Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

“Quando siete felici, fateci caso”. Kurt Vonnegut ci insegna a vedere i fiori nel fango, la luce nel buio

Lo scrittore Kurt Vonnegut ci esorta a riconoscere e apprezzare i momenti di felicità, valorizzando anche quelli minuscoli e quotidiani, anziché darli per scontati o non avvedersi di ciò che la vita, talvolta, ci regala.

È un appello alla consapevolezza, un invito a godere a piene mani dell’istante presente e a coltivare la presenza mentale e il lucido ottimismo.

La citazione è il titolo di una raccolta di discorsi del famoso scrittore statunitense, pubblicata in Italia da Bompiani. Il libro comprende quindici discorsi (di cui sei inediti), veri “commencement speeches”,

tenuti da Vonnegut in occasione di cerimonie di laurea tra il 1978 e il 2004. Nelle università americane il “commencement speech” è il discorso pronunciato alla fine dell’anno accademico ai laureandi da una celebre personalità del mondo della cultura o della politica. Ricordiamo che i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua) e George Saunders (L’egoismo è inutile) sono diventati dei veri oggetti di culto per gli studenti ma soprattutto per un folto pubblico di lettori.

Il volume è una preziosa “summa” del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Ricorda un “romanzo di formazione” o un “manuale di sopravvivenza” per gli studenti americani, atto a dar loro e a chi lo legga la giusta scossa e “le giuste dritte” per affrontare la vita.

Si snodano sotto i nostri occhi molte perle di saggezza condite da paradossi, ricordi personali, aneddoti divertenti nonsense, riflessioni amare, ironiche e folgoranti.

La prosa semplice, diretta, proprio nella immediatezza trova i più efficaci spunti sia sentimentali che umoristici o filosofici. Vonnegut è stato spesso paragonato a Mark Twain, ed egli stesso ha più volte dichiarato la propria smisurata ammirazione per lo stile e l’opera di Twain.

Uno scrittore (non laureato) dall’ironia tagliente ma dall’umanità indistruttibile. Temi a lui cari, quali il rapporto maestro allievo, l’ ambiente, il pacifismo, l’inquinamento, la religione, le ragioni dell’ ateismo, la solidarietà e il lavoro, vengono sviscerati con rigore e con ironia. l discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e irriverente che anima tutta la sua narrativa: il tono non è mai predicatorio, ma pronto a sferrare attacchi frontali allo status quo, a cantare inni alla libertà e alla creatività dell’individuo, a spiazzare con il suo humour sferzante. A tal proposito è molto divertente la storia della sua non-laurea e di come sia riuscito, dopo molto tempo, ad insegnare ad Harvard.

Spesso l’uomo, nel suo quotidiano agire, oppone una certa “resistenza alla felicità”. Non si accorge di quando ce l’ha vicina. Vonnegut sottolinea come si sia restii a riconoscere e a dare il giusto valore ai momenti felici della nostra vita. Ci concentriamo solo su problemi e ansie, facendo vittimismo, vedendo nero, invidiando gli altri.

L’invito è a “fare caso”, a rallentare la nostra corsa frenetica e a soffermarci sui momenti belli, per poterli cogliere e assaporare pienamente. Occorre un quotidiano esercizio a saper vedere anche gli spiragli di luce che non possono non esserci. Si potrebbe obiettare che ciò sia vero solo fino a un certo punto. Non è corretto spostare tutto il peso dei malanni sulla responsabilità individuale, in quanto gravano problemi sociali e sistemici che confliggono sulle persone, peggiorano la loro salute fisica e mentale e creano un peso che è già di per sé insostenibile. Il sistema si può applicare solo a chi ha le spalle larghe e una vita non troppo sconvolta. Esistono persone che devono spesso scontrarsi con situazioni impossibili da gestire. Eppure, anche in quei frangenti di pena, bisogna trovare i fiori nel fango, la luce nell’oscurità. Bisogna essere grati alla vita.

Trasformare l’osservazione e cambiare la prospettiva ci insegnerà a riconoscere e leggere i momenti felici.

Kurt Vonnegut, a qualche anno dalla morte (nel 2007) è ancora una voce modernissima, mai scontata, che ci insegna a interpretare il mondo in maniera critica e rivoluzionaria, senza giudizi e pregiudizi, e ad esplicare le energie positive interiori in una buona pratica di vita.

Share Article
Nata a Catania nel lontano 19..(il tempo è solo uno stato d’animo!), dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo di Catania. Si laurea in Lettere classiche con votazione di 110/110 “cum laude” e si immerge nel mondo del lavoro. Dopo aver vinto il Concorso a cattedra nel 2001 inizia ad insegnare presso i Licei. Partecipa a diversi convegni come corsista e come relatrice, cercando di tenersi costantemente aggiornata. Si occupa di temi e problemi della sfera umanistica, collaborando con diverse riviste. Appassionata di libri, ama dipingere, recarsi a teatro, ascoltare musica e suonare il pianoforte. Ama viaggiare, e la sua valigia è sempre pronta!
TOP