Riflessione sullo Stretto di Hormuz e Bab El Mandeb

L’OCCIDENTE E L’ASIA OCCIDENTALE NON FINIRANNO APPESI ALLO STRETTO DI HORMUZ E BAB EL MANDEB
L’Iran sembra destinato a ripiegare. Nessun ruolo futuro nella definizione della causa palestinese. Il divenire di questo popolo sarà saldamente nelle mani delle medie potenze sunnite. Turchia in primis. Gli alti dirigenti palestinesi l’hanno intuito. Lo stesso Presidente Abbas prospetta la creazione di uno stato palestinese demilitarizzato (e sotto tutela). Boccone digeribile per tanti. E forse anche per Israele ed Americani.
Le potenze arabe del golfo stanno già progettando nuove vie commerciali credibili e se del caso alternative a Hormuz e Bab el Mandeb. Tra queste, ma non solo, il ripristino della Ferrovia dell’Hejaz. Nelle intenzioni dovrebbe dipanarsi attraverso Arabia Saudita, Giordania, Siria, Turchia. Gli stretti saranno aggirati con sbocchi nel Mar Rosso settentrionale e Mar Mediterraneo. I costi realizzativi delle alternative viarie saranno ingenti ma sostenibili per l’Occidente e gli alleati arabi. L’Iran dovrà trattare. Israele pure.