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Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Come figli di un unico Padre

Come figli di un unico Padre , perdonatemi e grazie, per tutto quello che possiamo fare insieme.

 Sono un cattolico cristiano, figlio di emigrati, ma da sempre fratello di tutti gli uomini, di qualsiasi razza, religione, colore, di cui hanno tutta la mia stima e rispetto.

Per me non esistono distinzioni, abbiamo la fortuna di vivere in questo pianeta, in questo paradiso, che è la “Terra”, ma facciamo di tutto, per distruggerla, per avvelenarla, per offendere i propri figli.

 A pagare le spese sono sempre gli ultimi.

Chi vi scrive, ha solo la licenza elementare, ne sono consapevole e contento, formazione molto scarsa, poiché vivendo in un pianeta di Dotti, mi aspetterei, da questi, di più.

 Meglio ignoranti e non soffrire.

 Gli avvenimenti degli ultimi giorni, mi hanno visto vivere una settimana, di grande malinconia, chiuso nel buio degli ambienti, tra i miei pensieri, nella mia triste solitudine .

 Li usando, quei pochi oggetti, che posseggo, una penna, una matita, un foglio di carta, scivolando, in quei momenti di intimità, trascrivo, la tristezza che mi suscita l’impossibilità, di veder finire tutti gli orrori, legati ai conflitti e di non poter aiutare chi in questo momento sta soffrendo.

 La pace è l’unica via per la fraternità.

 Guerra dove non ci sono vincitori, ma solo vinti.

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Guerra dove non ci sono vincitori, ma solo vinti.

Dove l’arroganza di taluni, si sostituisce al dialogo di altri.

Dove la forza, prende il posto dell’empatia.

Ed è li che il tempo si ferma, ed il ticchettio dei secondi, sembrano un eternità.

Il freddo dei luoghi, spegne il colore della spensieratezza,

i parchi straziati e strade polverose, hanno preso il posto dei giuochi.

Il fumo, invade i luoghi ed il fuoco divora la speranza.

Ma nulla fermerà, la voglia di rifioritura.

Alla fine, tornerà il sole,

gli ambienti si illumineranno,

gli schiamazzi ed i scherzi, si riprenderanno il tolto,

le anime torneranno sorridere,

lentamente la vita rinasce.

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Carmelo Perugia nato nel 1964 a Caracas (Venezuela), figlio di emigranti e da sempre attaccato alle proprie radici, alla propria terra, alle necessità della propria gente. Vive in provincia di Salerno dove lavora presso la FiberCop S.p.A., con mansioni di progettazione impianti di telecomunicazioni. . Perito Industriale ad indirizzo Elettrotecnico . Titoli Internazionali in Ingegneria Industriale ad indirizzo Ambientale tra cui quello conseguito presso la California University FCE (comparato ed equiparato con i titoli italiani). Poeta e scrittore oltreché giornalista freelance, è noto per il suo impegno in progetti sociali e ambientali, in particolare legati alla sostenibilità e all’Agenda 2030, piuttosto che a specifici e ampi “progetti per la Pace” . “Dalla terra dei fuochi alla terra dei Fiori” è il progetto principale promosso dal Perugia, attivo dal Gennaio 2015. L’iniziativa ha generato numerose opere letterarie, tra cui un’antologia poetica, che mira a sensibilizzare su problematiche ambientali del proprio territorio, promuovendo un impegno per il benessere sociale e ambientale. Impegno Sociale e Sindacale: Perugia è stato attivo come dirigente sindacale e ha partecipato a eventi e meeting legati a tematiche sociali nel Regione di residenza. Premio Eccellena Italiana 2017. Premio Eccellenza Italiana Senato della Repubblica 2018-19.
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