Parla Giovanni Scapagnini, tra i maggiori esperti internazionali di longevità

Tra gli ospiti più illustri del PREMIO GOLD 2026, organizzato da G.A.R. Eventi di Gianna Azzaro e dall’Associazione Culturale Mint Comunication, Giovanni Scapagnini, Professore Ordinario di Nutrizione Clinica all’Università del Molise. Di seguito l’intervista che mi ha concesso prima della serata del Gala.
Quali sono i maggiori nutrienti che agiscono sui meccanismi della longevità
Dal punto di vista della nutrizione, il mio gruppo di ricerca si è cimentato nell’identificare i pattern alimentari per la longevità o meglio ancora in alcuni composti specifici nell’ambito della composizione delle diete. Io mi sono molto dedicato all’aspetto dell’alimentazione funzionale, ho fondato 18 anni fa la Società italiana di Nutroceutica di cui sono attualmente vice presidente e che ho portato avanti a livello Nazionale e Internazionale affermando il tema di quanto alcune sostanze siano realmente in grado di aiutare a vivere meglio , a lungo e di preservare la nostra salute.
Mi faccia alcuni esempi
Abbiamo scoperto che uno dei temi più importanti su cui costruire una nostra dieta è il contenere l’infiammazione, perchè l’infiammazione è una cosa sana e giusta per difenderci dai patogeni e sopravvivere in questo mondo, durante l’invecchiamento si sgregola, e tutti noi mam mano che andiamo avanti con gli anni perdiamo la capacità di controllare i processi infiammatori, si parla d’infiammazione silente cronica e quindi un punto comune per tutti i grandi meccanismi che regolano l’invecchiamento, la prima regola è una dieta antifiammatoria.
Come fare a creare una dieta antifiammatoria
Il cibo noi lo pensiamo sempre in termini di calorie o di tipologie di sostanze che servono alla nostra biochimica, e il mondo vegetale ,fulcro della dieta mediterranea, ne è pieno di sostanze che inviano messaggi alla nostra biochimica.

Giovanni Scapagnini premiato
Qual’è il segreto chiave della dieta Mediterranea utile nel processo d’invecchiamento
E’ una rete di segreti, ma secondo gli studi, la cosa più rilevante è l’olio extravergine d’oliva. All’interno l’olio extravergine d’oliva, che è un olio monoinsaturo, cioè che non peggiora i lipidi del nostro corpo, contiene delle sostanze che si chiamano polifenoli i due principali sono : l’idrossitirosolo o l’oleuropeina, ma ne ha molti altri, alcune sostanze che contiene vengono utilizzate per gli studi sul cancro, quest’alimento è in grado di cambiare la direzione dell’infiammazione, è introdotto ormai nei cicli terapeutici dell’artrosi e in quelli della neurodegenerazione celebrale, diciamo che in questo momento è una delle star dello studio dal punto di vista degli alimenti funzionali.
Questo per quel che riguarda la dieta Mediterranea, ma nel mondo quali sono i segreti per poter vivere più a lungo e meglio .
Ad Harvard, sono stato uno degli autori di uno studio sulle infermiere americane che è durato sette anni, e abbiamo visto come tre porzioni di frutti di bosco a settimana sono in grado da soli, di ridurre di 6.6 anni l’invecchiamento delle persone migliorandone anche la qualità della vita. Abbiamo tratto questi dati utilizzando la lunghezza dei Telomeri , che è una specie di clessidra che si analizza per misurare l’età biologica.
Fuori dal mondo vegetale dove si trovano gli elementi utili per decelerare il processo d’invecchiamento
Ci sono i grassi polinsaturi, in particolare gli Omega3, che prendiamo dal pesce, che poi in realtà torniamo al mondo vegetale perchè il pesce li prende dalle alghe dato che gli animali non riescono a produrre questi grassi. I polinsaturi sappiamo che sono degli essenziali, noi non possiamo vivere senza e non siamo in grado di produrli quindi dobbiamo prenderli dall’alimentazione. In Italia e nel Mondo, abbiamo tutti una bassa concentrazione di Vitamina D importantissima per l’essere umano, la posiamo trovare negli Omega3 quindi il mare è la soluzione.
