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Antonello da Messina nel saggio d’arte del critico Maria Teresa Prestigiacomo

Antonello da Messina: il primo capitolo del saggio d’arte del critico Maria Teresa Prestigiacomo

È dedicato all’artista che nel 1473 realizzò il noto polittico trafugato nell’agosto 2026 dal Museo

Messina. Maria Teresa Prestigiacomo, nel suo interessante saggio d’arte dal titolo “ Di casa in casa La seduzione delle case dei pittori da Parigi a Taormina e… “ Ed Carthago pagg 220, premiato all’Università della Sorbona e presentato due volte a Parigi, con successo,  dedica il primo capitolo del suo libro al maestro dell’arte quattrocentesca Antonello da Messina, ne individua il luogo della sua abitazione ormai scomparsa, scorge in periferia la tomba di Antonello, ogni sabato pulita dai volontari come il dr Pippo Previti e amici cui sta a cuore la memoria di Antonello da Messina. Il capitolo è stato sottoposto, prima della pubblicazione, alla supervisione dello storico dell’arte Arch Nino Principato, storico ed esperto antonelliano per eccellenza. Nel capitolo, in particolare, l’autrice spiega quanta parte abbia determinato il soggiornare  di Antonello a Messina, per le sue opere che, assorbendo dai fiamminghi, lo studio del paesaggio, (che fa da sfondo al soggetto protagonista dell’opera), certamente non poteva che inserire elementi che riconducono al paesaggio della città del Peloro,  Messina: Piazza Castronovo,( vista dall’alto) la Chiesa dell’Immacolata del 1100… che si specchia nel palazzo di vetro a specchio: il Museo ( GAMM) Palantonello, dedicato al maestro del 1400.

 Oggi piu che mai, il nome di Antonello gira il mondo, a causa dell’inquietante notizia del clamoroso furto del Polittico del 1473, già trovato danneggiato nel 1909 e restaurato e mancante già di un pezzo; un furto misterioso, quasi assurdo, considerato che opere di questo genere cosi tanto storicizzate e conosciute in tutto il mondo e catalogate, non sono facilmente vendibili se non a chi voglia metterle in un caveau, depositate, i caso di un colpo di Stato di qualche monarchia sparsa nel mondo…ipotesi semplicemente azzardate; sta di fatto che il servizio di sorveglianza, non ha sorvegliato? L’allarme non era collegato alla Polizia? Nessuno ha sentito rumori sospetti all’interno del Museo? O forse sono stati scambiati per presenze di spiriti? Non è il caso proprio di fare ironia su un episodio che nuoce alla memoria di Antonello da Messina e della nostra città che ne conserva la memoria da sempre; sta di fatto che i ladri forse sono degli sprovveduti che non sanno che opere di tale portata sono quasi impossibili da collocare…oppure ci sono committenti collezionisti che vogliono conservare patrimoni per un domani, per le generazioni future? O esiste qualcuno che intenda emulare il faraone Tutankamon? Non sta a noi giornalisti sentenziare; la magistratura saprà come fare; intanto i vigilantes i sorveglianti sono stati messi… in ferie, certamente un provvedimento disciplinare crediamo, che non possano esimersi da averlo. Il saggio d’arte oltre il capitolo su Antonello da Messina, non poteva non fare percorrere  il viaggio della scrittrice, in trent’anni di attività di critico, tra le case dei pittori quali  Renoir, Monet, Manet, Morisot, Utrillo, Caillebotte, Degas, Dalì etc. Il libro potrà essere richiesto scrivendo a prestigiacomomariateresa@tim.it o al numero wats app+393427634086 con dedica particolare al lettore. 

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