Loading
Nuovo quotidiano d'opinione e cultura
Il tempo: la ricchezza per l’umanità
Nuovo quotidiano d’opinione e cultura

Il libro” Certe donne, a Torino. Incontri ravvicinati con figure straordinarie”


Le donne indimenticabili di Marina Rota

Nel panorama della scrittura al femminile si distingue particolarmente per la ricchezza di documentazione, per l’eleganza della scrittura e per l’originalità del soggetto, il testo di Marina Rota intitolato “Certe donne a Torino. Incontri ravvicinati con figure straordinarie” per Buendia Books, 2024.
L’autrice, giornalista e scrittrice, ha diretto per anni la rivista scientifica e divulgativa della Città della salute e della Scienza di Torino. È alla sua sesta fatica letteraria. Le protagoniste del testo sono donne pioniere, anticonformiste, colte, che in passato hanno lottato per la conquista di uno spazio di libertà, donne che sono state vittime di una ingiusta e arbitraria “damnatio memoriae”. Marina Rota si muove con leggiadria in contesti differenti, padroneggiando con sensibilità e abilità diverse fonti e forme di scrittura. Donne sepolte per tanti anni sotto la coltre di una Storia declinata da una prospettiva maschile che le ha fagocitate, rivendicano, ora, il diritto a non essere obliate. La macrostoria si intreccia alle piccole storie personali di ciascuna, ed è possibile fare un viaggio a ritroso, restituendo loro il riconoscimento che meritano.
Per rispettare il criterio della coerenza e della veridicità storica, l’autrice ha trascorso parecchi mesi a ricercare materiale nell’Archivio storico di Torino, nel settore “Rari e manoscritti” della Biblioteca Civica, nel Centro studi Piero Gobetti, negli archivi dei Dipartimenti universitari delle varie Facoltà, nella Biblioteca del Teatro Stabile.
Marina Rota crea una meta-narrazione sulle difficoltà del riconoscimento storico di otto carismatiche figure femminili, immaginando dei simpatici “rendez vous” in cui alterna interviste, conferenze stampa, visite nei laboratori officina. La distanza cronologica viene azzerata, e l’autrice presenta tali donne come figure vive, palpitanti, che hanno per la prima volta la chance di raccontare anche i lati più reconditi, gioiosi o amari, del proprio esistere, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa o cercando con oggettività di esplorare la propria vita e la condizione delle donne di allora. Nella Torino tra il tardo ‘800 e “la Belle Epoque”, elegantemente “d’antan”, particolarmente ricettiva agli stimoli culturali e attenta a promuovere bellezza e buon gusto, tali creature si muovono con levità in diversi campi dello scibile. Sono Gemma Cuniberti, Amalia Guglielminetti, Paola Lombroso, Helen König, la talentuosa e precoce violinista Telesina Tua e altre tre. Marina Rota immagina di presenziare nel 1878 all’ingresso, tra due ali di uomini meravigliati, della giovane Lidia Poët, unica studentessa, in un’ aula di Giurisprudenza nella quale si sarebbe laureata; immagina di muoversi con grazia all’interno della modisteria di via Po, nel 1928, insieme all’ attrice tredicenne Gemma Cuniberti o, ancora, di ascoltare le confidenze di Amalia Guglielminetti che la invita nel salotto di via Garibaldi, o di entrare nel laboratorio in cui venivano confezionate le famose bambole Lenci con l’ideatrice Helen König, addolorata per la morte della figlioletta. Immagina anche di chiacchierare con Paola Lombroso, la figlia scienziata, scrittrice e filantropa del più famoso Cesare Lombroso. Può assistere all’ultimo spettacolo di Isa Bluette in scena con Macario e ascoltare un sorprendente concerto di Teresina Tua, “l’angelo del violino” o parlare con la grande danzatrice Bella Markman Hutter.
Con voli pindarici da un angolo all’altro della bella Torino e con rigore filologico si tratteggiano figure, episodi e ambienti che stimolano riflessioni.
E il pensiero corre alle tante donne che hanno tracciato un sentiero ma sono state mortificate nel proprio talento, così come accadde a Paola Lombroso, estromessa dalla redazione del Corriere della Sera e dalla geniale sua creatura, il Corriere dei Piccoli, o a Lidia Poët (1855 – 1949), prima donna iscritta alla facoltà di Giurisprudenza di Torino, prima ad entrare nell’Ordine degli Avvocati, che si è battuta per il voto e i diritti delle donne e dei minori, sempre ostacolata nel suo ruolo di avvocata.
Per lei è stata posta tardivamente una targa non all’interno del Tribunale, ma solo nei giardini infantili del Tribunale, quasi “infangandone” la memoria per ben due volte. Solo recentemente è diventata protagonista di una serie Netflix di successo, interpretata dall’attrice Matilda De Angelis.
L’opera di Marina Rota si connette al tema più ampio dell’emancipazione femminile e delle sfide affrontate in passato dalle donne nella sfera pubblica. Il testo partecipa al dibattito sulla rivalutazione dei contributi femminili italiani, evidenziando, in controluce, le lotte contro una società coartante e misogina.
Il volume è impreziosito da una nota di Margherita Oggero e dalle illustrazioni di Renata Arnaldi.
Inoltre vi è una tavola inedita del disegnatore Andrea Maino in cui l’autrice appare rappresentata mentre, appoggiata al velivolo del suo amato Gabriele D’Annunzio, si accinge al viaggio a ritroso nel tempo che la porterà dalle otto “sorelle” che la attendono riunite intorno ad una Mole di cristallo. Otto donne che hanno parlato al mondo, invise a menti conservatrici, retrive e ottuse, che oggi chiedono luce e spazio, cercano un riscatto, ed escono dal libro per parlarci ancora.
Share Article
Nata a Catania nel lontano 19..(il tempo è solo uno stato d’animo!), dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo di Catania. Si laurea in Lettere classiche con votazione di 110/110 “cum laude” e si immerge nel mondo del lavoro. Dopo aver vinto il Concorso a cattedra nel 2001 inizia ad insegnare presso i Licei. Partecipa a diversi convegni come corsista e come relatrice, cercando di tenersi costantemente aggiornata. Si occupa di temi e problemi della sfera umanistica, collaborando con diverse riviste. Appassionata di libri, ama dipingere, recarsi a teatro, ascoltare musica e suonare il pianoforte. Ama viaggiare, e la sua valigia è sempre pronta!
TOP