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Quando Catania era capitale del Cinema

“Catania nella Belle Epoque, protagonista nell’Industria e nel Cinema”, se n’è parlato nel corso di un incontro, organizzato dall’artista Sonja Streck per Generattivi alle Ciminiere di Catania, con il patrocinio della Città metropolitana.  Sono intervenuti: Sergio d’Arrigo, storico del cinema e memoria dell’Etna Film, e Vito Giuffrida, artista, scenografo che ha affiancato lo scenografo Francois Confino nell’allestimento del Museo del Cinema, proprio alle Ciminiere di viale Africa.
Durante il dibattito, moderato dal giornalista Daniele Lo Porto, presidente dell’associazione Generattivi, in una sala gremita da un pubblico qualificato, si è ripercorsa l’epopea economica ed imprenditoriale che rese possibile, all’inizio del secolo scorso e fino agli anni Venti, la nascita di una delle prime città del cinema al mondo.
La Belle Epoque, infatti, coincise anche con un primato irripetibile per Catania che fu capitale del cinema. La “Hollywood sul Simeto”, come è stata definita nel corso delle relazioni, arricchite da interessanti foto e documenti d’epoca, sorse proprio a Catania, grazie alla crescita economica resa possibile dalla lavorazione dello zolfo, delle quale le Ciminiere sono tutt’ora una testimonianza materiale. Le conclusioni sono state affidate a Salvino Maltese, direttore dei Musei della Città metropolitana, che ha annunciato importanti novità proprio in quello dedicato al cinema.
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