Incanto natalizio al Bellini: Lo Schiaccianoci conquista Catania con la magia del Balletto di Tbilisi

Graditissimo ritorno al Teatro Massimo Bellini, per l’ultimo appuntamento della stagione lirica 2025, dello Schiaccianoci, andato in scena dal 16 al 21 dicembre per un totale di sette repliche, tutte naturalmente sold out. Eleganza, incanto e perfezione tecnica hanno caratterizzato questa magnifica edizione, regalando al pubblico un’esperienza di autentica magia natalizia.
Il capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij ha preso vita grazie al Balletto dell’Opera Nazionale di Tbilisi (Georgia), protagonista di una lettura raffinata e coinvolgente, sostenuta dalla brava e puntuale Orchestra del Teatro Massimo Bellini, diretta con sensibilità ed equilibrio dal maestro Levan Jagaev, la cui direzione ha accompagnato con precisione e intensità narrativa ogni passaggio coreografico, esaltando adeguatamente le atmosfere fiabesche nonchè i momenti di maggiore lirismo.
Sotto l’attenta direzione artistica di Nina Ananiashvili, i solisti e il corpo di ballo hanno poi dato prova di altissimo livello tecnico, frutto di uno studio diuturno, distinguendosi per eleganza, armonia e forza espressiva, sia nelle variazioni individuali sia nelle grandi scene d’insieme, capaci di catturare e coinvolgere il pubblico, che ha infatti tributato, ad ogni scena cruciale, lunghi e calorosi applausi.
Nel ruolo di Clara/Marie, Sesili Guguchia ha offerto un’interpretazione delicata e intensa, riuscendo a restituire con naturalezza il passaggio dall’innocenza infantile alla dimensione del sogno. Accanto a lei, Joshua Nunamaker, nei panni dello Schiaccianoci, ha incarnato con energia e sensibilità il protagonista maschile, dando vita a una figura eroica e al tempo stesso poetica, perfettamente inserita nel racconto coreografico.
Particolarmente applaudita l’interpretazione de La Fata Confetto, incarnata con grazia cristallina da Nino Samadashvili, che ha conquistato il pubblico grazie alla sua innata grazia, disegnando una danza leggera, precisa e musicalissima, capace di restituire tutta la delicatezza e l’incanto del personaggio. Al suo fianco, nel ruolo del Principe, Filippo Montanari ha offerto una prova di grande eleganza e solidità tecnica, distinguendosi per la sinuosità del gesto, linee coreografiche pulite, guizzi potenti e precisi e una presenza scenica intensa. Il loro pas de deux, che hanno confessato essere per loro il momento più emozionante, ha rappresentato uno dei momenti più alti dello spettacolo, suggellando con poesia e adeguato virtuosismo il cuore emotivo del balletto.
Di grande impatto, pur nella sua icastica sobrietà, l’apparato scenografico e costumistico firmato da Simon (Soliko) Virsaladze, che ha trasformato il palcoscenico in un universo fiabesco ricco di colori e dettagli, magnificamente valorizzato dalle luci di Amiran Ananeli. L’allestimento dell’Opera Nazionale di Tbilisi, coordinato per il Teatro Massimo Bellini dalla direzione degli allestimenti scenici di Arcangelo Mazza, ha garantito dunque una convincente fluidità all’impianto visivo. Fondamentale anche il certosino lavoro delle assistenti alla coreografia Tatiana Rastorgueva ed Ekaterine Shavliashvili, che ha contribuito significativamente alla incantevole riuscita della performance.
Accolto da un pubblico numeroso e partecipe in tutte le repliche, Lo Schiaccianoci ha così confermato il suo ruolo di appuntamento imprescindibile del periodo natalizio. Al Teatro Massimo Bellini, questo grande classico del balletto si è rivelato ancora una volta uno spettacolo capace di emozionare spettatori di ogni età, rinnovando il fascino senza tempo della danza e della musica. Un bellissimo modo di dire Buone feste col magico linguaggio dell’arte.