Intervista al designer Paolo Longhitano, da “Coppola e Toppo” a “Braccialieri”

Al Premio Gold anche il Designer Taorminese di “Coppola e Toppo “ Paolo Longhitano , il cui motto è : “ essere visionario, percepire le tendenze e i cambiamenti stilistici e mai perdere l’ebrezza di essere dreamer”. Il creativo siciliano ha provato anche la gioia di frequentare il set cinematografico, interpretando se stesso nel “ Diavolo Veste Prada 2”, film con Meryl Streep e Anne Hathaway. Ricercatore di moda Vintage e d’Archivio, collezionista d’arte, Longhitano, ha riacquistato La Maison “ Coppola e Toppo” fondata nel 1948, e assumendone la direzione creativa ha elaborato un lavoro attingendo ad un’eredità di oltre cinquant’anni di storia. Gli iconici gioielli d’archivio sono stati rielaborati, dando vita alle prime collezioni firmate dalla nuova gestione, oggi sono presenti nelle migliori boutique del mondo e non è stato fatto da Longhitano un semplice recupero nostalgico ma la rinterpretazione contemporanea di un patrimonio artistico che sembrava destinato a rimanere nei cassetti degli archivi e nelle teche dei collezionisti. L’artista siciliano si avvia anche ad una nuova avventura , nominato , dagli imprenditori “ Braccialieri” Direttore Creativo del nuovo Resort nato in un palazzo dell’800 tra Avola e Noto si occuperà di ospitalità di lusso legata al mondo della moda.

Lei disegna i gioielli per “ Coppola e Toppo”. Da cosa sono ispirati questi gioielli.
“ Coppola e Toppo” è una Maison che nasce negli anni 40 a Milano. Io l’ho riacquistata dopo trentatrè anni che era completamente lasciata un attimo accantonata al proprio destino, perchè era morta la Fondatrice e gli eredi non hanno continuato. Riacquistando la Maison , ho rieditato i modelli di Archivio di cinquan’tanni di storia che avevano creato dal 1948 agli anni ottanta e quindi per il momento m’ispiro al DNA dell’Archivio.

Lei ha interpretato se stesso nel “ Diavolo Veste Prada 2”. Come ci è finito in questo film.
Mi ha contattato la costumista Molly Rogers del “ Diavolo Veste Prada”, perchè desiderava che i miei gioielli fossero dentro le scene del film, fin quando poi il regista ha deciso di farmi fare questo cameo con Donatella Versace e rappresentare la mia stessa persona all’interno della pellicola, si può dire che è stata una decisione dettata dai produttori e da David Frankel, il regista.
Malgrado gira in tutto il mondo ha deciso di restare ad abitare qui a Taormina….
Si, questa è una domanda che mi fanno tutti i giornalisti ed io rispondo che abitare in Sicilia secondo me è un places da dove assorbire bellezza, eleganza, profumi, tradizione e cultura e fare assolutamente di tutti questi valori un proprio dictatus di vita per portarlo all’estero. La Sicilia è una terra che non va abbandonata, va valorizzata ed io sono contento di vivere qui.
Ma non è più complicato fare imprenditoria restando in Sicilia.
No, perchè basta avere buone reti di distribuzione del prodotto nel mondo si può vivere anche qui tranquillamente, non è difficile.

Oltre ai gioielli quali sono le altre sue passioni e progetti .
La notizia è uscita da poco, abbiamo stretto una collaborazione lavorativa con gli imprenditori “ Braccialieri”, mi occuperò di un progetto nuovo che nasce dentro un Resort Siciliano tra Avola e Noto, che si chiama appunto “ Braccialieri”, sarò il responsabile di un’ospitalità di lusso legata al mondo della moda.