Serie C, il Basket Giarre cede all’Alfa Catania in Gara 2 e chiude la propria stagione

Non bastano il cuore e l’energia del PalaCannavò, al Basket Giarre, per prolungare la serie dei quarti di finale play off contro l’Alfa Catania. Dopo il ko del primo match, i gialloblù cedono 76-96 in Gara 2 e concludono il proprio percorso stagionale.
In un PalaCannavò pulsante di passione gialloblù, i giarresi partono benissimo. Il primo quarto è da incorniciare: ritmo alto, grande pressione con Elia e Maida che trovano anche soluzioni dalla distanza, Tongue Zuko sembre sul pezzo e un Gabriele Vitale ispiratissimo. I catanesi ci mettono un po’ ad entrare nel clima della serata ed incassano il 27-21 a sfavore alla fine dei primi dieci minuti.
La seconda frazione, invece, vede l’inerzia del match inclinarsi a favore degli ospiti. Cvijic, Pennisi e Budrys, riportano l’Alfa ad un respiro dai gialloblù (29-28). La soluzione di Elia dall’arco e di Egwoh sottoplancia riallargano il margine dei giarresi (34-28). Poi arriva il break alfista, un 0-8 inaugurato dalla tripla di capitan Abramo e irrobustito dal centro di Laffitte e dal “2+1” di Mihajlovic (38-38). Nel finale di frazione i canestri di Elia e Tongue Zuko tengono i giarresi in scia ai rivali. Si va alla pausa lunga sul 42-45 per gli ospiti. Il terzo parziale diventa, come spesso si suol dire, il “tempo della verità”. Trascianta da un Mihajlovic determinante, l’Alfa capitalizza ogni singola sbavatura dei padroni di casa. Le triple di Abramo e Drigo, appesantiscono il tabellino. Giarre trova risposte solo da Tongue Zuko e Vitale. Il 16-31 della frazione, nei fatti, compromette qualsiasi velleità degli uomini di coach D’Urso con la penultima sirena che risuona sul 58-76. All’inizio dell’ultimo quarto l’Alfa sprinta ancora per non lasciare spazio ad eventuali sussulti dei rivali, come accaduto in Gara 1. La tripla del solito Mihajlovic porta lo score sul 64-89.Il finale di gara vede, tra i giarresi, capitan Nico Leonardi e Gabriele Vitale ultimi ad arrendersi. Quest’ultimo, alla sua ultima gara in canotta gialloblù, esce dal campo tra gli applausi del pubblico. Simbolico il cambio con il giovane Giuseppe Strazzeri, tra i prospetti più interessanti della prossima generazione giarrese, pronta a sgomitare per trovare ancor più posto in prima squadra. Poi vanno in campo anche gli altri under: Di Donato, Barresi e Andò. La tripla di Fabrizio Maida per il momentaneo 76-94 è l’ultimo canestro giarrese della stagione. Alla sirena di fine gara solo applausi per un gruppo che, nonostante le difficoltà patite durante la stagione, ha saputo centrare i propri obiettivi con la salvezza guadagnata già a gennaio e la qualificazione al tabellone play off.
