A bocce ferme, ma non troppo, attendendo un vincitore

Gli USA non sono riusciti finora a difendere adeguatamente la penisola arabica.
I sistemi d’arma europei, si sa, sono dovuti concretamente intervenire a difesa dei paesi arabi.
Gli alleati arabi hanno per converso ben percepito la confusione tra i vertici politici americani. Interlocutori, al momento, poco affidabili e lineari.
Gli Statunitensi si sono anche dimostrati incapaci di tenere a bada l’alleato israeliano. Anzi quest’ultimo, a tratti, è apparso totalmente fuori controllo seppur ispirato da una discutibile strategia.
Il “Grande Satana” americano, però, un punto importante a suo favore lo ha segnato. I bombardamenti e il controblocco di Hormuz stanno costringendo il regime iraniano a (ri)sedersi a trattare. E forse,il regime, dovrà (con)cedere qualcosa agli odiati Americani.
Per la Teocrazia Iraniana ciò si conferma essere un grosso smacco.E lo è al di là di sofismi o bizantinismi.
In aggiunta, l’Iran ha scoperto l’assenza di alleati statuali di reale peso nella regione. Hezbollah e gli Houti non lo sono, scomputando i loro ben noti attributi terroristici.