Acireale,terza serata con…Carlo e Claudia Gerini

RISATE E ANEDDOTI DEL DIETRO LE QUINTE DI “ GRANDE, GROSSO E… VERDONE”
Acireale continua ad accogliere con grande affetto e stima Carlo Verdone, che prima della proiezione serale di “Io, Loro e Lara” è stato ricevuto nell’Aula Consigliare del Comune, dal Sindaco Roberto Barbagallo che ha avuto il piacere di fargli fimare il Libro D’Onore di Acireale , nel quale Verdone ha voluto lasciare un Messaggio : “ Spero di ritornare per celebrare la vostra straordinaria città. Con vero affetto Carlo.” La serata di ieri invece è stata incentrata sul film più amato dal pubblico di Carlo Verdone : “ Grande, Grosso e…. Verdone”. Protagonisti del terzo appuntamento condotto da Katia Scapellato oltre al regista, lo sceneggiatore Pasquale Plastino, i critici cinematografici Mario Sesti e Roberto Chiesi e l’attrice , considerata la sua musa, che da giovanissima ha iniziato a lavorare con lui, Claudia Gerini, accolta dal numerosissimo pubblico presente alla Villa Belvedere, con applausi e manifestazioni di grande consenso. La serata è andata avanti tra risate, riflessioni e aneddoti sui personaggi e i dietro le quinte del film più amati della filmografia del regista, ripercorrendo una collaborazione artistica che da “ Viaggi di nozze” a “ Grande, Grosso e … Verdone”, ha dato vita a figure e tormentoni rimasti nella mente e nell’immaginario collettivo.

Si sono ricordati anche episodi personale, come la visita prenotata immediatamente da Verdone al suo otorinolaringoiatra di fiducia per la Gerini, facendola operare di tonsille immediatamente e salvandole la vita, dato che da quel momento non ha più sofferto con la gola. L’ultimo episodio di “Grande, Grosso e… Verdone” è stato girato quasi interamente a Taormina e stranamente quell’anno nella perla dello Jonio il tempo ad Ottobbre faceva i capricci, pioveva di continuo, quindi erano costretti a girare scene che avrebbero avuto bisogno di un giorno intero di lavorazione in 60 minuti. Questo è potuto avvenire perchè erano già molto in sintonia, dice la Gerini :” eravamo già molto in sintonia, era il terzo film che giravamo insieme, quindi avevamo tutti i tempi perfetti.” E poi ricordando il selfie dell’ultima scena del film : “ gli sceneggiatori e Carlo hanno anticipato tantissimo i tempi perchè era credo il primo selfie del cinema italiano, quello che ci siamo fatti noi alla fine del film, quando io, ricoverata in ospedale dico : “Hai messo in modalità notturno ” e scatta il selfie, che prima non erano così dilaganti come adesso.” L’episodio girato a Taormina l’ha voluto commentare anche Verdone, dicendo che lo considera tutt’ora tra i punti più alti del suo percorso artistico : “ Io sono uno che si critica moltissimo. Quando rivedo i miei film cerco sempre il difetto. In quell’episodio invece credo che io, Claudia e nostro “figlio”siamo stati letteralmente perfetti. E’ uno dei pochi casi in cui mi guardo e rido di me stesso, perchè tutto fila nella maniera giusta.” Poi con la sua maestria comica ha scatenato l’ilarità della platea dicendo di essere stato impeccabile nel dare le 30 mance elargite dal Vecchiarutti, convinto di comportarsi da gentiluomo mentre in realtà era un gran cafone. La Gerini ha tenuto a ribadire i segreti di un sodalizio artistico basato su una speciale complicità e sul modo di vedere le cose con lo stesso sguardo che fa scattare quella chimica artistica che c’è tra loro, maturata e costruita nel corso degli anni.

“ Essere qui accanto a Carlo, significa ripercorrere una parte fondamentale della mia vita professionale. E’ stato lui a tirare fuori, con quella Jessica una vena brillante che io stessa non sapevo di avere. Per me è un orgoglio fare parte della sua filmografia, e sapere che quei personaggi continuano ancora oggi a essere ricordati e amati dal pubblico.” Il confronto si è poi spostato sul significato più profondo del cinema di Verdone. I critici hanno evidenziato come la sua filmografia abbia sempre raccontato l’italia, senza giudicare i propri personaggi , anche quelli più arroganti, sgradevoli e apparentemente ridicoli sono osservati con comprensione e compassione. Diventano il riflesso delle fragilità e delle contraddizioni della società. Un’analisi che ha dato spunto per riflettere sull’ attuale stato della commedia italiana : “ Il compito della commedia è raccontare il quotidiano”, dice Verdone, “ il momento attuale. Oggi è più difficile perchè viviamo un momento segnato dalla solitudine e da una minore condivisione .Ma un autore deve continuare ad intercettare quei tic, quei difetti e quelle contraddizioni su cui è possibile ironizzare e fare una critica di costume. Purtroppo oggi mancano soprattutto i grandi sceneggiatori. Una visione condivisa da Claudia Gerini , che ha sottolineato, come il crescente cinismo e disincanto della società odierna rendano più difficile la narrazione leggera dell’attualità. L’attrice ha tuttavia specificato che, malgrado la complessità dei tempi, la passione e la grinta con le quali affronta il suo lavoro sono sempre uguali a quelle dei suoi esordi. La conversazione si è chiusa dando spazio alla proiezione di “ Grande, Grosso e…Verdone “, tanto attesa da tutti. La rassegna si concluderà domenica sera con il quarto e ultimo appuntamento incentrato sul film “ Al Lupo Al Lupo”, in cui vi è un Sergio Rubini alle prime armi che interpreta uno dei tre fratelli alla ricerca del padre scultore improvvisamente scomparso.

Rubini sarà la guest star dell’ultimo talk condotto da Katia Scapellato, insieme a lui ci saranno : Carlo Verdone, Il critico cinematografico Valerio Caprara, l’Ass.re Nicola D’Agostino e il direttore artistico dell’evento Mario Patanè.