“PoliOrienta” ,intervista sull’innovativa realtà associativa creata dall’imprenditrice Enza Di Gloria

Nasce “PoliOrienta”,innovativa realtà associativa creata dall’imprenditrice, Dott.ssa Enza Di Gloria
Creare modelli di collaborazione tra realtà locali differenti e mettere in atto progetti innovativi, che valorizzano la dignità dell’individuo e che incidono sul territorio, è il tratto distintivo della Dott.ssa Enza Di Gloria. Giovane donna imprenditrice, determinata a lasciare un’impronta professionalmente incisiva, incarna la “sicilianitudine” più autentica di Sciascia, fatta di identità culturale e di un profondo legame con la propria terra.
Fondatrice di PoliOrienta, Ente del Terzo Settore e Centro di promozione sociale, ha investito su una nuova concezione di formazione e di innovazione, per stimolare una maggiore consapevolezza individuale e una più marcata appartenenza sociale, fattori che generano nuove risorse e un conseguente progresso a beneficio della comunità di riferimento.
Una progettualità ambiziosa e sostenuta da una grande visione personale, in netto contrasto con la diffusa tendenza che ha radicato, nel corso degli anni, la persistente convinzione di un possibile riscatto personale e professionale solo al di fuori dei confini regionali.
La Dott.ssa Enza Di Gloria ha fatto di questo riscatto il suo peculiare obiettivo e lo ha trasformato in un’occasione di rivalsa concreta, per giovani e per lavoratori in modo da creare le condizioni adeguate per uno sviluppo significativo delle professionalità.
Consapevole dell’importanza civica della promozione sociale e personale dell’individuo, agisce come un prorompente catalizzatore che stimola e rinsalda collaborazioni in più ambiti, da quello professionale a quello culturale. Animata da una grande capacità propositiva e organizzativa, ma soprattutto dal forte desiderio di investire nel prossimo futuro a beneficio delle nuove generazioni, si distingue per i notevoli progetti conseguiti in ambito territoriale, sia provinciale che regionale, ponti per progettualità future che guardano lontano.
La Dott.ssa Enza Di Gloria si conferma protagonista attiva e fattiva all’interno della società e attesta quanto, oggi, il ruolo delle donne possa agire da fucina propulsiva di cambiamento sociale e di progresso economico per l’intera collettività.
A lei abbiamo chiesto di raccontarci di più su questa nuova realtà siciliana.
Qual è il motivo propulsore che l’ha spinta a fondare PoliOrienta e qual è il messaggio che si vuole trasmettere?
PoliOrienta è stata fondata con un obiettivo e una visione chiara: trasformare l’orientamento da semplice ” scelta di un percorso” a un processo di consapevolezza strategica.
Il motivo propulsore è quello di contrastare il disorientamento, ridurre la distanza tra ciò’ che il mercato richiede e ciò che i giovani scelgono nei propri percorsi di vita.
Vogliamo fornire strumenti tecnici e psicologici per permettere a ognuno di essere l’architetto del proprio futuro, riducendo il rischio, non solo negli studi e nei progetti futuri, ma in ciò che si vuole ambire a raggiungere.
PoliOrienta mira a rendere l’orientamento di alta qualità, un diritto fruibile da tutti, senza barriere informative, vuole costruire un ” ECOSISTEMA” dove la persona, sia al centro di un network fatto di professionisti e dati certi, affinché ogni scelta sia il risultato di una ambizione informata.
Quali sono le finalità e gli obiettivi che PoliOrienta si propone di perseguire nel medio e lungo termine?
PoliOrienta vuole promuovere una cultura e mentalità in cui l’orientamento non sia visto come un evento sporadico, ma come un percorso continuo di cittadinanza attiva e scoperta del sé.
PoliOrienta punta a posizionare un hub di sviluppo socio- culturale e professionale. Agire come motore di competitività per il sistema produttivo, orientando le persone verso settori strategici per lo sviluppo imprenditoriale e tecnologico regionale e con visione nazionale.
Considerati gli atavici disservizi e la “sonnolenza cronica” che affliggono la nostra terra, quanto è stato difficile riuscire ad aprire un varco e superare le iniziali diffidenze?
Aprire un varco in un contesto segnato da sonnolenza cronica e disservizi strutturali non è stata solo una sfida logistica, ma una vera e propria operazione di ” ingegneria culturale”.
PoliOrienta ha affrontato e superato tanti muri, ha richiesto molta presenza fisica e costante, non un “progetto fantasma, ma continuativo sul territorio.
“La sonnolenza” si combatte con la sveglia della coerenza: esserci ogni giorno, rispondere a ogni dubbio, questo ha trasformato la diffidenza in curiosità e infine in fiducia.
PoliOrienta ha dovuto superare il divario comunicativo, tradurre l’opportunità in una lingua accessibile, eliminando il distacco burocratico che spesso caratterizza i servizi pubblici. Ha lavorato con empatia verso l’istituzionalita’, parlando con i giovani e le famiglie, per abbattere il timore dell’inefficienza.
È stato estremamente difficile, perché non si trattava solo di offrire un servizio, ma di riabilitare l’idea stessa che un servizio possa eccellere nonostante il contesto.
Il “varco ” è stato aperto non con la forza, ma con la capacità di restare accesi in un ambiente che spinge verso lo spegnimento.

