Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Tra leggerezza e responsabilità: il nuovo equilibrio del professionista contemporaneo

In un contesto sempre più orientato al raggiungimento dei risultati, che talvolta rischia di lasciare in secondo piano il valore delle relazioni e l’analisi dei comportamenti, si delinea sempre più chiaramente l’esigenza di riflettere sul ruolo del “leggerismo” nel quotidiano professionale e nelle dinamiche personali e familiari.

Il “leggerismo”, spesso frainteso come superficialità, rappresenta un atteggiamento improntato a una gestione più snella della complessità che consente di attraversarla senza esserne sopraffatti, mantenendo lucidità emotiva e apertura al cambiamento.

Questo concetto affonda le sue radici nel primo saggio delle Lezioni americane di Harvard di Italo Calvino, “La leggerezza”, scritto nel 1985 e pubblicato postumo: qui la leggerezza viene indicata come uno dei pilastri per affrontare il nuovo millennio, non come superficialità, ma come capacità di sottrarre peso alla realtà senza svuotarla di profondità, rendendo il pensiero più agile e incisivo.

Nella dimensione attuale, non coincide con la mancanza di responsabilità, ma con la capacità di non sovraccaricare ogni esperienza di un peso eccessivo, lasciando spazio alla flessibilità, all’errore e alla pluralità dei punti di vista: saper planare sulle cose dall’alto.

Nel contesto professionale, tuttavia, il “leggerismo” può assumere una connotazione ambivalente: da un lato si traduce in agilità decisionale, dall’altro può degenerare in approssimazione, carenza di profondità analitica e disattenzione, con il rischio di compromettere la credibilità professionale.

Una figura professionale matura, espressione di una solida esperienza, deve quindi mantenere uno sguardo leggero sulle situazioni senza rinunciare al rigore nell’azione. Riconosce che l’errore non è un fallimento da evitare a ogni costo, ma una tappa naturale del processo di crescita, da affrontare con consapevolezza e senza eccessive drammatizzazioni.

In questa prospettiva, il “leggerismo” si configura come una vera e propria competenza: la capacità di distinguere ciò che richiede approfondimento da ciò che può essere lasciato andare, semplificando, ma senza banalizzare. Un approccio che si riflette anche nelle relazioni professionali, meno appesantite da rigidità e formalismi e sempre più fondate su fiducia, ascolto e rispetto. È sull’equilibrio che si misura la sfida: fare del “leggerismo” non un limite, ma un fattore abilitante!

Nell’inesorabile corsa al raggiungimento dei risultati, recuperare una forma di “leggerezza responsabile” diventa un fattore distintivo e un potenziale vantaggio competitivo: non per sottrarsi alle responsabilità, ma per rendere la complessità più governabile.

E, in fondo, le esperienze che si costruiscono nel quotidiano professionale si riflettono inevitabilmente nelle sfere personali e familiari, in un continuo scambio e arricchimento reciproco.

Ester Leonard

Share Article
Giornalista pubblicista da quasi trent’anni, laureata in Giurisprudenza e professionista del settore bancario, ha costruito il proprio percorso professionale intrecciando competenze, esperienze e passioni diverse, unite da un costante interesse per la comunicazione e per il territorio. Nata a Catania, trascorre gli anni dell’infanzia a Milano, esperienza che le consente di confrontarsi sin da giovane con realtà e prospettive diverse. A quindici anni torna nella sua città natale, dove completa gli studi classici e rafforza quel legame profondo con la Sicilia destinato a rimanere una costante della sua vita. Sin da giovanissima sviluppa una forte passione per la scrittura e l’informazione. Negli anni della formazione acquisisce significative esperienze nel mondo del giornalismo, assumendo la responsabilità di uffici stampa nel settore sportivo per eventi di rilievo quali il Giro d’Italia a Vela – Merit Cup e Mareneve Internazionale, oltre a partecipare alle attività dell’ufficio stampa della XIX Universiade Estiva .Parallelamente collabora con il quotidiano La Sicilia, con la rivista nazionale Vela e Motore e partecipa alla realizzazione della guida Egadi, Perle del Mediterraneo, pubblicata dalle Edizioni Affinità Elettive, firmando l’articolo “La Mattanza”. Nel 2001 intraprende una nuova sfida professionale entrando nel settore bancario. Un percorso che la conduce nel 2004 a Padova, dove acquisisce e consolida competenze nel mondo del credito. Dal 2005 torna a operare nella sua terra d’origine, assumendo incarichi di crescente responsabilità in ambito bancario affiancando le imprese attive sui mercati internazionali, accompagnandole nei processi di crescita e apertura verso l’estero. Accanto all’attività professionale, continua a coltivare l’interesse per il giornalismo, la comunicazione e la vita del territorio: due passioni che, insieme alle sue radici siciliane, continuano a rappresentare il filo conduttore del suo percorso umano e professionale.
TOP