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Letta aperta di Paolo Battaglia La Terra Borgese: “Mai più verdure da supermercato”

 

Lettera aperta di Paolo Battaglia La Terra Borgese alle catene di distribuzione, soprattutto alimentare, come Conad, Coop, Esselunga, Eurospin, Selex, MD, LIDL ecc.

Sì lo so, la legge lo consente. Consente di svapare nei negozi e consente pure di entrarvi senza salutare. Ma è la legge morale, quella che chiamiamo “sensibilità nel rispettare il prossimo” che ci obbliga al (per alcuni) gradito dovere di salutare.

Vi è perciò una Legge superiore: la Legge morale (che, transeat, dovrebbe anche essere di guida al legislatore). Il principio di base è che la legalità non equivale sempre alla moralità.

Ecco alcuni esempi di comportamenti legali, ma che è spesso giusto non fare.

Non cedere il posto a sedere in treno a una persona anziana o incinta; mentire (quando non costituisce frode legale), tradire la fiducia del partner, dare buca a un impegno preso; sfruttare le lacune contrattuali o le debolezze umane per il proprio vantaggio personale; non riconoscere il giusto merito al lavoro altrui; fare marketing usando la manipolazione psicologica o sfruttando dipendenze, pur rispettando le normative pubblicitarie vigenti.

In sintesi, la legge definisce il minimo indispensabile per la convivenza civile, ma l’etica e la coscienza personale indicano spesso un comportamento più elevato, come recita un noto aforisma (spesso attribuito a Marco Aurelio), “se non è giusto, non farlo; se non è vero, non dirlo”.

“Se non è giusto, non farlo”. Svapare nei negozi non è giusto, perché oramai sappiamo benissimo che lo svapo può causare infiammazione delle vie respiratorie e favorire la dipendenza da nicotina, e che i suoi effetti a lungo termine sono ancora oggetto di studio, come autorevolmente afferma il Comitato scientifico per la salute, l’ambiente e i rischi emergenti (SCHEER) della Commissione Europea. È per queste ragioni, infatti, che organizzazioni sanitarie internazionali come OMSCDC e SCHEER raccomandano di evitare l’uso delle sigarette elettroniche, in particolare tra non fumatori, giovani (figuriamoci i bambini) e donne in gravidanza.

“Se non è vero, non dirlo”: “Ma è vapore”, si giustifica lo sprovveduto che svapa dentro il supermercato. No. Assolutamente NO, non è vapore, è un aerosol composto di porcherie varie. Per queste porcherie varie è infatti vietato svapare nelle scuole, nelle aree all’aperto di pertinenza degli istituti scolastici/universitari, nei centri per l’impiego e di formazione professionale. E sebbene non esista una legge nazionale unica, che lo proibisca esplicitamente ovunque, i regolamenti interni delle compagnie spesso proibiscono di svapare sui loro mezzi di trasporto pubblici. E che dire degli ospedali? dove ovviamente vige il divieto.

Dunque, costringere gli altri, soprattutto dentro un supermercato (grande sala vendite, porte chiuse e tanti impiegati), dove fanno la spesa persone anziane, asmatici, donne in gravidanza, mamme con bambini e neonati, non credo sia rispettoso della Legge morale.

Personalmente non acquisto più frutta e verdura al supermercato, dove la legge ed anche i proprietari permettono di svapare, e, conseguentemente, anche che lo svapo sfiatato cada su tali alimenti insieme a tutti i suoi veleni. Il fenomeno del vapore della sigaretta elettronica che “precipita” o scende rapidamente verso il basso invece di salire (come farebbe il fumo caldo) è normale ed è principalmente legato alla densità e alla temperatura dell’aerosol stesso.

Sì lo so la legge lo permette. Ma la domanda è: i proprietari dei supermercati (ai quali, comunque, la legge dà facoltà di proibire lo svapo), soprattutto quelli di LIDL Italia (in quanto sembra gestiscano direttamente i loro punti vendita, senza affiliazioni) e i titolari dei supermercati affiliati alle catene della GDO, non pensano nemmeno ai loro impiegati? Perché il cliente compra e poi va via. Ma ai dipendenti il porcheroso aerosol resta lì da respirare per lungo tempo. Potrebbero anche ammalarsi?

Lo chiedo perché la MIR (fondata a Roma nel 1993, e che promuove la diagnosi precoce e il monitoraggio delle patologie respiratorie, e che ha nel mondo tre filiali dirette, Nord America, Francia e Brasile e una consolidata rete distributiva in più di 100 Paesi) sostiene, nel suo sito, notizie circa gli effetti dello svapo contro i polmoni e sulle vie respiratorie.

