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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
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Occorre che i giovani riscoprano la sana e pacata collera

Questo mondo, con le sue logiche aberranti, va cambiato radicalmente.
Nei numerosi incontri con i giovani delle scuole mi sono convinto che senza di loro non c’è salvezza.
Un graffito sui muri di Parigi, scritto negli anni del ’68, dice:”Non vogliamo un mondo dove la garanzia di non morire di fame si compensi con la garanzia di morire di noia”.
È la sincera testimonianza del rifiuto di ogni omologazione, il desiderio di uscire dalle sabbie mobili di un sistema sociale, economico e politico che, attraverso la logica del consumo,
spegne i sogni e le speranze.
È la voglia di un ordine nuovo, senza morti di fame e senza morti di noia.
Un ordine dove la salvezza dalle disuguaglianze comprenda la salvezza della persona integrale.
È la richiesta di scendere nel profondo di ciascuno e non rimanere al livello di una sua necessità e di una sua funzione.
Quel graffito, con il suo intenso significato, è valido anche oggi.
Vi è da fare una rivoluzione più profonda di quella economica, perché bisogna andare al fondo e scoprire dove sta la vera alienazione della persona.
I giovani vanno incoraggiati alla collera serena e non violenta, al rifiuto di un sistema che mortifica il loro futuro.
Ciò può avvenire solo attraverso una sorta di “mutazione genetica” che rompa tutte le catene interiori per costruire una società fondata sull’assenza di egoismo e di ogni egolatria.
È il momento, questo, di intraprendere la lunga marcia per la fraternità universale.
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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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