Formazione e promozione della persona sono obiettivi importanti per PoliOrienta, lei crede che attraverso questi strumenti si possa intervenire concretamente sul territorio per creare risorse attive e nuove forme di sviluppo?
Certamente. La visione di PoliOrienta non è solo condivisibile, ma rappresenta la chiave di volta per una economia moderna che voglia definirsi “umana”.
Passare dalla teoria all’intervento concreto sul territorio richiede proprio quel passaggio fondamentale: trasformare l’individuo da utente passivo a risorsa attiva.
Investire nella formazione e nello sviluppo non significa solo ” trasmettere competenze” ma abilitare la capacità di AGIRE.
La promozione della persona favorisce autoimprenditorialità e innovazione sociale.
Quando un individuo è formato è consapevole del proprio ruolo sociale, entra nel tessuto produttivo e crea nuove realtà di crescita per il territorio.
Credo fermamente che questi strumenti siano gli unici in grado di produrre uno sviluppo sostenibile nel tempo.
Il territorio diventa un Ecosistema vivo in continua evoluzione.
Adesso ci parli un po’ di lei.
Come affronta le difficoltà che incontra quotidianamente nello svolgimento di questa sua attività imprenditoriale?
Affrontare la mia attività è un po’ come gestire un’impresa che non dorme mai in un mercato che cambia velocemente.
Affronto le difficoltà non vedendole come ostacoli ma come punti di dati .
Ogni “errore” o ” difficoltà” è semplicemente un’informazione in più che mi permette di essere più precisa la volta successiva

Le è mai capitato di essere ostacolata non per carenza di competenze ma solo perché lei è una donna?
Essere donna ancora oggi può essere discriminante, soprattutto quando si percorrono ambiti lavorativi che vengono considerati appannaggio esclusivo di un solo genere. Ma questo non mi ha mai fermato. La saldezza dei miei propositi e la ferma volontà nel voler raggiungere gli obiettivi prefissati, mi hanno sempre spronato ad andare avanti e a tessere rapporti per abbattere i muri dei pregiudizi.
Come si immagina tra 10 anni?
Domanda difficile, non so che cosa succederà negli anni, però sono più che sicura che avrò portato a termine la maggior parte dei miei progetti
Che cosa si aspetta per il futuro della sua attività imprenditoriale?
Mi aspetto che PoliOrienta diventi un modello pilota per Enti e Istituzioni, in modo che possa assicurare un reale progresso sociale e civico da cui derivano promozione personale e conseguente innovazione economica per il nostro territorio.
La nostra terra ha bisogno di divenire fucina di idee e di risorse condivise.