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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
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Incontro i giovani per dialogare sul sistema mafioso

Ho incontrato circa 300 ragazzi di una scuola media superiore per dialogare sul sistema mafioso, e sui guasti che esso determina nella società e nella vita di ciascuno di noi.
Esperienza importante, ed ho sempre più conferma che saranno le nuove generazioni a determinare il cambiamento.
La scuola deve mettere al centro le ragazze e i ragazzi, liberarli da ogni falso mito e da ogni paura, spezzare le catene che impediscono la loro autentica vocazione.
Dare motivazione e felicità, creare una comunità educante nella quale vengano superati gli antagonismi e si dia importanza alla vita e ai sentimenti.
La scuola deve stimolare la libertà espressiva e la creatività per diventare strumento di liberazione di ciascuno e di tutti.
Questo è possibile, ed ogni volta che termino un incontro nelle scuole vado via con il cuore pieno di speranza.
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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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