In pratica, MIR – parola più, parola meno – dice quanto in appresso.

“Le ricerche più recenti mostrano che l’uso regolare di sigarette elettroniche può provocare tosse, irritazione delle vie respiratorie, mancanza di respiro e può aggravare i sintomi dell’asma. Negli ultimi anni sono emerse anche nuove condizioni legate all’uso di e-cig, come EVALI e la cosiddetta popcorn lung (bronchiolite obliterante).

EVALI (E-cigarette or Vaping product use-Associated Lung Injury) è un termine che raggruppa diverse problematiche polmonari associate allo svapo. I sintomi più comuni includono: difficoltà respiratorie, tosse e infiammazione delle vie aeree; problemi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea e altri sintomi generali come febbre, vertigini, brividi e palpitazioni. Poiché si tratta di una condizione nuova, la prognosi e le terapie non sono ancora completamente definite. La diagnosi si basa sull’identificazione di infiltrati polmonari tramite TAC o radiografie, una volta escluse cause più comuni come influenza o COVID-19.

LA BRONCHIOLITE OBLITERANTE, nota come popcorn lung (polmoni da popcorn), è una patologia che provoca cicatrizzazione dei piccoli condotti polmonari, causando respiro sibilante e difficoltà respiratorie. Fu identificata per la prima volta nei primi anni 2000 tra i lavoratori di una fabbrica di popcorn a microonde, esposti a diacetile, un aroma artificiale al gusto di burro. Sebbene l’industria alimentare ne abbia successivamente limitato l’uso, la sostanza è stata rinvenuta anche in alcuni liquidi per sigaretta elettronica, destando nuove preoccupazioni. Un caso recente è quello di Brianne Cullen, 17 anni, diagnosticata con bronchiolite obliterante nel 2025 dopo anni di svapo nascosto, che ha riportato l’attenzione pubblica sui rischi respiratori dello svapo, soprattutto tra i più giovani.

CONCLUDE MIR:

Sebbene le sigarette elettroniche possano ridurre l’esposizione ad alcune sostanze tossiche rispetto alle sigarette tradizionali, non possono essere considerate del tutto sicure. Lo svapo può causare infiammazione delle vie respiratorie e favorire la dipendenza da nicotina, e i suoi effetti a lungo termine sono ancora oggetto di studio. Per queste ragioni, organizzazioni sanitarie internazionali come OMS, CDC e SCHEER raccomandano di evitare l’uso delle sigarette elettroniche, in particolare tra non fumatori, giovani e donne in gravidanza (donne in gravidanza che vanno anche al supermercato, ndr) e di preferire metodi comprovati per smettere di fumare”.

Chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese: quale onere morale, che derivi da quanto detto, hanno questi giganti della grande distribuzione organizzata sulla salute dei consumatori e dei loro dipendenti? Conad, Coop, Esselunga, Eurospin, Selex, Todis, MD, LIDL e gli altri, correggeranno il proprio comportamento con coraggio civico? Renderanno omaggio a Shizaru?

Paolo Battaglia La Terra Borgese, importante critico d’arte, saggista e storico dell’arte italiano, è considerato un influente divulgatore e studioso, attivo sia nell’analisi di artisti storici che contemporanei. La sua attività si concentra sull’educazione al gusto estetico e sulla critica dei valori morali e intellettuali legati all’arte. Ha scritto numerosi saggi e articoli analizzando figure come Gino Severini, Fernando Botero, e i fratelli Van Eyck. Tra le sue opere principali figura il volume Esseri (edito da Bonanno), un’analisi estetica della pittura. Nel febbraio 2026, ha attirato l’attenzione mediatica dichiarandosi apertamente un “antinatalista convinto”. È inoltre autore di riflessioni su temi sociali e civili, come nel recente scritto Utopie del gennaio 2026. Oltre all’arte, il suo impegno spazia in diversi ambiti culturali e sociali: si occupa di temi quali la pace, i diritti umani, la non violenza e la salvaguardia dell’ambiente. È stato descritto anche come saggista politico, intervenendo spesso nel dibattito pubblico su questioni legate alla gestione della cosa pubblica e all’etica universale. Collabora con diverse testate giornalistiche per la promozione della storia dell’acquerello e di altre tecniche pittoriche. È possibile consultare i suoi lavori attraverso i principali cataloghi editoriali come Mondadori Store o Feltrinelli. Per tutto questo, per tanto altro, e perché specializzato nello studio delle avanguardie e del mercato dell’arte, Paolo Battaglia La Terra Borgese è figura autorevole nel panorama culturale italiano.

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