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AI ha creato la modella perfetta che uomini  e donne ammirano Aitana Lopez 

Aitana Lopez non è il nome di una modella in carne e ossa, una donna che sorride soddisfatta di se stessa.

Aitana è solo una modella virtuale, creata dall’agenzia spagnola The Clueless.

Aitana è solo un bel nome creato ad arte per una immagine che ha oltrepassato i confini della realtà per imporsi su Instagram con la stessa personalità delle modelle che però esistono nella vita quotidiana.

Le sue foto postate sul suo profilo Instagram sembrano vere e si stenta a credere che non sia una donna reale e che sia, invece, solo un’illusione generata interamente dall’Intelligenza artificiale.

E la sua popolarità crescente con migliaia di followers in continuo aumento sulla sua pagina, conferma la preoccupante ascesa dei personaggi virtuali che riescono a catalizzare intorno a sé l’attenzione di sempre più utenti reali.

Questo contrasto tra dimensione reale e sfera virtuale, non viene avvertito come tale ma genera uno scollamento con la quotidianità in chi si rivolge a queste finte influenzer come se fossero degli individui in carne e ossa.

Ruben Cruzche, il creatore di Aitana non si è posto alcuno scrupolo nel dare vita a un modello di donna che è solo un artificio tecnologico. Una immagine di donna dalle forme perfette, esaltate da una esuberante fisicità e, con le sue pose disinibite, si pone come una perfetta proiezione di un modello femminile finalizzato al soddisfacimento dei desideri sessuali maschili.

Più che celebrare la dignità o la personalità della donna in quanto tale, si presenta solo come “corpo”, un oggetto da ammirare.

Un impietoso concentrato di tutti gli stereotipi maschilisti che imperano prepotenti e che rivelano la vergognosa ipocrisia che impregna la nostra società.

Pubblicamente si promuovono campagne di sensibilizzazione per una reale parità di genere, ma, parallelamente, si continuano, ostinatamente, a produrre modelli che, invece sottolineano come ancora esista, molto ben radicata, una mentalità retrograda che pone l’accento su una presunta superiorità maschile.

Pregiudizi che autorizzano certe menti ottuse a ritenere pienamente legittimi i propri comportamenti prevaricatori nei confronti delle donne.

Aitana Lopez non è solo un’immagine innocua, mirabolante risultato dei nuovi progressi digitali, è espressione di una pericolosa visione della donna, ancora oggi non pienamente libera dagli stereotipi sessisti.

Lo stesso Ruben ha dichiarato, con un candore disarmante, che ha creato la sua modella trovando ispirazione nei desideri nascosti di tanti uomini.

Ruben, in sostanza, senza troppi rimorsi, ha creato la donna perfetta per tutti quei maschi che non vogliono accanto donne pensanti, ma solo belle bamboline da esibire in bella mostra.

Non ha generato una donna impegnata ma una influencer in abiti succinti e atteggiamenti provocanti, come se la sensualità di una donna sia l’unica caratteristica a definirla come oggetto esclusivo del piacere sessuale dell’uomo.

E ha centrato in pieno l’obiettivo!

Il profilo di Aitana in pochissimo tempo ha superato i 190mila followers e ha migliaia di interazioni giornaliere, senza considerare le notevoli entrate economiche.

Ma non è questo il solo problema derivante dalla sua creazione.

Aitana con la sua bellezza irraggiungibile, è divenuta un’icona per tante ragazze.

La sua bellezza è solo ideale non può esistere nella realtà, però si pone per molte di esse, non ancora pienamente consapevoli di se stesse, in quanto molto giovani, come uno standard di bellezza da raggiungere a ogni costo.

Un desiderio irraggiungibile che può trasformarsi in vera ossessione provocando nelle menti fragili delle giovani dei problemi di auto accettazione o seri disturbi alimentari.

Ma questo non sembra preoccupare il marketing che ruota attorno a questa creazione virtuale così come non viene percepito alcun pericolo da parte degli ingenui utenti che mettono like o addirittura commentano sotto i suoi post con pensieri propri come se Aitana fosse una donna vera e fosse in grado di leggerli e di comprenderli.

Ma a nessuno importa se la nostra società sprofonda ogni giorno un po’ di più verso un irreversibile vuoto identitario che ci impoverisce interiormente.

Noi siamo tutti perfetti figli di questa nostra moderna società, ossessionati dai nostri desideri irraggiungibili e impietosamente dipendenti dal mondo virtuale.

E Aitana, figlia di questo incalzante progresso disumanizzante, ci guarda con i suoi grandi occhi finti, consapevole di essere tutto quello di cui abbiamo bisogno, un’immagine ideale, un corpo agognato, a cui donne reali vorrebbero ossessivamente assomigliare, un desiderio nascosto che certi maschi reali vorrebbero realizzare.

AI dovrebbe significare progresso, umano e sociale, non creazione di “mostri” che mantengono in vita polverosi retaggi culturali che creano solo diversità e  disuguaglianza.

Il vero progresso non può condurre a una impietosa involuzione così come predetto dallo scrittore britannico Aldous Huxley:

“I progressi tecnologici ci hanno semplicemente fornito mezzi più efficienti per regredire”.

 

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Laureata in Lettere moderne, per alcuni anni ho insegnato, ma la passione per la scrittura ha prevalso e ho collaborato con diverse riviste locali e pubblicato tre romanzi giallo-storici. Il mistero mi affascina e ho collaborato come saggista per il Blog Sicilia Arcana. Sono anche speaker radiofonica su Radio CRT Catania con un programma di pillole di cultura e di storia. Ha pubblicato tre romanzi gialli: “L’Ombra della Verità”, “L’Impercettibile Sussurro del Silenzio”, “Il Respiro profondo del mare”.
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