositori.</span></li>
<li class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Un ulteriore laboratorio interdisciplinare dedicato alle arti e ai linguaggi espressivi</span></b><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">, nell’ambito di un percorso che intende valorizzare anche il teatro, la danza, il cinema e le diverse forme della creatività contemporanea.L’approccio interdisciplinare consentirà agli studenti di acquisire conoscenze e competenze trasversali, sviluppando capacità di analisi, collaborazione, espressione e comunicazione.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ad aprire i lavori e a introdurre la Bibbia, è stato Don Carmelo Raspa. « Con l&#8217;inizio dell&#8217;Holy Bible Festival &#8211; ha spiegato il prof. Raspa- diamo il via a un percorso straordinario. Il nostro obiettivo è far scoprire ai giovani l&#8217;immenso patrimonio e l&#8217;influenza culturale di un testo fondamentale come la Bibbia, che custodisce la parola di Dio espressa con parole umane. Durante il modulo di 18 ore che ho l&#8217;onore di curare, &#8211; ha sottolineato- non ci limiteremo a lezioni frontali: stimoleremo i ragazzi in un percorso attivo di ricerca e comprensione di una lingua e di una cultura lontane di cui è fondamentale riappropriarsi. La Bibbia- ha concluso- non deve essere percepita soltanto come un semplice manuale di catechismo o una lista di regole su ciò che è bene o male, ma come un testo vivo capace di restituirci la bellezza profonda dell&#8217;essere uomini e donne e il valore della nostra umanità”.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43884" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-6-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-6-225x300.jpeg 225w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-6-768x1024.jpeg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-6-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-12-at-18.51.55-6.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Il primo appuntamento di confronto e presentazione degli elaborati sarà il <b>talk del 13 novembre 2026</b>. Il percorso culminerà nella serata del <b>9 dicembre 2026</b>, con un evento conclusivo accompagnato da DJ set, durante il quale saranno presentati i prodotti finali realizzati dai laboratori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Tra le esperienze previste figura anche un viaggio a Bruxelles, dal <b>16 al 20 novembre 2026</b>, dal titolo <i>“Dalle radici culturali dell’Europa alla Cittadinanza”</i>. Saranno selezionati mediante sorteggio due studenti per ciascun laboratorio, per un totale di 12 partecipanti, che avranno l’opportunità di approfondire il rapporto tra identità culturale europea, istituzioni e cittadinanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">Con l’avvio dell’“Holy Bible Festival”, l’IIS “Leonardo” di Giarre, conferma il proprio impegno nella promozione di esperienze formative capaci di coniugare conoscenza, creatività e partecipazione. Il progetto intende offrire agli studenti occasioni concrete per confrontarsi con la complessità del patrimonio culturale europeo, sviluppare uno sguardo critico e riconoscere nel dialogo tra discipline uno strumento di crescita individuale e collettiva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;">L’obiettivo è fare della scuola un luogo di incontro tra linguaggi, idee e sensibilità differenti, nel quale la cultura diventi occasione di condivisione, scoperta e costruzione di una cittadinanza consapevole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-font-kerning: 0pt; mso-ligatures: none; mso-fareast-language: IT;"> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/al-via-alliis-leonardo-di-giarre-il-progetto-holy-bible-festival/">Al via all’IIS “Leonardo” di Giarre il progetto “Holy Bible Festival</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’attrice Anna Foglietta incontra il pubblico del Cine Teatro Rex di Giarre</title>
		<link>https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/lattrice-anna-foglietta-incontra-il-pubblico-del-cine-teatro-rex-di-giarre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[COMUNICATO STAMPA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 05:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Foglietta]]></category>
		<category><![CDATA[Cine Teatro Rex]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clessidra2021.it/?p=43872</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’attrice Anna Foglietta incontra il pubblico del Cine Teatro Rex di Giarre, al brillante debutto come regista con il film “Una storia”   “Il cinema è una realtà in cui trovo ancora salvezza” Venerdì 16 Ottobre, incontro e proiezione del film   GIARRE &#8211; In arrivo, nello storico e rinnovato Cine Teatro Rex di Giarre,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/lattrice-anna-foglietta-incontra-il-pubblico-del-cine-teatro-rex-di-giarre/">L’attrice Anna Foglietta incontra il pubblico del Cine Teatro Rex di Giarre</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;" align="center"><b><span style="font-size: 23.0pt; color: #002060;">L’attrice Anna Foglietta incontra il pubblico del Cine Teatro Rex di Giarre, al brillante debutto come regista con il film “Una storia”</span></b></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;" align="center"><b><span style="color: #002060;"> </span></b></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;" align="center"><i><span style="font-size: 19.0pt; color: #002060;">“Il cinema è una realtà in cui trovo ancora salvezza”</span></i></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;" align="center"><b><span style="font-size: 16.0pt; color: #002060;">Venerdì 16 Ottobre, incontro e proiezione del film</span></b></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">GIARRE &#8211; In arrivo, nello storico e rinnovato <b>Cine Teatro Rex </b>di Giarre, diretto artisticamente da<b> Alfio Zappalà</b>,<b> </b>un grande e imperdibile evento.