Addormentare le coscienze è la finalità principale del potere

Appare evidente il degrado morale, culturale e civile del nostro Paese.
Esso è al contempo causa ed effetto del degrado morale, culturale, politico e del cinismo della classe dirigente, nonché della collusione e corruzione di parte dell’apparato amministrativo.
Per contrastare seriamente tale nefasto fenomeno occorre accrescere al massimo la consapevolezza critica quale condizione per suscitare un impegno al cambiamento.
Innanzitutto bisogna partire dalla scuola pubblica, che versa in condizioni poco dignitose, sia sul piano delle strutture che della qualità del processo formativo.
Recuperare strumenti educativi che trasmettano valori prima che competenze, nella coerenza tra mezzi e fini, tra finalità etico- sociali e metodi, che siano espressione delle risorse profonde della persona.
La scuola deve formare essere pensanti, autonomi e responsabili, non automi da inserire nel “sistema”.
Vi è poi il tema della comunicazione di massa, in larga parte controllato dalla propaganda consumistica e dalla politica.
I messaggi che vengono trasmessi tendono a condizionare l’inconscio, addormentare e massificare le coscienze.
In tal modo avviene un “sonno” collettivo che determina in senso univoco i comportamenti dei cittadini.
La complessità del molteplice viene ridotta all’unità meccanica del consenso.
A servizio permanente effettivo di tale sistema di potere vi sono professionisti che vendono la propria dignità per ottenere incarichi, privilegi e denaro.
I mezzi di comunicazione sempre più schiacciano l’individuo asservendolo al consumo ideologico e politico del sistema di potere.
Tutto ciò accade non solo in Italia ma in un numero crescente di Paesi.
Pertanto la vera rivoluzione deve partire sin dalla tenera età.
Lo affermò con grande semplicità ed efficacia Gesualdo Bufalino:”Occorre un esercito di maestri elementari”!