Nella speranza che il pesce nutrendosi di alghe inquinate non s’inquini…..
Il pesce è inquinato, però fortunatamente gli Omega 3 vengono spesso estratti in maniera purificata e quindi non intacca quest’aspetto. Oggi sappiamo con certezza che un buon livello di Omega 3 è una delle garanzie del nostro organismo per controllare meglio l’infiammazione e in qualche modo i processi degenerativi dell’invecchiamento.
Quando si parla di longevità di solito si parla di proteine Kloto
Una delle grandi scoperte degli ultimi anni è stata quella di dimostrare che all’interno di ognuno di noi gli organi non invecchiano alla stessa velocità, alcuni invecchiano più velocemente di altri e quando invecchiano condizionano in maniera forte l’invecchiamento dell’intero organismo. L’organo che maggiormente è correlato all’invecchiamento dell’intero organismo è il rene, non a caso è il luogo dove viene sintetizzata la Vitamina D nella sua forma attiva, è il luogo che controlla la glicemia, che controlla la pressione, che controlla la formazione dei globuli rossi ed è anche il luogo che controlla uno dei grandi processi legato al mantenimento della longevità che si chiama Autofagia, cioè la ripulitura nelle cellule delle cose danneggiate e quest’attività è controllata da una proteina che viene prodotta al livello del rene , la Kloto. Con il mio gruppo abbiamo studiato delle sostanze che aumentano la produzione di Kloto endogena e stiamo studiando moltissimo l’invecchiamento accelerato dei soggetti in dialisi e soprattutto la possibilità di supportare Kloto in soggtti in cui il rene non funziona più bene pechè è uno dei maggiori meccanismi che accelera il processo d’invecchiamento compreso quello celebrale.
Nella ricerca della longevità è spesso citato anche il roditore eterocefalo glabro perchè ?
Questo roditore è l’unico essere vivente che produce Kloto al livello del fegato, si è evoluto è questa la vera grande differenza rispetto agli altri esseri viventi. E’ dotato di una proprietà che lo rendel’unico essere al mondo , forse grazie a questa caratteristica di Kloto, che non invecchia. Se dovesse seguire l’andamento della longevità dei suoi simili dovrebbe vivere 4/5 anni invece vive 32 anni ma soprattutto tra un soggetto di un anno e uno di trentadue non c’è nessuna differenza funzionale, viene chiamato anche il ratto talpa nudo, ciò lavorato parecchio. Una delle più grandi studiose di questo ratto è la dott.ssa Roschelle Buffenstein, lei e il suo laboratorio sono stati comprati da google e si è trasferita in un istituto che si chiama “Calico” che sfida la longevità in California, da poco credo che abbiano sciolto il contratto, però è stata con loro per vari anni perchè il modello di questo ratto è uno dei più interessanti e positivi da studiare, capire com fa a vivere così bene senza invecchiare è una cosa che ci potrebbe aiutare parecchio a farlo anche noi.
E per finire lei cosa consiglia di mangiare per potr vivere bene e a lungo
Frutta, verdura e pesce in abbondanza e soprattutto poco stress, non fissiamoci col salutismo estremo, perchè diventa una delle fonti di ansia più accelleranti l’invecchiamento che io conosca, paradossalmente fissarci con queste cose diventa un problema, bisogna conquistare leggerezza, io dico che la cosa più importante è recuperare l’amore per l’esistenza, bisogna allentare l’ansia e la tensione, ci sono molti modi per farlo, questa è una società un pò divisiva ma dobbiamo cercare di ricostruireb le buone amicizie già quello ci aiuta molto.