<b> </b>Venerdì <b>16 ottobre 2026</b>, si terrà l’incontro con l’attrice<b> Anna Foglietta</b>, al brillante debutto come regista con il film<b> “Una storia”</b>. <b></b></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> </span></b></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">«</span></b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">Un&#8217;occasione speciale per vivere il cinema da vicino, scoprire il percorso artistico di un&#8217;interprete straordinaria, reduce dal successo riscosso alla <b>Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia</b>,<b> </b>e conoscere dal vivo una protagonista del nostro panorama cinematografico, pronta a raccontarsi attraverso il suo primo film da regista. Crediamo, piace ribadirlo, nel valore del cinema e nel fatto che risieda nella sua duplice natura di <strong><span style="font-weight: normal;">espressione artistica</span></strong><b> </b>ed<b> </b><strong><span style="font-weight: normal;">esperienza etica ed emotiva</span></strong> capace di connettere le persone e preservare senso critico, consapevolezza e memoria collettiva</span><!-- [if gte msEquation 12]><m:oMath><i style='mso-bidi-font-style: normal'><span style='font-size:12.5pt;font-family:"Cambria Math",serif; color:#002060'><m:r>»</m:r></span></i></m:oMath><![endif]--><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">, dichiara <b>Alfio Zappalà.</b></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> </span></b></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">Distribuito da <b>Indigo Film</b>, <b>Rai Cinema</b> e <b>BiM Distribuzione</b> (oltre che dalla regista e il marito Paolo Sopranzetti), il film vede il soggetto e la sceneggiatura di Anna Foglietta con <b>Tania Pedroni</b> e <b>Matteo Ferri</b>.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> <img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43875" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/af-ver-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/af-ver-300x206.jpg 300w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/af-ver-1024x702.jpg 1024w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/af-ver-768x527.jpg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/af-ver-1100x750.jpg 1100w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/af-ver.jpg 1318w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; color: #002060;">«La regia è arrivata quando non mi bastava più interpretare un solo ruolo: sentivo il bisogno di abbracciare l&#8217;intero universo del film, di essere le case e i personaggi, i costumi e i trucchi, e di imprimere me stessa in ogni dettaglio. Questo film è un sogno a lungo custodito che ha finalmente trovato forma. Pensare che possa attraversare il tempo mi sembra ancora incredibile. In questo periodo storico in cui si fa fatica a trovare gioia posso dire che il cinema è una realtà in cui trovo ancora salvezza», <b>ha dichiarato Anna Foglietta</b>.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><b><u><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></u></b></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><b><u><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">La trama</span></u></b><u></u></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;">Erika</span></b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> (<i>Alba Rohrwacher</i>) e <b>Mauro</b> (<i>Guido Caprino</i>) sono una coppia sposata: lei cassiera in un supermercato e nel frattempo bada alla madre (interpretata da <b>Caterina Casini</b>), lui carpentiere nell’azienda del padre (interpretato da <b>Elio De Capitani</b>) e allenatore di calcio di bambini. Hanno una figlia, Irene (<b>Ksenia Borzak</b>), che lascia casa per andare a vivere da sola per frequentare l’università. A quel punto i due rimangono da soli, a fare i conti con al vita di tutti i giorni (monotonia quotidiana, comunicare apertamente i propri sentimenti, il rapporto travagliato con i propri genitori), trovandosi costretti a confrontarsi con sé stessi e con una relazione che sembra aver perso la propria vitalità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; color: #002060;"> <img loading="lazy" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-43877" src="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-UNA-STORIA-AL-CINE-TEATRO-REX-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-UNA-STORIA-AL-CINE-TEATRO-REX-210x300.jpg 210w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-UNA-STORIA-AL-CINE-TEATRO-REX-716x1024.jpg 716w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-UNA-STORIA-AL-CINE-TEATRO-REX-768x1098.jpg 768w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-UNA-STORIA-AL-CINE-TEATRO-REX-1074x1536.jpg 1074w, https://www.clessidra2021.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-UNA-STORIA-AL-CINE-TEATRO-REX.jpg 1119w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><b><u><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; color: #002060;">Il programma di venerdì 16 Ottobre 2026</span></u></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; color: #002060;">Ore 17:00 – Proiezione del film &#8220;Una storia&#8221;, ore 19:00 – Incontro con Anna Foglietta, ore 19:30 – Proiezione del film &#8220;Una storia&#8221;. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; color: #002060;"> </span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0cm; text-align: right; line-height: normal; border: none; mso-padding-alt: 31.0pt 31.0pt 31.0pt 31.0pt; mso-border-shadow: yes;" align="right"><b><span style="font-size: 12.5pt; color: #002060;"> </span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12.5pt; line-height: 107%; color: #002060;"> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clessidra2021.it/2026/10/13/lattrice-anna-foglietta-incontra-il-pubblico-del-cine-teatro-rex-di-giarre/">L’attrice Anna Foglietta incontra il pubblico del Cine Teatro Rex di Giarre</a> proviene da <a href="https://www.clessidra2021.it">Clessidra 2021</a>.</p>
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