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A pasta che cinqu purtusa è una specialità tipica Catanese

A pasta che cinqu purtusa è una specialità tipica Catanese. La sua origine si intreccia tra leggenda e tradizione, nata per rappresentare l’opulenza e l’abbondanza di questo periodo prima della Quaresima.

Sebbene non esista una data certa per la sua invenzione, la tradizione orale attribuisce la nascita di questo formato alla fine dell’ottocento, affinata poi nel secondo dopo guerra da mastri pastai e da bravissimi chef, che hanno saputo rendere questa buffa maccheronata a un piatto gustoso e raffinato.

Fu così che da un errore fortuito di un pastaio Catanese, avendo sbagliato le proporzioni e il peso di alcuni maccheroni durante la preparazione, decise di unirli a gruppi di cinque formando un insieme con un grande maccherone centrale, circondato da altri quattro più piccoli e nacque così il mega maccherone che cinqu purtusa.

Il Pastaio, d’impatto, osservando la forma così abbondante, approfittando del periodo dedicato a Sant’Agata, pensò di consacrarla alla Santa patrona di Catania, attribuendo a questo formato particolare, la rappresentazione del miracolo della ricchezza e per questo decise di condirli con il ragù di maiale molto ricco e denso, spesso arricchito con sugo di pomodoro, salsiccia, puntine e cotenna, un tripudio di gusto e sapore della tradizione catanese.

L’aspetto grottesco e buffo di questo piatto gustoso, molti lo vollero accostare a contesto carnevalesco, infatti,  questa misura maccheronica, si attribuì come simbolo al giovedì grasso a Catania. Con il tempo però, un grande esperto pensò di preparare un ragù di maiale misto a vitello, macinato finemente in modo che la carne potesse entrare facilmente nei cinque fori del grosso maccherone, facendolo diventare un contenitore prelibato per il sugo di ragù catanese.

In conclusione, i maccarruna che cinqu purtusa appartengono a un ingegno artistico che si realizzò nel mese di febbraio del lontano milleottocento. Ogni accostamento è lecito per l’esaltazione di un piatto ricco e generoso che si presta ai condimenti più variegati adottati nei tempi.

 

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Rosario Cunsolo, è stato commerciante e agente nel settore dell’elettronica di consumo per ben venticinque anni. Ha collaborato con le più importanti aziende del settore degli elettrodomestici, dell’elettronica e della telefonia, dove è stato spesse volte insignito come migliore professionista del settore. Si è sempre distinto in tutti i settori merceologici e oggi si è saputo rinnovare diventando consulente e intermediario assicurativo. Nel 1995, ha fondato la prima associazione Antiracket a Paternò (CT) denominata A.P.A.A. la quale operò con successo nel territorio. A novembre del 2011, prese la presidenza dell’Associazione Antiracket Antiusura “Alfredo Agosta” del sistema Confcommercio a Paternò dove con la stessa professionalità ha saputo essere una guida per tutti, verso la legalità. Alla fine del 2012, ha dato le dimissioni dalla “Alfredo Agosta” e da subito, ha formato una squadra di professionisti che hanno dato alla luce il 19/03/2013 alla nuova Associazione Antiracket Antiusura “Libera Impresa” ONLUS. La nuova formazione è composta da professionisti e imprenditori che hanno saputo dire No al Racket.
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