L’ultima lezione della Scuola di Formazione per il Bene Comune

LEGALITA’ E SOCIETA’ CIVILE, IL RISPETTO DELLE REGOLE. DUE TESTIMONI DI GIUSTIZIA ALL’ULTIMA LEZIONE DELLA SCUOLA DI FORMAZIONE PER IL BENE COMUNE.
CATANIA – Due testimoni di giustizia racconteranno la loro esperienza nel corso dell’ultima lezione della Scuola di formazione per il bene comune. Sono: Angela Ogliastro, ispettore di Polizia, tra la prime donne a scortare Giovanni Falcone, alla quale la mafia di Brancaccio ha ucciso il fratello, e Antonio Guglielmino, attivista per la legalità e nipote dell’ispettore della Polizia di Stato, Giovanni Lizzio, ucciso dalla mafia catanese nel 1992. L’appuntamento è sabato 16 maggio, alle ore 9,30, al Catania Sea Palace di via del Rotolo a Catania, sul tema: L’etica dei comportamenti e la cultura del rispetto delle regole, tra Istituzioni e società civile. Apertura della lezione di Monica Luca, presidente Confindustria Catania Imprenditoria Femminile e direttore didattico Metaconsulting Formazione Manageriale. Successivamente gli studenti leggeranno alcune frasi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino e Peppino Impastato, seguirà la canzone “Pensa” di Fabrizio Moro e un video messaggio dell’attore Lorenzo Flaherti. Introduce: Giuseppe Trovato, attivista e borsista di ricerca – UNICT. Interventi di: Ida Nicotra, presidente Scuola Superiore di Catania di UNICT; Matteo Negro, ordinario di Filosofia teoretica presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali di UNICT; Vincenzo Antonelli, ordinario di Ddiritto amministrativo e pubblico DSPS di UNICT, Salvo Raffa, presidente del Centro Servizi per il Volontariato Etneo. Modera: Antonio La Ferrara, presidente di Futurlab – Costruiamo il futuro; conclusioni di Giuseppe Cicala, direttore Scuola di Formazione per il bene comune.