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A Sant’Agata Li Battiati la conferenza promossa dal Rotary “Una Alimentazione Sana e sostenibile”

La conferenza promossa dal Rotary Tutela e Uguaglianza e dal Comune di Sant’Agata Li Battiati per una cucina a impatto zero che va dalla Terra al piatto e ritorna alla Terra.

“Siamo quello che mangiamo!” recitava la celebre frase attribuita al filosofo tedesco Ludwig  Feuerbach, e oggi ne abbiamo la piena consapevolezza.

La nostra alimentazione è di fondamentale importanza per il nostro benessere psicofisico, influenza non solo la nostra salute fisica ma anche quella della nostra mente. E una alimentazione consapevole incide in modo significativo nell’ambiente che ci circonda.

Queste le riflessioni principali della interessante conferenza “Una Alimentazione Sana e Sostenibile” promossa dal Rotary Club Tutela e Uguaglianza con il Patrocinio del Comune di Sant’Agata Li Battiati, svoltosi sabato pomeriggio, presso il Polo Culturale “G.Verga”.

Relatori esperti del settore hanno evidenziato come il cibo non sia solo semplice nutrimento, ma cultura alimentare per il rispetto di noi stessi e del pianeta in cui viviamo, attraverso una cucina circolare che va dalla terra al piatto per poi ritornare alla terra

Così come sottolineato dallo Chef Sommelier Giuseppe Milazzo, Consigliere Nazionale dell’Associazione Ristoworld Italy.

Quello che mangiamo, che sia una bistecca o una mela, con i loro processi di lavorazione, che richiedono enormi quantità idriche, impattano sul nostro pianeta, lasciano un segno indelebile. Ma una cucina a impatto zero, potrebbe diventare un vero e proprio atto d’amore per noi stessi e per l’ambiente. Cominciando con l’evitare gli sprechi alimentari, a cui siamo assuefatti dal consumismo.

1/3 del cibo prodotto a livello globale viene sprecato e non consumato, producendo 3,3 miliardi di tonnellate di CO2.

In Europa e Nord America, all’anno per persona, viene buttato tra i 95 e i 115 kg di cibo.

Se questo cibo sprecato fosse una nazione sarebbe il terzo paese più inquinante al mondo dopo Stati Uniti e Cina.

Per i processi di lavorazione vengono utilizzati ogni anno ingenti quantità di acqua con un volume pari a 3 volte il Lago di Ginevra.

Basterebbe una cucina più attenta, che eviti scarti di cibi che invece possono essere riutilizzati per altre preparazioni, come il gambo del broccolo o di tanta frutta e verdura, che, in quanto a gusto, non hanno nulla da invidiare ai cibi più diffusi.

Ogni parte di un alimento naturale è edibile, lo scarto non esiste in natura, ogni singolo elemento si trasforma e diviene nuova risorsa.

Una cucina a impatto zero, fatta di alimenti a Km 0 e stagionali, in modo da ridurre i trasporti a lunghe distanze, e da un utilizzo del gas e dell’elettricità più consapevole, porterebbe a un risparmio economico del 30% annuo e a una maggiore salvaguardia del nostro pianeta.

Oggi le plastiche hanno invaso i nostri mari, gli imballaggi alimentari sono la prima causa di inquinamento, i pesci si cibano di plastica e noi, di conseguenza, quando li portiamo sulle nostre tavole.

Interessante il suggerimento offerto dalla relatrice Francesca Maria Rapisarda, cuoca olistico-mediterranea esperta di cucina macrobiotica, che invita ad assumere orzo o avena prima di mangiare pesce: le fibre di questi due cereali hanno la capacità di ripulire l’intestino dalle microplastiche ingerite.

Così come i cereali integrali e i legumi, il cui impatto idrico è minimo e possiedono numerosi benefici per la nostra salute

La creatività in cucina è di fondamentale importanza e deve essere basata sempre su una ricca varietà di cibi di stagione in modo da avere un apporto nutritivo bilanciato.

Una circolarità alimentare sottolineata dalla Dott.ssa Maria Antonietta Perdichizzi, specialista in Genetica Medica, moderatrice dell’incontro.

Oggi l’Epigenetica, una branca della biologia, studia come la dieta alimentare possa influenzare l’espressione dei geni. L’attenzione pertanto non è sulle calorie ma sulla composizione interna di ogni singolo alimento.

Ogni aspetto della nostra esistenza è legato all’ambiente circostante così come la nostra alimentazione. Oggi si parla sempre più di One Health, Salute unica, un approccio olistico che riconosce la stretta  interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Una connessione che però, come sottolineato dai relatori, non comporta una rinuncia a cibi saporiti.

Lo Show Cooking realizzato dal Pastry Chef Sebastiano Cavallaro insieme alla sua assistente Federica Guglielmino, ne è stata la dimostrazione.

Le deliziose tartellette alla ricotta preparate con ingredienti naturali, come i grani antichi e il miele hanno unito la qualità al gusto.

Adottare una alimentazione circolare significa unire con consapevolezza, scienza, tradizione e sostenibilità per proteggere noi stessi, il clima e il pianeta.

Temi sottolineati sia dal Presidente del Rotary Club Sebastiano Padovani, sia dal Sindaco di Sant’Agata Li Battiati Marco Rubino, nei loro interventi iniziali, testimoniando come un impegno congiunto tra Istituzioni e Associazioni del territorio possa promuovere momenti di alta formazione.

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Laureata in Lettere moderne, per alcuni anni ho insegnato, ma la passione per la scrittura ha prevalso e ho collaborato con diverse riviste locali e pubblicato tre romanzi giallo-storici. Il mistero mi affascina e ho collaborato come saggista per il Blog Sicilia Arcana. Sono anche speaker radiofonica su Radio CRT Catania con un programma di pillole di cultura e di storia. Ha pubblicato tre romanzi gialli: “L’Ombra della Verità”, “L’Impercettibile Sussurro del Silenzio”, “Il Respiro profondo del mare”.
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