UNICT inaugura il 591° anno accademico: lectio magistralis di Mariangela Zappia al Monastero dei Benedettini

- 12 Febbraio 2026
Enzo Baldacchino
CATANIA – Domani, venerdì 13 febbraio 2026, alle 10:30, l’Aula magna “Santo Mazzarino” del Monastero dei Benedettini accoglierà la solenne inaugurazione del 591° anno accademico dell’Università di Catania. Un rito che, come da tradizione, si aprirà con il Corteo storico: delegazioni dei dipartimenti, Senato accademico, prorettrice Lina Scalisi e rettori ospiti sfileranno uniti, evocando memoria et contemporaneitas, quel ponte tra passato illustre e futuro radioso.
Seguiranno i saluti istituzionali del rettore Enrico Foti e del direttore generale Corrado Spinella, con un bilancio delle attività e le strategie all’orizzonte. Non mancherà la voce degli studenti: Gaia Castro (Senato accademico) e Francesco Pezzillo (Consiglio di amministrazione) porteranno istanze fresche e prospettive giovanili.

Ospite d’onore, l’ambasciatrice Mariangela Zappia – prima donna Ambasciatrice d’Italia negli USA e presidente dell’ISPI ( Istituto per gli Studi di Politica)- terrà la lectio magistralis “Frammentazione: un destino inevitabile o una scelta?”. Una riflessione acuta sui nuovi equilibri globali, tra tensioni e ridefinizioni geopolitiche.
La cerimonia si animerà con il Coro d’Ateneo e gli speaker di Radio Zammù, Miriam Finocchiaro (Global Politics for Euro-Mediterranean Relations) e Demetrio Galvagno (Scienze e lingue per la comunicazione). Primo atto del giorno: il premio “Alumnus/a – Siciliae Studium Generale”, voluto dal rettore Foti per ricordare ex studenti che brillano in ambito professionale, imprenditoriale o sociale, elevando il prestigio dell’ateneo catanese.
Per l’occasione, sono sospese le lezioni del Dipartimento di Scienze Umanistiche fino alle 14:30. L’evento streaming su YouTube della webtv d’Ateneo, con regia curata e traduzione LIS grazie al Centro per l’Inclusione – un impegno per un’accademia accessibile a tutti.

Immaginate: 591 anni di sapere che resiste e si rinnova, come un antico ulivo siciliano che sfida i secoli. Che emozione pensare a quanti discenti, hanno calcato questi chiostri sotto lo stesso cielo etneo – sic transit gloria mundi, eppure qui il sapere è eterno, radicato e fecondo.
E così, nel Monastero dei Benedettini, Catania accende un’altra fiaccola: non solo inaugurazione, ma rinascita intellettuale, luminosa e irrevocabile, verso orizzonti infiniti.
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