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Il linguaggio levantino degli iraniani e quello newyorkese di Trump non cambiano la sostanza delle cose

Il mancato rispetto, anche solo formale, delle Istituzioni e del Diritto Internazionali da parte degli Stati Uniti ha smascherato tante ipocrisie ma ha favorito costruzioni “levantine” da parte iraniana
Il regime teocratico ha avuto una sponda, pur fragile, per provare ad accreditarsi vittima e non apparire più il carnefice che realmente è.
L’Iran non riuscirà in ogni caso a (ri)costruire un neo Impero Persiano.Sarà tanto se manterrà la sua integrità territoriale. Difficile sarà anche riedificare un rapporto di fiducia con i vicini stati sunniti della regione.
In riferimento al campo occidentale,
si può anche prendere atto che scoppi una guerra non voluta . Non è però tollerabile che i leaders (Americani) dell’Occidente usino un linguaggio mutuato dai mafiosi newyorkesi.
Nel contesto di tanta confusione la tanto disprezzata, vecchia e saggia Europa sta cercando di salvare(si) l’Occidente dal disastro.
I sistemi  difensivi forniti da Italia, Francia, Regno Unito e Germania agli Stati Arabi amici sono già operativi nel golfo.
In Qatar le corvette Classe Al Zubarah, di costruzione italiana, con capacità antimissilistiche, fronteggiano gli attacchi aerei degli iraniani. I cannoni antidrone tedeschi sono schierati in Kuwait e forse negli emirati insieme ad elicotteri francesi.
Non è detto tuttavia che questo basti a preservare la superiorità morale dell’Occidente senza il ritorno ad un più appropriato linguaggio.
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VITALE Felice Vito è nato a Piedimonte Etneo. Ha conseguito il diploma di Maturità Classica presso il Liceo Michele Amari di Giarre successivamente conseguendo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Catania. Specializzato in oncologia, in atto lavora presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina avendo avuto precedenti esperienze lavorative e formative presso strutture oncologiche di Pesaro, Palermo e Trapani. Per oltre un decennio è stato revisore ed estensore di Linee Guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica ( A.I.O.M.). Inoltre ha collaborato nella stesura di Linee Guida nell’ambito dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (A.I.O.T.). Ha collaborato alla pubblicazione, su riviste nazionali ed internazionali, di 87 lavori scientifici sia in qualità di primo autore che come coautore. Il Dr Vitale, cultore e ricercatore di storia patria ed antica, ha relazionato in diversi convegni sulle vicende che hanno coinvolto la Sicilia nel Corso della seconda Guerra Mondiale. Nel 2019 ha completato e pubblicato il libro “1943 Cronache di una estate di guerra. I Piedimontesi e le truppe britanniche. Padre Denys Rutledge e i London Irish Rifles”. Tra i suoi ambiti di interesse ed analisi figurano anche le dinamiche socio e geopolitiche dell’area euro-afro-asiatica.
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