Nel post gara coach Simone D’Urso commenta così: “Dobbiamo imparare ad apprezzare anche i difetti che questa squadra durante la stagione. Vero che stasera volevamo lasciarci in maniera migliore, in termini di risultato. Nel finale i ragazzi hanno messo nuovamente il cuore. La verità è che l’Alfa è più forte di noi e non lo scopriamo oggi. Credo che queste due gare abbiano fatto guadagnare sul campo, all’Alfa, il proprio valore che aveva già mostrato in campionato. Sono sicuro che se avessero sbagliato qualcosa saremmo stati pronti ad approfittarne. Questa stagione sarà servita, per alcuni, per poter superare alcune difficoltà, anche relazionali ed emotive, nei momenti complicati. Ho apprezzato quasi tutto quello che i ragazzi hanno fatto quest’anno. L’ingresso dei giovani nel finale? Il futuro, oggi, è più vicino che mai. Tutto il blocco dei nostri under, a cominciare da Peppe Strazzeri, hanno fatto un lavoro di gavetta straordinario. Sono cresciuti anche dentro la prima squadra, adesso verrà il momento in cui comincino ad avere più responsabilità. Non saranno ancora protagonisti assoluti, ma cominceranno ad essere gregari con responsabilità. Loro hanno portato anche la nostra identità. Gabriele Vitale? Credo che nella vita arrivi sempre il momento in cui scrivere la parola “fine” e penso che lui, in questa stagione, lo abbia fatto con una bellezza ed un romanticismo che riguarda proprio la persona in sé. Gabriele ci ha insegnato a non mollare mai, come negli ultimi dieci minuti id oggi. Sotto di 25 punti, per lui, non era finita. Ci ha insegnato anche a dare più spazio al nostro lato emotivo, limitando la razionalità. E’ stata una stagione in cui, in alcuni momenti, abbiamo visto “i mostri”. Ad esempio nella serata di Scicli, forse il punto più basso della mia carriera in panchina. Ho temuto che non ce la facessimo e invece ho visto il lavoro dei ragazzi in settimana e mi sono convinto del contrario. Poi sono arrivate serate fantastiche, come a Gravina e Palermo. Ringrazio tutti, dirigenti, addetti ai lavori, tifosi. In particolare voglio ricordare il lavoro svolto dal mio staff tecnico, con Davide Vasta e Ignazio D’Angelo con i quali chiudiamo un percorso importante e che lavora in modo sereno. Il preparatore Massimo Privitera. Mai come quest’anno ho visto i ragazzi stare veramente bene. Abbiamo fatto un salto in avanti in più e se lo abbiamo fatto è anche grazie a loro”.
Il commento di Gabriele Vitale parte dalle fortissime emozioni del finale: “Sarò poco credibile ma questa era veramente, per me, “the last dance” (ride ndr). Questa è stata una parentesi per un gruppo che per me rappresenta tanto, una vera e propria famiglia. Ringrzio tutti, dal Presidente, Mario Rapisarda, a cui devo tanto, a Simone D’Urso, Davide Vasta e Ignazio D’Angelo. Ma dovrei nominare tutti. Qui ho costruito rapporti umani, che è quello che rimane nella vita. Quello che ho fatto quest’anno solo qui potevo farlo. La gara? Ci credevamo e l’inizio era stato incoraggiante e all’intervallo eravamo sotto di appena tre punti. Poi sono tornati i nostri soliti black out. Mi sento di dire che però, tutto sommato, possa essere giusto così. L’Alfa ha dimostrato la sua forza. Noi abbiamo valori tecnici importanti, ma nel complesso loro hanno meritato di più. Noi abbiamo mostrato gli attributi e i più giovani, nelle nostre file, avranno tantissime opportunità ancora di disputare gare da play off come quella di stasera. A loro auguro il meglio”.
TABELLINO
SERIE C / QUARTI DI FINALE PLAY OFF
GARA 2
BASKET GIARRE – ALFA CATANIA 76-96
BASKET GIARRE: Elia 17; Egwoh 6; Di Donato; Tongue Zuko 18; Barresi; Maida 12; Leonardi 7; Andò; Vitale 12; Signorino 2; Strazzeri; Kantè 2. Coach: Simone D’Urso.
ALFA CATANIA: D’Aquino 2; Arena 5; Laffitte 14; Drigo 11; Torrisi, Bonanno; Mihajlovic 23; Budrys 16; Pennisi 10; Barbakadze; Cvijic 2; Abramo 13. Coach: Zeljko Zecevic.
Parziali: 27-21; 15-24; 16-31; 18-20.
Arbitri: Gianvito Fontanella Molea (Soverato, CZ) e Andrea Staropoli (Sellia Marina, CZ).
Crono: Matteo Alongi.
24 secondi: Marika Pizzimento.
Referto elettronico: Rosi Patané.