Ai Nations Awards di Taormina i ThinkinGreen sulla bellezza dei beni culturali e sui parchi archeologici

Si è conclusa la XXesima Edizione dei Nations Awards, manifestazione presieduta da Michel Curatolo che ha come focus il cinema, con lo sguardo attento anche alla sostenibilità, alla salvaguardia dell’ambiente, all’economia della bellezza, alla valorizzazione turistica del Brand Sicilia e di tutti i beni culturali di cui è in possesso il nostro splendido territorio. I ThinkinGreen incentrati su questi argomenti , si sono svolti come ogni anno all’NH Hotel di Taormina, moderati rispettivamente dal Giornalista Emilio Pintaldi e dal Direttore del Sicilia.it Maurizio Scaglione. Si è messo in risalto l’importanza dei Grandi Eventi che sono motivo di rafforzamento e promozione del Brand Sicila ma anche la necessità di valorizzare e rafforzare gli eventi minori che si svolgono nelle località meno in vista delle Isole Eolie o di Taormina in modo da non avere un impatto difficilmente sostenibile sul territorio e sulla comunità.

Importantissima l’organizzazione del grande evento a larga scala coinvolgendo sia i soggetti pubblici che privati, perchè muovendosi tante persone si hanno esigenze non solo di tipo, organizzativo ma anche logistico ed economico quindi bisogna pensare anche alla pianificazione dei servizi, coinvolgere tutto il tessuto sociale, per soddisfare le esigenze di alloggio, di cibo, e di tutto ciò che possa dare piena godibilità all’esperienza vissuta. Con l’economista Giuseppe Maugello, abbiamo scoperto che il Marchio Coni,in bella vista in tutte le tute bianche degli atleti, secondo come conoscibilità dopo quello Ferrari, vale milioni di euro che entrano nelle casse di quest’Ente Pubblico il quale a sua volta finanzia gli sport in Italia. Maugello ha voluto evidenziare, il valore sociale che il Coni ha, poco messo in risalto, perchè un atleta quasi mai soffre delle cosiddette malattie croniche e questo implica un risparmio di milioni di euro non spesi per curare la gente. Bernardo Campo, nella doppia veste di Commissario Straordinario della Commissione Taormina Arte e di Capo della Sezione Tecnica dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, ha voluto dire quanto, L’Amministrazione Regionale faccia per i grandi eventi soprattutto quelli inseriti in un circuito Internazionale che portano un riscontro economico e di visibilità del territorio.

Ad esempio il Festival del Cinema di Taormina che prima non aveva Finanziamenti pubblici ora li ha e quest’anno ha portato un valore mediatico solo con la Stampa Regionale e Nazionale di 4.300.000 euro molto di più di quelli spesi per realizzare la Kermesse. Inoltre la visibilità, data anche e soprattutto dalle grandi produzioni cinematografiche come “ The White Lotus”, l’aria di glamour che si respira durante questi eventi, invogliano il turismo di lusso e i grandi Brand come Dolce e Gabbana , Louis Vuitton, Rolex che sta arrivando, a venire a Taormina redendola un luogo esclusivo. Il presidente Curatolo ha tenuto a precisare che il grande evento per portare economia deve essere aiutato dai movimenti aereoportuali, sono le grandi lowcost a fare la differenza, è un sistema scientifico che se non si alimenta non si va da nessuna parte. Si conclude dicendo che le Istituzioni fanno già molto, ma potrebbero fare di più facendo sinergia e una pianificazione su dati reali, perchè spesso si pianifica su dati statistici non sufficenti. Con l’Assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana Francesco Scarpinato si è discusso sull’importanza della tutela del nostro territorio e sulla strategia della programmazione messa in atto dall’ assesorato, mirata alla salvaguardia e al potenziamento di tutti i beni culturali dell’isola, in primis i nostri 14 Parchi Archeologici. Inserendo nella legge 10 la figura del revisore dei conti, per il quarto anno consecutivo l’Amministrazione Regionale ha avuto proprio a Taormina un avanzo di di 13.000.000 di euro , rinvestito negli stessi luoghi della cultura, abbattendo barriere architettoniche, facendo avanzare la digitalizazione, perchè il turismo che viene a taormina è un turismo che non vuole solo rilassarsi al mare prendendo il sole ma tiene anche a vedere le bellezze che il mondo intero ci invidia.
Per avvicinare i giovani e le famiglie oltre che i turisti alla cultura, ogni prima domenica del mese tutti i beni culturali, castelli, musei, parchi archeologici, teatri si possono visitare gratuitamente. Si sono enunciate tutte le riaperture delle nostre rare bellezze alla fruizione al pubblico fatte da questo governo, facendo aumentare notevolmente il numero dei visitatori nella nostra bella Sicilia, come il Tempio di Segesta, che era chiuso da vent’anni, il bellissimo villino liberty della Favalora a Palermo dove è nato il primo museo della fotografia, il casolare di Peppino Impastato, a Gela si è aperto il Museo dei Relitti Greci a testimonianza che c’è un’attenta programmazione conbinata con l’impegno e il sacrificio dei dipendenti dell’Assessorato, cosa importante si sono stabilizzati gli ASU (precari dei beni culturali). L’ingegnere Linda Schipani, parlando di Archeologia Industriale ha ricordato la fornace Perna, in provincia di Ragusa, meglio conosciuta come “ A’ Mannara di Montalbano”, che acqisita come patrimonio, dall’Assesorato ai Beni Culturali, è visitata da milioni di persone. Altro importante esempio di Archeologia industriale che sta per essere valorizzato a Messina sono le torri dell’Ingegnere Morandi, torri che reggevano i cavi dei piloni che portavano l’elettricità dal continente alla sicilia, grazie ad un accordo del comune con il Maxi Museo d’Arte Contemporanea di Roma diventeranno una sua appendice su Messina.

