Mar Caspio tra causa palestinese e impero.La ‘turcosfera’, per ora, privilegia l’impero

Si discute del supporto russo all’Iran via Mar Caspio. Di recente è diventato oggetto degli attacchi Ucraini. Tali azioni anche se ufficialmente in capo a Kiev potrebbero avere, segretamente, altri cooperanti. In primis Israele, “in secundis” l’Azerbaijan. Dello stato ebraico, il ministro degli esteri iraniano Araghchi lo sospetta e lo dice. Con riferimento allo stato azero, turcofono, esso continua a mantenere ottimi rapporti sia con la Turchia che con Israele. L’Azerbaijan, paese rivierasco del Mar Caspio, è stato ritenuto, in recentissimo passato, ospitare, tra blande smentite, unità militari israeliane. Una alleanza questa cementata dal supporto fornito da Israele nella guerra contro l’Armenia. Gli Azeri, insieme alle due altre repubbliche turcofone, Kazakistan e Turkmenistan, del Mar Caspio ne controllano il punto più “stretto” prima dello sbocco nell’Iran settentrionale. Per la vicina Turchia, coinvolta già in una nascente alleanza, militare, con i Sauditi e i Pakistani, la priorità sarà consolidare l’influenza “neoimperiale”. Urge il contenimento dell’Iran e, se possibile, sotto traccia, quello della Russia. Le turcofone repubbliche non faranno mancare, fosse anche coperto, il loro sostegno. Per la questione palestinese ci sarà tempo.