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Carmen Suites incanta il Teatro Romano: un finale memorabile per i Teatri di Pietra

Scintillante conclusione il 20 settembre, al Teatro Greco-Romano di Catania, dell’edizione 2025 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra con uno spettacolo che ha incantato il pubblico: Carmen Suites, omaggio a Georges Bizet nel centocinquantenario della sua morte e della prima rappresentazione della sua opera più celebre.

A introdurre la serata è stato Enrico Stinchelli, che, con il suo stile sempre diretto e appassionato, ha guidato il folto  pubblico dentro il mondo di Carmen. Un’opera che, tratta dalla novella di Mérimée e rappresentata nel 1875, fu considerata inizialmente uno scandalo per il suo realismo e per la figura di una protagonista femminile libera e indomita, lontana dalle convenzioni dell’Ottocento. Bizet, morto prematuramente poche settimane dopo la prima, non poté mai assistere al trionfo che avrebbe fatto della sua Carmen, insieme ad Aida e Traviata,  una delle opere più amate e rappresentate al mondo.

Stinchelli ha subito sottolineato la profonda originalità della partitura, capace di fondere suggestioni spagnole e colori gitani con la solidità della tradizione francese, anticipando il linguaggio drammaturgico del verismo.

Le Carmen Suites? Potevano forse risolversi in  una semplice antologia, ma Stinchelli ha subito fugato ogni dubbio. E in effetti lo spettacolo si è configurato come un percorso narrativo condensato, capace di racchiudere in poche scene i momenti più emblematici:, dall’Habanera alla Seguidilla, dal quintetto al canto del Toreador, fino al drammatico epilogo.Poi unica protagonista è stata la musica con primadonna assoluta Anita Rachvelishvili, voce di carisma internazionale, che ha incarnato Carmen con sensualità e forza drammatica. Accanto a lei, Eduardo Sandoval ha interpretato un Don José tormentato e appassionato, mentre Liu Haoran ha dato corpo ed energia a Escamillo. Convincente il quartetto femminile e maschile di contorno – Leonora Ilieva e Antonella Arena (Frasquita e Mercedes), Alberto Munafò Siragusa e Davide Benigno (Remendado e Dancairo) – insieme a Emanuele Collufio come Zuniga.

L’Orchestra e l’ormai collaudato Coro Lirico Siciliano, istruito dallo scintillante maestro Francesco Costa, diretti da Constantin Rouits, hanno saputo esaltare le atmosfere di Bizet con precisione e calore. Particolarmente suggestivi i momenti arricchiti dalla presenza dei bailadores madrileni Javier Moreno e Isabel Ponce, che hanno aggiunto una dimensione visiva e coreografica coinvolgente.

L’esecuzione ha restituito con freschezza e intensità i passaggi più celebri: l’Habanera, di magnetica sensualità; l’aria del fiore di Don José, interpretata con struggente lirismo; il quintetto e il coro dei contrabbandieri, una pagina davvero vivace e ben calibrata; il canto del Toreador, intenso di passioe e vitalità . Rouits ha veramente trovato un perfetto equilibrio dinamico tra orchestra, coro e solisti, offrendo esemplare continuità narrativa a una versione ridotta che poteva rischiare, altrimenti, di apparire frammentaria.

A siglare la magia dell’evento e a fare da scenografia naturale, il fascino senza tempo del Teatro Romano di Catania: le pietre antiche, illuminate dalla sera, hanno trasformato il concerto in un’esperienza unica, garantendo una chiusura di festival memorabile, per  l’intensità dei momenti scelti e la forza interpretativa dei protagonisti.

Anita Rachvelishvili, dunque, è stata al centro di un successo corale impreziosito dalla presenza di  Stinchelli, ricca di notazioni storiche e critiche, che ha trasformato il concerto in un’occasione di riflessione sul valore eterno di Carmen: un’opera che continua a parlarci di libertà della donna, importanza del desiderio e ineluttabilità del destino.

Non resta che aspettare la prossima edizione del Festival, grazie sempre al Coro Lirico siciliano, realtà musicale siciliana ormai consolidata. Ad maiora!

 

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Docente liceale, collabora con la pagina culturale del quotidiano La Sicilia e la rivista di informazione scolastica La tecnica della scuola. Recensisce spettacoli di teatro di prosa, musica e lirica per il quotidiano on line Sicilymag.

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