Il Comune ha coinvolto anche le Associazioni Culturali della città chiedendo quali progetti volessero portare all’interno di una realtà così importante. Si è parlato dell’importanza di un piano preventivo alle demolizioni etico ed estetico, che preveda un sopralluogo congiunto di ingegneri, architetti ma anche storici dell’arte della Sovrintendenza per valutare l’importanza di quello che vi è dentro un reperto di Archeologia Industriale e poi valutare dove poterlo collocare. Presenza di spicco ai THINKINGREEN dei Nations Awards quella del giornalista conduttore del telegiornale scientifico , ambientalista di RAI 3, “ Leonardo”, Francesco Marino che non rinuncia a una neanche tanta velata polemica verso il ponte sullo stretto di Messina , affermando che 1/3 del patrimonio monumentale archeologico del nostro Paese si trova in Sicilia e il tutto è stato creato senza il ponte, inoltre si dice che la sicilia e i siciliani sono isolati ma per anni quello che oggi si definisce isolamento è stata autonomia che bisogna valorizzare perchè consiste nella capacità di far da se. In questo Panel si è messo in evidenza l’importanza della salvaguardia dei beni culturali che ci hanno lasciato i greci, i romani, non come è avvenuto al Teatro Greco di Catania, dove una parte di materiale è stato prelevato per costruire altro, dobbiamo imparare che senza passato non ci può essere futuro, nell’intelligenza artificiale ad esempio abbiamo seminato cose che in questo Paese conoscevamo sin dai tempi del Rinascimento. Ne è scaturita la considerazione che in Italia, e in particolare nella nostra isola, abbiamo dimenticato il significato e l’importanza delle bellezze culturali che ci hanno donato gratuitamente le dominazioni che si sono susseguite durante il Regno delle due Sicilie, manchiamo di senso di appartenenza che invece gli stranieri hanno, dando un grande valore ai loro monumenti molto più giovani, storicamente, dei nostri, è giunto il momento di combattere per difendere quello che c’è stato regalato. Inoltre purtroppo, al sud italia il nostro patrimonio artistico non è stato per niente d’ispirazione per fare meglio, basta pensare alle brutture sorte intorno a Paestum, a Pompei o alla Valle dei Templi di Agrigento. Presente in collegamento anche il Dott. Natoli Direttore del Parco archeologico di Tindari con lui si è messo in evidenza il dialogo tra il Parco e tutto il territorio del messinese, con interscambi non solo con i comuni ma anche con le Associazioni, le ProLoco e soprattutto con i vari Istituti scolastici, stimolando i giovani verso il bello e la cultura ed essendo anche capitano di un’economia, importantissima per la nostra terra, economia che dura tutto l’anno.