Ritorna l’appuntamento culturale del Catania Book Festival

DAL 24 al 26 APRILE CATANIA TORNA AD ESSERE CAPITALE DELLA CULTURA
Dal 24 al 26 Aprile ritorna il Catania Book Festival , ideato e diretto da Simone Dei Pieri che quest’anno è giunto alla VI Edizione. Tutto lo Staff della Manifestazione ha avuto sin dalla sua nascita tra gli obiettivi anche quello di valorizzare la città di Catania e il suo patrimonio storico, culturale e sociale, scegliendo ogni anno luoghi simbolici dove svolgere la Kermesse che oggi rientra nella Rete UNESCO dei Festival Culturali del Val di Noto . Il sito scelto per questa VI Edizione è Il Palazzo della cultura, in via Vittorio Emanuele 119, luogo dove si è svolta la conferenza stampa in presenza di : Dei Pieri, del direttore della cultura del comune di Catania Paolo Di Caro, della prorettrice di UNICIT prof.ssa Lina Scdalisi, del docente dell’Accademia di Belle Arti di Catania Marco Lo Curzio, del vicepresidente di AMTS Giuseppe Cannavò e del delegato delle attività culturali dell’ ERSU Salvo Cannizzaro.

Dei Pieri esordisce dicendo : “ questa è un’Edizione particolarmente felice del Festival perchè , con impegno, siamo riusciti a creare una rete sulla città entrando in sinergia con una serie di patner come la città e l’Università di Catania, l’ Università Kore di Enna , l ‘ Accademia di Belle Arti di Catania ma anche AMTS e FCE con cui abbiamo elaborato una serie di collaborazioni che utilizzeremo in questi giorni e queste cose per un Festival del libro tutto sommato giovane sono motivo di orgoglio. “ e ancora “ questa Manifestazione è nata sei anni fa , gestita da 25enni senza fondi pubblici, finanziata soltanto dal biglietto di chi entrava al Festival, è importante ribadire che una kermesse autofinanziata sia arrivata a questo punto , negli anni abbiamo organizzato delle Edizioni sempre più ricche di eventi, ma soprattutto di eventi di rilievo Nazionale e Internazionale, abbiamo portato per due anni in Sicilia il Premio Strega, cosa che non era mai successa, quindi siamo riusciti a fare una prima volta importante. Quest’anno presentiamo un programma con oltre 300 ospiti e con più di 100 appuntamenti tra presentazioni. Laboratori, Workshop letterari e artistici, panel e mostre.” L’ ERSU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio), rappresentato in conferenza da S. Cannizzaro, ha un settore che si occupa da sei anni di attività culturali e sin da subito ha dato fiducia al Catania Book Festival diventando suo patnership nell’idea che la cultura invece che la bellezza salverà il mondo, dove per cultura non s’ intende solo un cumulo di nozioni ma lo strumento che dà la possibilità di emanciparsi. Non è da meno il Comune di Catania, che ha inserito il Festival come parte integrante del programma presentato al Ministero, per la candidatura della città a capitale italiana della cultura nel 2028, riconoscendo a questa Manifestazione un ruolo centrale nel panorama degli eventi culturali. L’obiettivo di Simone Dei Pieri non è solo quello di portare grandi nomi al Festival ma di creare un ecosistema culturale che resti attivo tutto l’anno e che contribuisca a rafforzare il ruolo di Catania come città della cultura e della letteratura. In questo lo sta aiutando Paolo Di Caro che ha raccontato di aver ricostituito formalmente, nella sostanza si farà nei prossimi mesi, un sistema bibliotecario civico che comprenderà anche le bibliotche decentrate, molte biblioteche chiuse da anni verranno riaperte e diventeranno luoghi di agregazione più che biblioteche vecchio stampo, dei centri all’interno dei quartieri dove si potranno organizzare eventi per far stare insieme i ragazzi per dare la possibilità a chi vive il quartiere di trovare uno spazio civico con la collaborazione delle Associazioni del terzo settore sociale che opera in quelle realtà.

