Baby Garden Academy: Sant’Agata insegna ai bimbi il coraggio di dire “no” all’ingiustizia

In un’epoca di crisi educativa e frammentazione sociale, dove i bambini navigano tra schermi e solitudine, la Baby Garden Academy di Catania propone un modello che radica i più piccoli nelle tradizioni per farli crescere forti e consapevoli. Con il progetto “Conoscere Sant’Agata per crescere forti e consapevoli”, dedicato al Giubileo Agatino 1126-2026, la scuola paritaria — fondata oltre dieci anni fa dalla Dott.ssa Stefania Marchetta e associata alla F.I.S.M. — trasforma la storia della patrona catanese in un’arma potente contro prepotenza e ingiustizia.

Ideato dalle insegnanti Dott.ssa Francesca Scalia e Dott.ssa Federica Lauretta per i bimbi di 4 e 5 anni, il percorso unisce creatività e riflessione profonda. I piccoli realizzano un fercolo simbolico della Santa, lo trasportano in processione scolastica e si immedesimano nei devoti catanesi, scoprendo il valore della comunità e del lavoro di gruppo. Ma non è solo folklore: adattando il racconto di Sant’Agata al loro linguaggio, i bambini affrontano temi sociali cruciali come il coraggio, la libertà e il rispetto.

Un antidoto alla “cultura del bullismo” quotidiano
Al centro, la figura di Quinziano, il console romano simbolo di prepotenza. “Attraverso questa storia, i bimbi imparano a riconoscere l’ingiustizia e a dire ‘no’ con fiducia”, spiega la Dott.ssa Scalia. In un’Italia dove il bullismo colpisce un minore su tre (dati Istat 2025) e l’autostima infantile è minata da pressioni digitali, questo approccio favorisce empatia e resilienza. I piccoli, apparentemente fragili, scoprono che la forza sta nei valori, rafforzando l’autostima e la capacità di opporsi al “forte” che abusa del potere.

L’iniziativa si inserisce nella “Fiamma di Agata”, evento socio-culturale giubilare, ampliando le tradizionali celebrazioni cattoliche della scuola. Qui, religione e pedagogia si fondono per contrastare l’omologazione globale: i bambini riscoprono radici catanesi, senso di appartenenza e valori universali come gentilezza e cooperazione, essenziali in una società sempre più individualista.
Educare alla comunità per un futuro solidale
Stefania Marchetta, fondatrice visionaria, sottolinea: “In un mondo che accelera, le tradizioni sono ancore per crescere con identità”. Il progetto dimostra come l’educazione cattolica-inspired possa rispondere a urgenze sociali: dal calo della natalità (con famiglie isolate) alla necessità di contrastare l’analfabetismo emotivo. Risultato? Bimbi più empatici, pronti a incontri autentici anziché like virtuali.
Un modello replicabile per altre scuole, che unisce cuore, mente e tradizione in un’epoca di vuoti valoriali. Grazie a Scalia, Lauretta e Marchetta, la Baby Garden Academy non è solo una scuola: è un laboratorio sociale dove Sant’Agata insegna a resistere, unire e crescere.