Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Tra il Locale e il “Glocale”: l’eredità di Bretton Woods e il futuro dell’Ordine Mondiale

Il dott. Enzo Coniglio, già funzionario del Ministero degli Affari Esteri, ha affrontato i complessi intrecci della politica internazionale in un recente incontro a Santa Venerina, organizzato dall’associazione “Storia, Cultura e Sviluppo Territoriale” in collaborazione con il Fondo Librario “Prof. Riccado Di Maggio”, che fa parte della Biblioteca Comunale.

 In premessa ha evidenziato che la politica estera non è un esecizio di stile per accademici o diplomatici in feluca; è, al contrario, un organismo vivo che pulsa nelle pieghe della nostra quotidianità. I Regolamenti UE influenzano l’ambiente, affari economici, trasporti e giustizia. Anche se la recente legge n. 56 del 2025  ha sfoltito la selva normativa italiana (circa 200.000 atti) abrogandone circa 30.000 risalenti  al periodo 1861-1946, le leggi in vigore devono tener conto anche dei Trattati internazionali che l’Italia sottoscrive, delle norme emesse dalle Nazioni Unite e da Organismi internazionali in diversi settori. Eppure esiste un paradosso educativo: formiamo cittadini con una cultura puramente locale, mentre la realtà in cui sono immersi è ormai irreversibilmente “glocale”.

Prima di analizzare i Trattati, il dott. Coniglio ha invitato gli uditori ad una riflessione antropologica quasi spiazzante: l’essere umano entra nel cosmo “nudo e crudo”. Tutto ciò che tocchiamo ci è concesso in comodato d’uso, non in proprietà permanente. Nonostante questa verità biologica, la storia dei popoli è stata una perpetua diatriba sul concetto di possesso, difeso con le armi e sfociato in conflitti devastanti.

Il XX secolo è stato il palcoscenico cruento di questa tensione. Il sistema del colonialismo e dell’imperialismo ha prodotto due guerre mondiali che hanno ridisegnato i confini del dolore :nella Prima Guerra Mondiale ci sono state 37 milioni di vittime totali, nella Seconda Guerra Mondiale c’è stato un massacro che oscilla tra i 60 e i 68 milioni di morti.

Dalle macerie di questo disastro è nata la consapevolezza che la cooperazione internazionale fosse l’unica condizione per la sopravvivenza dei singoli Paesi. Nel luglio 1944, a Bretton Woods, 44 nazioni si riunirono per stabilire un nuovo ordine economico. Gli obiettivi erano ambiziosi: stabilizzare l’economia, evitare svalutazioni competitive e facilitare il commercio. Nacque così il sistema dei cambi fissi legati al dollaro USA, a sua volta convertibile in oro (35 dollari l’oncia). Fu l’epoca della creazione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale, pilastri della ricostruzione post-bellica.

Tuttavia, questo equilibrio non era eterno. Il 5 agosto 1971, sotto il peso del deficit e delle spese per la guerra in Vietnam, Richard Nixon sospese la convertibilità del dollaro. Da quel momento è passato ai cambi flessibili, inaugurando l’era dei vertici internazionali con il G6 del 1975.

Parallelamente all’accordo economico, si sviluppò quello poltico-militare. L’ONU, con i suoi 193 Paesi membri, è nata per “salvare le future generazioni dal flagello delle guerre” e riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo. Accanto ad essa, la NATO, istituita nel 1949, coordina oggi la sicurezza collettiva di 32 Stati.

Enzo Coniglio

 Oggi il quadro internazionale si fa nuovamente complesso. Il rapporto con gli Stati Uniti, l’ombra del “ciclone Tramp”, l’ascesa dei BRICS, il ruolo della Russia e della Cina pongono sfide che la vecchia educazione locale non è più in grado di decodificare. La sfida del futuro non è solo diplomatica, ma formativa: fornire ai cittadini gli strumenti per agire resposabilmente in un mondo dove nulla è davvero “distante”.

                                                                                                 

Share Article
Giovanni Vecchio è nato a Santa Venerina, dove risiede, il 23.11. 1946. Dirigente scolastico nei licei in quiescienza, giornalista pubblicista e saggista.E' stato docente a contratto nell'Università di Catania e di Bergamo. E' socio corrispondente dell'Accademia Zelantea di Acireale e past president del Lions Club Acireale. E' presidente onorario dell'associazione “Storia, Cultura e Sviluppo Territoriale” di Santa Venerina. Ha al suo attivo decine di pubblicazioni a carattere storico, filosofico-giuridico, psico-pedagogico, sociologico e letterario, alcune con case editrici a respiro nazionale.
TOP