Il direttore Di Caro ha anche fatto presente che Il Catania BooK Festival ospiterà il Maggio dei libri con inizio il 23 Aprile. La Prorettrice DI UNICET Lina Scalisi ha sottolineato come la nuova governance punti a integrare saperi umanistici e scientifici con il mondo economico e le discipline tecnologiche per generare sviluppo e opportunità sul territorio.Il Prof.re Lo Curzio ha enunciato in che modo L’Accademia di Belle Arti collaborerà quest’anno con Il C. B. F. , come prima cosa, per la prima volta , la Mostra dal titolo “ Responsabilità Grafica” lascerà le mura dell ‘Accademia per approdare al Cortile Platamone, Mostra che esprime il concetto di resistenza nel senso più ampio del termine, una resistenza alle difficoltà. Poi si proietterà il 26 Aprile all’Auditorium Concetto Marchese del palazzo della cultura alle 18,45 un documentario ,“ Chi mi ama mi segua” su Oliviero Toscani, realizzato da un ex studente dell ‘Accademia Fabrizio Spucches che di Toscani fu prima allievo e poi assistente. Il documentario di produzione francese realizzato per SkY sarà introdotto dal prof. Re Lo Curzio in presenza del produttore e di Spucches inoltre si allestiranno, all’interno del Cortile Platamone , alcune fotografie realizzate dallo stesso regista- fotografo. Infine gli studenti dell’Accademia quest’anno sono stati cinvolti nella riprogettazione del Marchio della Rete UNESCO della VAL di Noto. Prima di svelare il Manifesto del C. B. F. 2026, Dei Pieri sottolinea l’importanza della collaborazione con le mobility patners come AMTS “ perchè qualsiasi evento culturale e non , può essere bene integrato nella città se ha una mobilità che permetta a tutti di spostarsi senza problemi.” Il vicepresidente di AMTS Cannavò annuncia di avere predisposto un biglietto che permetta dal 24 al 26 di viaggiare su tutti i loro mezzi al costo complessivo di euro 5,00 e che la Domenica saranno presenti a p.zza San Placido con un autobus allestito secondo il tema del C. B. F. , che servirà come biblioteca mobile dove tutti potranno accedere scambiandosi libri , facendo veicolare la cultura all’interno dell’autobus. Per far realizzare il Manifesto, lo staff del Festival si è affidato a Giovanni Esposito in arte – Quasirosso– , uno degli autori di fumetti più promettenti della scena nazionale ed Europea che vanta collaborazioni con Feltrinelli e con moltissime case di produzioni anche cinematografiche. – Questo Manifesto rappresenta un’idea di rinascita , è un auspicio di rinascita culturale per la città di catania che ha bisogno di interventi su tanti fronti ma anche per il C. B. F. Che in questi anni ha trovato una sua dimenzione macinando idee con una programmazione ben precisa alle spalle,- afferma Dei Pieri.L’opera costruisce una narrazione simbolica in cui una figura femminile attraversa uno spazio sospeso tra interno ed esterno, mentre libri e lettere si liberano nell’aria, sottraendosi alla staticità per diventare materia viva. L’albero che domina la scena è al tempo stesso radice e ramificazione della conoscenza. Tra gli ospiti di spicco ci sarà PIETRO GRASSO il 25 che presenterà “ U-MAXI” (feltrinelli), un’opra che riporta il lettore dentro l’aula bunker del Maxi processo di Palermo, trasformando la materia giudiziaria in un racconto potente sulla storia recente del Paese. Il TRONO DEL MUORI- alias-CESYRO, un popolarissimo yutuber che riscrive in chiave moderna ed ironica i miti dell’Odissea, dell’Iliade e così via . Maria Attanasio presenterà il suo ultimo romanzo “ LA ROSA INVERSA” ( Sellerio) , in queste settimane in corsa nella prestigiosa dozzina del Premio Strega. Alice Olivieri proporrà “ UNA COSA STUPIDA”( Mondadori), un romanzo che intercetta la fragilità di una generazione cresciuta tra aspettative digitali e disincanto. SERRA YIKMAZ attrice musa di Ozpetek, regista, e traduttrice turca presenterà il suo “ CARA INSTAMBUL”( Rizzoli) un racconto personale che restituisce la complessità identitaria della città. Di particolare rilievo la presenza di Colin Walsh, scrittore irlandese, tra le voci più interessanti della narrativa Internazionale contemporanea presenterà “ KALA” (Fazi) , un romanzo d’esordio di grande successo, un thriller letterario che indaga memoria, amicizia e perdita. Tra gli autori di primo piano della scena italiana ci saranno : Barbara Bellomo, Massimo Maugeri, Marco Cappato, Maddalena Crepet, Riccardo Azzali , Lorena spampinato e Mattia Insolia. Il programma del C.B.F. dedica anche in questa Edizione ampio spazio alla poesia ed è tra i pochi in Italia a farlo, nonchè alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico.Il programma completo del Festival si può consultare sul sito ufficiale www.cataniabookfestival.com. Novità di quest’anno una giornata fuori Festival, dedicata al quartiere di Librino che si chiamerà “ Libriccino”, nata da un’idea dell’Associazione culturale “ VOCI URBANE” fondata da Eva Trecarichi e Simona Galletta con l’intenzione di creare qualcosa di rilevante per Librino, in modo da diminuire la distanza culturale e fisica che c’è con la città di Catania attraverso la sinergia con il C.B.F. si è sviluppata quest’idea di creare qualcosa che fosse di rilevanza culturale per questo quartiere. Sono state indette2 assemblee una a Ottobre e una a Dicembre aprendo le porte a chiunque volesse fare qualcosa di valore per Librino ci sono stati più di 50 partecipanti tra Associazioni, Scuole, persone che hanno avuto voglia di mettersi in gioco per questo quartiere.

Eva Trecarichi presente in conferenza stampa ha dichiarato di essere felice di avere creato queste sinergie dalle quali sono nate delle idde ambulatoriali progettuali nate dal basso da chi vive il quartiere giorno dopo giorno sinergicamente con altre realtà di Catania come “ KataniaMP” patner della comunicazione dell’evento e “ Fermento Urbano” come facilitazione delle Assemblee di progettazione. – “ ci tengo a dire – “ dice la Trecarichi –“ che tutte le attività che sono state create sono autofinanziate dalle Associazioni, dalle Scuole che hanno partecipato alle Assemblee.-“ “ Libriccino” si svolgerà il 28 Aprile ci sarà un ospite che sta molto a cuore alla generazione Z Danilo Bertazzi che farà degli interventi con le III elementari delle scuole Brancati e Pestalozzi. Dei Pieri conclude la conferenza dicendo :” – Dobbiamo abituarci a pensare a questo quartiere non come un quartere a sè stante , ma come un pezzo di questa città e per fare questo è importante inserirlo, all’interno di alcune logiche di lavoro culturale con una programmazione alle spalle, quest’anno come C.B.F. abbiamo avuto quest’occasione di creare “ libriccino”, questa giornata d’incontri , speriamo che sia soltanto la prima di tante opportunità dedicate a questo quartiere, è fondamentale iniziare a pensare in tutti gli eventi della città a librino come città, non come un posto dove non andare o passare solo per raggiungere l’aereoporto”.