Come figli di un unico Padre

Come figli di un unico Padre , perdonatemi e grazie, per tutto quello che possiamo fare insieme.
Sono un cattolico cristiano, figlio di emigrati, ma da sempre fratello di tutti gli uomini, di qualsiasi razza, religione, colore, di cui hanno tutta la mia stima e rispetto.
Per me non esistono distinzioni, abbiamo la fortuna di vivere in questo pianeta, in questo paradiso, che è la “Terra”, ma facciamo di tutto, per distruggerla, per avvelenarla, per offendere i propri figli.
A pagare le spese sono sempre gli ultimi.
Chi vi scrive, ha solo la licenza elementare, ne sono consapevole e contento, formazione molto scarsa, poiché vivendo in un pianeta di Dotti, mi aspetterei, da questi, di più.
Meglio ignoranti e non soffrire.
Gli avvenimenti degli ultimi giorni, mi hanno visto vivere una settimana, di grande malinconia, chiuso nel buio degli ambienti, tra i miei pensieri, nella mia triste solitudine .
Li usando, quei pochi oggetti, che posseggo, una penna, una matita, un foglio di carta, scivolando, in quei momenti di intimità, trascrivo, la tristezza che mi suscita l’impossibilità, di veder finire tutti gli orrori, legati ai conflitti e di non poter aiutare chi in questo momento sta soffrendo.
La pace è l’unica via per la fraternità.

Guerra dove non ci sono vincitori, ma solo vinti.
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Guerra dove non ci sono vincitori, ma solo vinti.
Dove l’arroganza di taluni, si sostituisce al dialogo di altri.
Dove la forza, prende il posto dell’empatia.
Ed è li che il tempo si ferma, ed il ticchettio dei secondi, sembrano un eternità.
Il freddo dei luoghi, spegne il colore della spensieratezza,
i parchi straziati e strade polverose, hanno preso il posto dei giuochi.
Il fumo, invade i luoghi ed il fuoco divora la speranza.
Ma nulla fermerà, la voglia di rifioritura.
Alla fine, tornerà il sole,
gli ambienti si illumineranno,
gli schiamazzi ed i scherzi, si riprenderanno il tolto,
le anime torneranno sorridere,
lentamente la vita rinasce.
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