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“Nessuna Esclusa”: l’arte come grido di dignità femminile in una mostra imperdibile a Catania

Catania – In un’epoca in cui le notizie di violenza di genere riempiono tristemente le cronache, l’associazione Donnevietatomorire risponde con un gesto di pura forza creativa: la mostra d’arte “Nessuna Esclusa”.
Curata dall’artista catanese Lorena Lo Verde, questa esposizione non è solo un evento culturale, ma un manifesto vivo per il rispetto e la dignità delle donne. Verrà inaugurata il 19 gennaio 2026 e celebra storie di resilienza che attraversano i secoli, trasformando i locali di Piazza Scammacca in uno spazio di riflessione collettiva.
L’impegno instancabile di Donnevietatomorire di Valentina Capizzi è fondamentale  e così lo è anche il contesto dell’associazione promotrice. Donnevietatomorire va oltre le retoriche delle occasioni simboliche: la sua missione quotidiana si concentra sulla parità di genere, la lotta alla violenza sulle donne e la valorizzazione femminile in ogni sfera sociale, dal lavoro alla famiglia. Non si ferma al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ma organizza ogni mese corsi gratuiti di difesa personale femminile.
“Come presidente di Donnevietatomorire, vedo in questa mostra il cuore pulsante della nostra lotta quotidiana: non parole, ma azioni che danno voce a chi è stata silenziata”, afferma Valentina Capizzi, Presidente dell’associazione. Queste iniziative pratiche dimostrano un approccio concreto, che salva vite e costruisce autonomia, rendendo l’associazione un pilastro della comunità catanese.
La mostra è anche un viaggio artistico dal mito all’attualità.
La mostra “Nessuna Esclusa” cattura l’essenza di donne che, dal mito antico – pensiamo a figure come Medusa, Atena o Persefone, la dea siciliana rapita e rinata come regina degli inferi, simbolo di resilienza e dualità tra sofferenza e potere – alla storia moderna, fino alle eroine contemporanee, hanno gridato per attenzione, rispetto e valore. Lorena Lo Verde, con il suo stile espressivo e simbolico, dà vita a opere che intrecciano pittura, installazioni e narrazioni visive.
“L’arte non è decorazione, ma un urlo che rompe il silenzio della violenza. Ogni quadro è una donna che si rialza, nessuna esclusa”, spiega l’artista Lo Verde, sottolineando il potere trasformativo delle sue creazioni. I temi centrali emergono con forza:
•       Violenza di genere: rappresentata non come dramma isolato, ma come falla sistemica da sanare.
•       Discriminazione: ritratti che smascherano barriere invisibili nel lavoro, nella politica e nella vita quotidiana.
•       Emancipazione femminile: storie di trionfo che ispirano le nuove generazioni.
•       Solidarietà e sostegno: un richiamo alla rete comunitaria, essenziale per chi lotta in solitudine.
Echeggiano parole immortali di Simone de Beauvoir: “Non si nasce donna: lo si diventa”, un monito che risuona potente  e che faremo risuonare con forza nelle sale della mostra, legando passato e presente.
Questa mostra conta ora più che mai!
In un 2025 che è stato segnato da crescenti disparità di genere – dati Istat indicano che in Italia una donna su tre ha subito violenza fisica o psicologica – iniziative come “Nessuna Esclusa” assumono un valore inestimabile. Non si tratta di un’esposizione effimera, ma di un catalizzatore per il dialogo: visitarla significa confrontarsi con il proprio ruolo nella lotta per l’uguaglianza. Personalmente, valuto questa mostra come un modello esemplare di attivismo culturale – accessibile (ingresso libero), inclusiva (nessuna esclusa, appunto) e tempestiva. In un panorama spesso dominato da eventi elitari, Donnevietatomorire democratizza l’arte, rendendola strumento di empowerment per tutte. È un reminder potente: la cultura non è lusso, ma necessità per un cambiamento duraturo.
Considero anche il potenziale impatto locale: a Catania, città viva di contrasti, questa mostra potrebbe ispirare partnership con scuole, aziende e istituzioni, amplificando i corsi di difesa personale e creando una rete anti-violenza più solida. È un’opportunità per la Sicilia di farsi portavoce nazionale di resilienza femminile.
Ecco come partecipare:
•       Inaugurazione: 19 gennaio 2026, ore 19
•       Luogo: locali di Piazza Scammacca, Catania (CT)
•       Periodo di apertura: visitabile fino al 29 gennaio 2026
•       Ingresso: completamente libero, aperto a tutti
L’associazione invita calorosamente il pubblico: “Siamo felici di accoglierti e condividere la nostra passione per l’arte e la giustizia sociale”. Un appuntamento che promette non solo emozioni estetiche, ma un vero passo verso una società più giusta.
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Marco Maria Patti "Commercialista e Revisore Legale" sin dal '91 esercita la professione, ha svolto diversi incarichi nell'ambito Giudiziale quale Consulente del Giudice presso il Tribunale di Catania e prestigiosi incarichi nel controllo Legale di Enti Pubblici e Partecipate. E' stato membro della Commissione Giudiziale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Catania, oggi è membro della Commissione Enti pubblici e Partecipate dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Catania. E' membro della Commissione Nazionale CTU Civili e Penali del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili in Roma. Nella vita si è occupato di attività Sociale ed è presidente della Associazione Circoli di Critica Sociale, rivolta anche alla Ricerca ed è Presidente dell'Associazione Uniquique Suum. Negli anni ha rivolto i suoi studi alla ricerca del Vero, in particolar modo avviandosi nello studio dei tre pilastri della Forza, Bellezza e Sapienza cercando analogie nella cultura Abramitica del periodo che si collega alla Guerra contro i Re ed alla prefigurazione di Melchisedec. È giornalista pubblicista.
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