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Finalità della Pace in un mondo di guerre: Pensiero

Finalità della Pace in un mondo di guerre: Pensiero

L’UTOPIA NECESSARIA: PERCHÉ LA PACE NON È SOLO ASSENZA DI GUERRA

Oggi il mondo brucia in un conflitto frammentato che gli analisti definiscono “terza guerra mondiale a pezzi”. Davanti a questo scenario, invocare la pace sembra spesso un esercizio di retorica ingenua. Ma la pace non è un sentimento: è un’infrastruttura politica, economica e sociale indispensabile per la sopravvivenza cinica dell’umanità. La sua vera finalità non è la semplice cessazione delle ostilità, ma la creazione di un terreno di gioco comune per governare le sfide globali che nessuna nazione può vincere da sola.

Il collasso dell’ordine globale

• Crisi delle istituzioni: L’ONU e i trattati internazionali mostrano segni di logoramento strutturale.

• Polarizzazione geopolitica: Il ritorno ai blocchi contrapposti paralizza la diplomazia preventiva.

• Costo umano ed economico: Le risorse distrutte nei conflitti sottraggono capitali vitali al welfare globale.

La vera finalità della pace oggi

• Sostenibilità climatica: Impossibile transizione ecologica senza una cooperazione globale pacifica.

• Sicurezza tecnologica: Gestire l’intelligenza artificiale e la cyber-warfare (forma di conflitto che consiste nell’uso di attacchi informatici su larga scala da parte di Stati o gruppi organizzati per danneggiare, bloccare o distruggere le infrastrutture critiche e i sistemi digitali di un Paese nemico) richiede patti di non aggressione.

• Stabilità demografica: Fermare le guerre è l’unico modo per governare i flussi migratori epocali.

Dalla tregua alla ricostruzione

La storia insegna che le tregue armate preparano solo il conflitto successivo. La finalità ultima della pace è l’equità: smantellare le cause profonde della rabbia sociale e della disparità economica che i dittatori cavalcano per giustificare le armi. Non serve una pace passiva, serve una “pace positiva”, intesa come presenza attiva di giustizia e canali di dialogo permanente.

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Carmelo Perugia nato nel 1964 a Caracas (Venezuela), figlio di emigranti e da sempre attaccato alle proprie radici, alla propria terra, alle necessità della propria gente. Vive in provincia di Salerno dove lavora presso la FiberCop S.p.A., con mansioni di progettazione impianti di telecomunicazioni. . Perito Industriale ad indirizzo Elettrotecnico . Titoli Internazionali in Ingegneria Industriale ad indirizzo Ambientale tra cui quello conseguito presso la California University FCE (comparato ed equiparato con i titoli italiani). Poeta e scrittore oltreché giornalista freelance, è noto per il suo impegno in progetti sociali e ambientali, in particolare legati alla sostenibilità e all’Agenda 2030, piuttosto che a specifici e ampi “progetti per la Pace” . “Dalla terra dei fuochi alla terra dei Fiori” è il progetto principale promosso dal Perugia, attivo dal Gennaio 2015. L’iniziativa ha generato numerose opere letterarie, tra cui un’antologia poetica, che mira a sensibilizzare su problematiche ambientali del proprio territorio, promuovendo un impegno per il benessere sociale e ambientale. Impegno Sociale e Sindacale: Perugia è stato attivo come dirigente sindacale e ha partecipato a eventi e meeting legati a tematiche sociali nel Regione di residenza. Premio Eccellena Italiana 2017. Premio Eccellenza Italiana Senato della Repubblica 2018-19.
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