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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
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In ricordo di un amico

 Un amico, la sua presenza, la sua scomparsa.

L’amico, non un altro me stesso, ma una alterità interna nel mio essere, un divenir altro dello stesso me identico, è come tale, la sua eclissi , diviene la perdita, di un pezzo di vita, condivisa.

Amicus, praesentia eius, disparitio eius.

Amicus, non alius ego, sed alteritas interna in meo esse, fieri-alius eiusdem mei identici, est ut talis, eclipsis eius fit amissio partis vitae communis.

A friend, his presence, his disappearance.

The friend, not another me, but an internal otherness in my being, a becoming-another of the same identical me, is as such, his eclipse becomes the loss of a piece of shared life.

 

In ricordo di un amico

Sembra ieri,

l’arrivederci che non ci sarà,

la porta chiusa,

il tempo che si è fermato…

Ma il ricordo, no!

Quello non si dissolve,

il segno che rimane,

riscrive pagine trascorse,

rivive negli eventi vissuti,

nelle esperienze comuni,

ed anche se oggi,

sei una nota che svolazza libera,

colorando le ore della giornata,

rimane la musica,

della nostra amicizia, che nessuno cancellerà mai.

 

In memoriam amici

 

Quasi heri videtur,

vale quod non fiet,

ianua clausa,

tempus quod substitit…

Sed memoria, non!

Quae non evanescit,

nota quae manet,

paginas praeteritas rescribit,

revivit in eventibus actis,

in experientiis communibus,

et etiamsi hodie,

nota es quae libere volitat,

horas diei colorans,

musica manet,

amicitiae nostrae, quam nemo umquam delebit.

 

In memory of a friend

 

It seems like yesterday,

the goodbye that won’t happen,

the closed door,

time that has stopped…

But the memory, no!

That doesn’t fade,

the mark that remains,

rewrites past pages,

lives again in the events lived,

in shared experiences,

and even if today,

you are a note that flutters free,

coloring the hours of the day,

the music remains,

of our friendship, which no one will ever erase.

 

In ricordo di Gianni Albano e Giovanni Rosario Pullano

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Carmelo Perugia nato nel 1964 a Caracas (Venezuela), figlio di emigranti e da sempre attaccato alle proprie radici, alla propria terra, alle necessità della propria gente. Vive in provincia di Salerno dove lavora presso la FiberCop S.p.A., con mansioni di progettazione impianti di telecomunicazioni. . Perito Industriale ad indirizzo Elettrotecnico . Titoli Internazionali in Ingegneria Industriale ad indirizzo Ambientale tra cui quello conseguito presso la California University FCE (comparato ed equiparato con i titoli italiani). Poeta e scrittore oltreché giornalista freelance, è noto per il suo impegno in progetti sociali e ambientali, in particolare legati alla sostenibilità e all’Agenda 2030, piuttosto che a specifici e ampi “progetti per la Pace” . “Dalla terra dei fuochi alla terra dei Fiori” è il progetto principale promosso dal Perugia, attivo dal Gennaio 2015. L’iniziativa ha generato numerose opere letterarie, tra cui un’antologia poetica, che mira a sensibilizzare su problematiche ambientali del proprio territorio, promuovendo un impegno per il benessere sociale e ambientale. Impegno Sociale e Sindacale: Perugia è stato attivo come dirigente sindacale e ha partecipato a eventi e meeting legati a tematiche sociali nel Regione di residenza. Premio Eccellena Italiana 2017. Premio Eccellenza Italiana Senato della Repubblica 2018-19.
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