Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Dalla lode alla luce: Bach e Mozart al Teatro Massimo Bellini di Catania

Nessuna arte si confà alla luce quanto l’arte sonora. Da questo assunto è nato un programma di altissimo profilo, costruito come un vero itinerario simbolico: dalla lode e dalla contemplazione del sacro bachiano alla piena affermazione luminosa della razionalità classica con Mozart

Il concerto sinfonico corale Aspettando la divina Luce, andato in scena il 7 e 8 febbraio al Teatro Massimo Bellini, ha significativamente proposto due mondi diversi, ma uniti da una comune tensione verso la chiarezza e l’ordine, intesi come forme di luce spirituale e musicale, in omaggio alla bella metafora del titolo.

Ad aprire la serata è stato il Magnificat in re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach, capolavoro della musica sacra barocca, scritto per soli, coro e orchestra. Il testo evangelico del Cantico di Maria diventa, nelle mani di Bach, una costruzione monumentale e al tempo stesso intimissima, in cui l’esultanza collettiva si intreccia alla meditazione individuale. La successione dei numeri – dal festoso Magnificat anima mea Dominus al luminoso Gloria Patri finale – ha disegnato un arco espressivo di straordinaria ricchezza, alternando slanci corali, episodi contemplativi e momenti di vigorosa energia ritmica.

La sapiente bacchetta della direttrice Jera Petriček ha offerto una lettura equilibrata e profondamente consapevole dell’opera, mettendo in luce la chiarezza architettonica della partitura senza rinunciare alla tensione emotiva. Il coro, come sempre ben preparato dal Maestro Luigi Petrozziello, si è distinto per compattezza, precisione e duttilità espressiva, risultando protagonista assoluto soprattutto nei numeri corali di maggiore impatto come Fecit potentiam e Deposuit potentes de sede.

Di alto livello anche le prove dei solisti: i soprani Alina Tkachuk e Ylenia LaSalvatore, complementari per timbro e intensità; il contralto Polina Shamaeva, profondo e autorevole; il tenore Christian Collia, elegante e dall’azzeccato fraseggio; il basso Ugo Guagliardo, dalla voce solida e incisiva. Le voci si sono integrate armoniosamente con l’orchestra, dando vita a un insieme piacevole ed efficace.

Poi è stata la volta  della Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart che  ha rappresentato il compimento ideale del percorso verso la luce. Ultima sinfonia mozartiana, imponente testamento spirituale di un artista grandissimo, la Jupiter è da sempre emblema di perfezione formale e slancio creativo. Dal brillante Allegro vivace iniziale al celebre Molto allegro finale, in cui il contrappunto si fonde con la chiarezza classica in una sintesi vertiginosa, l’opera afferma una visione luminosa e razionale del mondo cui la brava orchestra del Bellini ha donato la giusta solennità.

Anche qui la direzione della Petriček ha saputo restituire la vitalità e l’eleganza della partitura, valorizzando i contrasti dinamici dell’Andante cantabile, la grazia misurata del Minuetto e l’energia trascinante dell’ultimo movimento. L’orchestra del Teatro Massimo Bellini ha risposto con precisione e brillantezza, in una mirabile rispondenza tra archi e fiati, in un gioco delle parti in perfetto equilibrio, offrendo una lettura compatta e stilisticamente coerente.

Aspettando la divina Luce si è così rivelato un concerto di forte coerenza concettuale e di alto valore artistico: un affascinante  dialogo tra sacro e profano, tra barocco e classicismo, uniti dalla ricerca di una luce che è stata insieme spirituale, musicale e umana. Il caloroso consenso del pubblico, sottolineato da scroscianti applausi, ha suggellato due serate di grande intensità, confermando il Teatro Massimo Bellini come luogo privilegiato di magiche sonorità.

Share Article
Docente liceale, collabora con la pagina culturale del quotidiano La Sicilia e la rivista di informazione scolastica La tecnica della scuola. Recensisce spettacoli di teatro di prosa, musica e lirica per il quotidiano on line Sicilymag.

You may also like

TOP