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 Primo Maggio, festa della dignità di tutti i Lavoratori

Il Primo Maggio non è solo un giorno di festa, ma un’occasione per soffermarsi e per riflettere sull’inviolabilità del diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione. Diritto imprescindibile che garantisce una effettiva e reale dignità umana per ogni lavoratore.

Non un giorno qualunque, ma una giornata di memoria che rende omaggio a tutti quei lavoratori americani, operai senza nome nelle fabbriche, i quali, durante la Rivoluzione Industriale in America, nel lontano 1886, si ribellarono alle  disumane condizioni di lavoro, che li costringevano spesso, a superare le 12 ore lavorative.

 L’1 maggio di quell’anno, in occasione del 19 anniversario della legge sulle 8 ore, vigente solo nello Stato dell’Illinois, i sindacati americani dei lavoratori organizzarono a Chicago, una sciopero generale,  non solo per celebrare questo ottimo risultato anche se limitato, ma anche per rivendicare condizioni di lavoro più umane per tutti i lavoratori che, ancora a metà Ottocento, erano costretti a lavorare fino a 16 ore continuative senza essere tutelati da alcuna norma di sicurezza.

Quel primo maggio parteciparono migliaia di operai, e protestarono per quattro giorni consecutivi sfilando pacificamente in cortei ordinati nonostante il numero elevatissimo di uomini.

La manifestazione, però, venne osteggiata dalla Polizia che, prima intimò alla folla di disperdersi, poi caricò e aprì il fuoco, provocando undici morti e decine di feriti.

Un vero e proprio attacco contro la folla inerme che viene ricordato come il Massacro di Haymarket in quanto oltre ai morti, i presunti responsabili del lancio di un ordigno esplosivo contro la Polizia furono condannati a morte per impiccagione.

La violenza di questi scontri sconvolse molti paesi in tutto il mondo, per cui da quel momento ogni anno si iniziò a organizzare delle manifestazioni in ricordo dei lavoratori uccisi e per continuare a rivendicare con più forza i propri diritti.

Il 20 Luglio del 1889 al Congresso della Seconda Internazionale socialista, svoltosi a Parigi, in cui si riunirono partiti socialisti e laburisti europei, venne ufficialmente istituita la Festa dei Lavoratori e venne scelta la data simbolica del primo maggio proprio per ricordare i massacri di Chicago.

L’importanza e l’imprescindibilità di questa prima rivendicazione ufficiale è stata così deflagrante che tutti i lavoratori, dopo quel 1 Maggio del 1889, accolsero questa manifestazione oltre i confini francesi, in molti paesi dell’Unione europea, ma anche in Turchia, in Brasile, Cina, Russia e in Messico.

 

E oggi, il 1 Maggio, venne celebrato in molte parti del mondo.

In Italia le manifestazioni del Primo Maggio iniziarono l’anno successivo fino al 1923, anno in cui le 8 ore divennero legge con un decreto regio.

Durante il ventennio fascista, la manifestazione venne anticipata al 21 aprile e venne denominata “Natale di Roma-Festa del lavoro”.

Solo dopo la fine della seconda Guerra mondiale è ritornata ad essere festeggiata l’1 Maggio, anche se la strada per affermare il lavoro come diritto fondamentale per ogni individuo, è stata lunga e impervia.

Negli anni ’70 ancora non si erano raggiunte condizioni soddisfacenti per i lavoratori, e i sindacati hanno svolto un ruolo fondamentale nel rendere operative le leggi in merito sia in ambito economico che sociale.

Le lotte sindacali hanno condotto all’approvazione dello Statuto dei Lavoratori nel 1970. Una delle normative principali in tema di diritto del lavoro, che ha introdotto delle importanti modifiche sia sulle condizioni di lavoro, sia sui rapporti tra datori di lavoro e lavoratori che vivevano ancora in un pesante clima di intimidazione e di vessazione nei luoghi di lavoro.

L’Importanza di questa legge è stata fondamentale in quanto, ancora oggi, costituisce la struttura fondante in materia di diritto del lavoro.

Il Primo Maggio non è solo una festa fatta di concerti, non è pretesto per i partiti per fare propagande populiste, ma un momento per riflettere sulle reali condizioni di lavoro, sulle prospettive lavorative mancate per ogni giovane costretto a migrare fuori l’Italia e sulle vite spezzate dei tantissimi lavoratori per mancanza del rispetto delle norme di sicurezza.

Il Primo Maggio diventa una festa quando rivendica come valore assoluto la dignità del lavoro per tutti i lavoratori.

Solo allora si può esseri fieri e orgogliosi del primo articolo della nostra Costituzione “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Il Lavoro garantisce quell’indipendenza economica, sociale e personale che ci rende individui liberi.

Il Lavoro è “manifestazione di libertà” sosteneva Marx, in quanto “oggettivazione e realizzazione del soggetto”.

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Laureata in Lettere moderne, per alcuni anni ho insegnato, ma la passione per la scrittura ha prevalso e ho collaborato con diverse riviste locali e pubblicato tre romanzi giallo-storici. Il mistero mi affascina e ho collaborato come saggista per il Blog Sicilia Arcana. Sono anche speaker radiofonica su Radio CRT Catania con un programma di pillole di cultura e di storia. Ha pubblicato tre romanzi gialli: “L’Ombra della Verità”, “L’Impercettibile Sussurro del Silenzio”, “Il Respiro profondo del mare”.
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