“La pace, una nota che unisce”: la musica come strumento di inclusione e dialogo al Liceo Lombardo Radice

““La pace, una nota che unisce”: la musica come strumento di inclusione e dialogo al Liceo Lombardo Radice
CATANIA – La musica come linguaggio universale capace di abbattere barriere, favorire l’incontro e costruire ponti tra le persone. Con questo messaggio si è concluso presso il Liceo Lombardo Radice il progetto di musicoterapia dal titolo “La pace, una nota che unisce”, un percorso educativo e inclusivo che ha coinvolto studenti, docenti e assistenti specializzati.
L’iniziativa ha rappresentato il momento finale di un cammino fatto di ascolto, condivisione ed espressione delle emozioni attraverso il linguaggio musicale. Durante il progetto, gli studenti hanno avuto l’opportunità di sperimentare il valore della musica come strumento di crescita personale e collettiva, sviluppando relazioni basate sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle diversità.

Ad aprire l’evento è stata la referente del progetto, la professoressa Maria Venera Faggiano, che nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di percorsi educativi capaci di favorire l’inclusione e la crescita armonica degli studenti. La docente ha sottolineato come attività di questo tipo contribuiscano a rendere i giovani più consapevoli, partecipi e integrati nella società. Un dato significativo testimonia l’attenzione della scuola verso questi temi: la comunità scolastica del Liceo Lombardo Radice conta circa 2.000 studenti, di cui circa 80 con disabilità.

Prima dell’esibizione è stato proiettato un video che ha ripercorso le tappe più significative del progetto, documentando il lavoro svolto dagli studenti durante l’anno. Le immagini hanno raccontato momenti di condivisione, laboratori musicali e attività creative che hanno visto protagonisti i ragazzi insieme agli insegnanti e agli assistenti Asacom. Particolarmente toccante è stata la presentazione della Bandiera della Pace, realizzata collettivamente dagli studenti, simbolo tangibile dei valori di inclusione, collaborazione e rispetto che hanno caratterizzato l’intero percorso.
Uno dei momenti più intensi e partecipati della manifestazione è stato quello dedicato all’esibizione degli studenti che hanno preso parte al progetto. Attraverso la musica, i ragazzi hanno raccontato il percorso vissuto durante l’anno scolastico, regalando al pubblico un’esperienza carica di emozioni e significato, frutto di un lavoro condiviso fondato sull’ascolto, sulla collaborazione e sull’inclusione.

Particolarmente apprezzata è stata anche l’esecuzione del brano sulla pace, scritto e musicato dalla dottoressa Maria Leonardi, musicoterapeuta del progetto. Le parole e le melodie del componimento hanno trasmesso un forte messaggio di speranza, fratellanza e convivenza pacifica, suscitando commozione e riflessione tra i presenti.
L’evento è stato arricchito da un momento particolarmente significativo dedicato agli studenti Giulia, Lorenzo, Paola e Gabriele, che quest’anno concluderanno il loro percorso scolastico. A loro è stato consegnato un diploma simbolico da parte degli insegnanti che li hanno accompagnati e sostenuti nel corso degli anni, in un clima di affetto e riconoscenza che ha emozionato l’intera platea.
A suggellare la giornata è stato infine il gesto spontaneo e carico di significato di Giulio, che ha voluto donare alla professoressa Faggiano un bastone della pioggia realizzato con le proprie mani insieme a un professore. Un dono semplice ma prezioso, simbolo del legame costruito durante il progetto e della gratitudine verso chi ha contribuito a rendere questa esperienza un’occasione di crescita, condivisione e inclusione.

A concludere la manifestazione è stato l’onorevole Giuseppe Zitelli, componente della Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha espresso parole di elogio per il progetto e per l’impegno della scuola nella promozione di iniziative volte al benessere degli studenti e alla diffusione dei valori dell’inclusione e della cultura della pace.
L’evento ha confermato come l’arte e la musica possano diventare strumenti concreti di dialogo e crescita sociale, trasformando ogni nota in un messaggio di armonia e in un invito a costruire un futuro fondato sul rispetto, sulla solidarietà e sulla pace.