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Dalila Torrisi, ospite dei Corsi DAMS/MuSp dell’Università di Palermo

Uno show in mondovisione Stage Management e grandi eventi: Dalila Torrisi porta a Palermo l’anima nascosta delle Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche di Milano Cortina 2026
 
    C’è un momento, prima che le luci si accendano e il mondo trattenga il fiato, in cui tutto sembra sospeso. È lì che lavora lo Stage Manager: nel silenzio teso del “quasi”, quando ogni dettaglio deve combaciare e ogni persona sapere esattamente cosa fare.
È da questo spazio invisibile che arriva Dalila Torrisi, ospite dei Corsi DAMS/MuSp dell’Università di Palermo lunedì 18 maggio 2026 alle 16.00, nell’Aula Seminari dell’Edificio 12.L’incontro, inserito nell’insegnamento di Sceneggiatura per il Cinema e Multimedia, è curato dall’infaticabile docente Rino Schembri, che da anni accompagna gli studenti dentro le logiche narrative dei grandi eventi e delle produzioni audiovisive.

Un mestiere che tiene insieme ritmo, persone e visione

Le Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche non sono semplici spettacoli: sono organismi giganteschi, fatti di coreografie, tecnologia, simboli, musica, performer, telecamere e un pubblico planetario.
Torrisi racconterà cosa significa coordinare tutto questo, come si costruisce un flusso che deve essere impeccabile e come si trasforma un’idea creativa in un’esperienza che milioni di persone vivranno allo stesso momento.

Lo Stage Manager è il guardiano del ritmo

Non appare mai in scena, ma senza di lui la scena non esisterebbe.
È la figura che tiene insieme la visione e la sua realizzazione, che permette a un’idea di diventare evento.
Incontrare chi lavora a Milano Cortina 2026 significa capire quanto la narrazione, anche dal vivo, sia un’architettura fatta di tempo, spazio e responsabilità.

Rino Schembri 

Quando il live parla la lingua del cinema

L’avvenimento offrirà anche uno sguardo su come i grandi eventi condividano con il cinema una grammatica comune: la costruzione del ritmo, la gestione dello spazio scenico, la cura del dettaglio, la capacità di trasformare un’emozione in immagine.
Per chi studia sceneggiatura, regia o produzione multimediale, è un’occasione rara per vedere come la teoria si traduce in pratica su una scala gigantesca.

Un invito aperto

Ad avviare l’incontro sarà il vicecoordinatore dei CdS DAMS/MuSp, prof. Salvatore Tedesco.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti: un pomeriggio che promette di aprire finestre su un mondo che di solito resta dietro le quinte.

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A soli sedici anni ha iniziato il suo percorso nel giornalismo, scrivendo come corrispondente e raccontando la cronaca di Camastra e Naro sul giornale La Sicilia. Spinto dalla passione per l’informazione, qualche anno dopo ha iniziato a collaborare con testate di rilievo come il Giornale di Sicilia, Corriere dello Sport e L’Amico del Popolo di Agrigento, storico settimanale cattolico. Il suo viaggio lo ha poi portato a Milano, dove ha scritto per il Giornale di Milano Sud, dando voce alle storie e ai cambiamenti della zona meridionale della città. Ma le radici lo hanno richiamato in Sicilia, dove per un decennio ha diretto Tribeart, la prima guida dedicata alle arti visive dell’isola, punto di riferimento per artisti e appassionati. Da sempre convinto dell’importanza dell’etica professionale, afferma con decisione: “Il compito di chi fa giornalismo è uno solo: informare il lettore in modo corretto, senza compromessi”.
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