Intervista a Chiara Boni, nominata cavaliere del lavoro dal Presidente Mattarella

Premio GOLD 2026 a Chiara Boni, che ha portato lo stile della moda italiana nel mondo soprattutto in America. Sul palco del Teatro Greco di Taormina con la sua “Le Petite Robe” ha fatto sfilare pezzi rappresentanti più di cinquant’anni di carriera nella moda, avendo iniziato il suo percorso nel 1971 e festeggiato il suo cinquantesimo anniversario nel 2021. La stilista da un anno e mezzo ha ceduto il controllo totale del suo marchio alla famiglia Germanetti passandole la guida Aziendale ma continuando a tenere un legame storico con la moda.

Chiara Boni( foto di Cosimo Buccolieri)
Nel 1971 lei ha aperto la sua prima boutique e ha disegnato la sua prima linea che ha chiamato “ Yuo Tarzan, Me Jane”, linea che univa ironia e seduzione. Un vestito come può aiutare a sedurre ?
Un vestito in cui ti senti felice è sempre meglio di una seduta psicanalitica dico io, ragion per cui, quando ti senti bella con un vestio a prescindere di che vestito sia non parlo del mio, è un bel momento per una donna secondo me, è un momento di sicurezza quindi il vestito può essere terapeutica. Io purtroppo ho smesso da un anno e mezzo infatti la mia sfilata di stasera saranno pezzi della mia storia. Se io dovessi dire cosìè la seduzione oggi direi che è una cosa molto sottile, profumata, poco visibile.

Chiara Boni premiata da Francesco Musumeci
Lei è stata nominata nel 2024 “ Cavaliere del lavoro” dal nostro Presidente della Repubblica, come se l’è visuta quest’esperienza
Me la sono vissuta benissimo, intanto perchè mi ha dato il premio un vostro conterraneo Mattarella che io stimo moltissimo quindi quello è stato un momento di grande emozione.
Cos’è per lei l’eleganza, come la definisce
L’eleganza io la considero un profumo, è quella cosa che quando tu passi qualcuno si volta ma non si sa perchè si volta.
Quando una donna indossa un abito alla moda è automaticamente elegante ?
Assolutamente no, l’eleganza viene da dentro non è una cosa esteriore, soprattutto quando si parla di donne e non di ragazze che devono ancora divenire. Quando si parla di donne l’eleganza è qualcosa che viene da come sei, da chi sei diventata , da tante cose messe insieme.
Lei è famosa per avere utilizzato il tessuto Jersey Stretch, come le è venuta quest’idea.
Facendo le valige, viaggiando molto era facile intuire che la moda doveva per forza cambiare, nel senso che le valige di mia madre rigide con i facchini e le veline dentro non c’erano più, quindi i vestiti dovevano diventare più facili da portare dietro, più arrotolabili, prendere meno spazio, sono rimasta anche un pò indietro perchè adesso le valige sono diventate ancora più piccole da quando ho inventato la baby troll. Comunque era anche un business model il mio, nel senso che in realtà ero io che mi ricompravo il mio Marchio dopo tanti anni , cercavo di gestire un’ Azienda da sola e quindi trovavo un unico tessuto che era il mio tessuto ideale per non fare magazzino praticamente mi sono disegnata il mio piccolo business model.

Ruggeo Sardo, Chiara Boni e Patrizia Pellegrino
Per la sua Azienda quant’è stato importante entrare nel Gruppo Finanziario Tessile.
BEH! All’epoca fu meraviglioso, anche perchè Marco Virivetti era una persona meravigliosa, un uomo speciale, molto sensibile, di grande intuito, che ha fatto anche una fine molto triste prchè l’ultima volta che l’ho visto gli ho detto : “ Marco , ti trovo in questa stanza, sei Presidente non più Amministratore delegato” e mi ha risposto : “ guarda sei l’unica persona che mi viene a trovare”. Brutto no.
Per il settanta per cento i suoi vestiti vengono venduti in America. Cosa piace, secondo lei, in modo particolare del suo stile alle donne americane ?
Non lo so, so che piaccio molto alle americane, nel senso che quando andavo per la strada mi fermavano tutte, sempre ,le donne americane e questo fatto mi ha incuriosita e mi sono detta : “ magari i miei vestiti piacciono in America “ , perchè mi fermavano e mi chiedevano ma lei è italiana , a me piacciono i suoi vestiti ,erano sempre intorno a me. E poi, secondo me, il battere l’Amerca per sette anni ha voluto dire tanto, io ho girato l’america con i miei abiti dalle Hawaii fino all’Alabama e quindi le ho conosciute tutte, poi americane per modo di dire perchè di americano non c’è nessuno in America , sono tutte italiane, persiane, arabe, insomma s’incontra mezzo mondo,è stato interessante. Un giorno che non potevo prendere l’aereo anche perchè ne avevo la nausea dato che lì si prendono come gli autobus da noi, essendoci grandi distanze , ho detto al mio compagno di viaggio , che era un uomo delizioso, oggi andiamo in macchina, in texas abbiamo fatto cinque ore di nulla, una cosa che fa impressione, si capisce perchè poi gli americani sono così, cinque ore di nulla sono dure per noi, sono addirittura incomprensibili.

Fausta Testaj e Chiara Boni
Loro ci sono abituati…..
Ci sono abituati, ma si capisce anche un pò la loro rozzezza delle volte. Cinque ore di nulla è incredibile, anche non volendo, guardando la bellezza qualcosa s’impara.