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lndovina chi viene a cena: gli ultimi saranno i primi?

 Il salotto culturale  ideato e prodotto da A.L. CENTRO STUDI LABORATORIO D’ARTE, per la regia di Alfredo Lo Piero, continua ad ospitare le più alte cariche istituzionali della città. L’incontro di ieri, 30 gennaio 2026, si è svolto nell’ambito del format “Indovina chi viene a cena”.

Il giornalista Michele Cucuzza ha intervistato due  ospiti d’eccezione: il sindaco di Catania, avvocato Enrico Trantino, e  l’Arcivescovo Metropolita di Catania, Sua Eccellenza Luigi Renna.

Il focus dell’incontro si è concentrato sull’ emergenza marginalità a Catania: un dialogo serrato sulla condizione di chi è relegato ai margini, sottolineando l’urgenza di monitorare le periferie esistenziali di Catania. ll giornalista Daniele Lo Porto, Presidente dell’Associazione Generattivi, ha presentato gli ospiti e moderato la conversazione.

Il Sindaco di Catania, che ama definirsi non “Primo cittadino”, ma “Primo fra i cittadini”, ha ribadito la sinergia istituzionale e l’impegno dell’amministrazione nel coniugare legalità e solidarietà e nel promuovere una visione comune per la sicurezza della città e la prevenzione della povertà.

L’Arcivescovo Renna ha ricordato l’esempio del grande cardinale Dusmet, mai dimentico dei poveri e dei derelitti, e ha commentato i recenti fatti di cronaca a Palermo, afferenti alla multa all’Oratorio.

Interessanti riflessioni hanno riguardato la gestione dell’emergenza Harry, la riqualificazione dei quartieri periferici, l’inclusione e il ruolo importante delle famiglie, della scuola e della cultura per prevenire il fenomeno delle baby gangs e la devianza. L’arcivescovo ha parlato dell’importanza della Festa di S. Agata, ricordando che, in occasione della ricorrenza dei 900 anni del ritorno delle reliquie della Santa a Catania, sono state promosse alcune iniziative agatine rivolte ai giovani delle scuole. Ha  risposto alle domande sul commissariamento delle associazioni, e ha aggiunto che la chiesa catanese non ha mai smesso di promuovere il suo impegno per gli ultimi: immigrati, poveri, senza tetto, nuovi poveri. Commoventi anche le immagini dedicate a Fratel Biagio Conte, l’angelo della stazione di Palermo, quasi un novello San Francesco. Il sindaco ha posto l’accento sulle tante iniziative di solidarietà che da molte associazioni vengono portate avanti senza far rumore, nel silenzio della generosità e dell’operosità catanese, recando aiuto a chi è in difficoltà, come si è dimostrato con la spontanea e immediata cordata di solidarietà dei giorni scorsi nei confronti di chi ha subìto i danni del ciclone Harry.  Catania è una città magmatica, ricca di avanguardie culturali, una città che evolve con un potenziale altissimo e buone proiezioni. Ufficialmente candidata tra le 10 città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, Catania è sostenuta con buoni auspici da tanti cittadini noti, come Luca Parmitano.

Da ambo le parti si è invocata  la solidarietà comunitaria, per ridare dignità a chi vive ai margini della società e per affrontare nuove sfide.

Si è parlato anche di cinema, con tre film consigliati dalla cinefila Marilina Giaquinta, sulla base della tematica scelta. Molto coinvolgente l’intrattenimento musicale con il talentuoso Pietro Davì, della storica Orchestra GLI SCACCIAPENSIERI, per l’occasione  nella  forma ridotta di DAVIDSON BAND, composta da Salvo Governo alla batteria, Nanni Circonciso al basso e contrabbasso, Salvatore Finocchiaro al piano e tastiere. A impreziosire la serata, anche la bella voce di Rossella Sturiale.

Infine, come previsto dal format, la  degustazione del piatto tematico, dedicato alla terra e preparato da Masseria La Timpa.

Riprese e video sono state affidate agli studenti della Scuola Di Cinema a Catania.

Il patron di casa, Alfredo Lo Piero, ha suggellato la serata esponendo sinteticamente le linee guida del suo progetto, il Cine CT Villaggio dell’arte e dell’integrazione, per la gestione di servizi socio-educativi ed attività finalizzate all’inserimento nel mercato del lavoro di chi è in difficoltà.

Il regista ha inoltre annunciato che il prossimo incontro sarà dedicato alla

“catanesità”. Si auspica che l’arte, il cinema e la cultura tutta, non abbiano mai colore politico, e che implementino il progresso della città restando scevre da ogni condizionamento.

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Nata a Catania nel lontano 19..(il tempo è solo uno stato d’animo!), dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo di Catania. Si laurea in Lettere classiche con votazione di 110/110 “cum laude” e si immerge nel mondo del lavoro. Dopo aver vinto il Concorso a cattedra nel 2001 inizia ad insegnare presso i Licei. Partecipa a diversi convegni come corsista e come relatrice, cercando di tenersi costantemente aggiornata. Si occupa di temi e problemi della sfera umanistica, collaborando con diverse riviste. Appassionata di libri, ama dipingere, recarsi a teatro, ascoltare musica e suonare il pianoforte. Ama viaggiare, e la sua valigia è sempre pronta!

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