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La scomparsa degli intellettuali

Pier Paolo Pasolini evidenziò la “scomparsa delle lucciole”, oggi avrebbe detto lo stesso a proposito degli intellettuali.
In un mondo sempre più complesso, dove il potere politico ed economico è impegnato a ridurre lo spazio della democrazia sostanziale, si avverte la necessità di voci libere, non prone e con la schiena dritta.
Invece sono tanti i “grilli parlanti”, che sanno di tutto e si pronunciano su tutto, ma sempre al servizio di chi comanda.
Una volta venivano definiti “intellettuali organici”.
Si compiacciono di sé stessi, della capacità di apparire dotti, saputi, dalla battuta pronta, dal riferimento storico-letterario dietro l’angolo.
Essi irridono al pensiero altrui quando è diverso dal loro, amano essere invitati quali commensali e deliziano con il loro eloquio chi li ascolta.
Ma hanno un inguaribile difetto: vivono in un mondo parallelo, che è il loro, fatto di privilegi e prebende quale ricompensa dei servigi resi ai potenti.
Non conoscono il pensiero critico e la virtù dell’umiltà.
Non si sporcano le mani con la dura realtà, e preferiscono sentenziare sprofondati in comode poltrone.
Mai come adesso, invece, occorrono intellettuali che cerchino di capire prima di parlare.
Che adottino il dubbio quale metodo e cerchino  il confronto aperto e leale con la mutevole realtà.
Che si facciano interpreti e portavoce dei bisogni dei poveri, degli emarginati, degli ultimi.
Che amino rischiare.
Solo questi intellettuali riescono ad essere profetici, a leggere i segni dei tempi e a comunicarli per diffondere un patrimonio comune di consapevolezza.
Occorrono intellettuali che siano la spina nel fianco dei poteri costituiti e che abbiano scelto di essere eretici.
Essi, purtroppo rari, hanno un pregio: sono dentro la storia del loro tempo!
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Laureato in Giurisprudenza nell’ Università di Catania. Avvocato penalista di lunga e consolidata esperienza, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione e Giurisdizioni Superiori. In particolare modo svolge attività di assistenza e consulenza legale, nonché attività di rappresentanza e difesa in sede contenziosa e stragiudiziale, principalmente nel settore del diritto penale e prevalentemente nelle seguenti materie: Reati contro l’ordine pubblico; Reati contro la Pubblica Amministrazione; Reati contro la persona; Responsabilità medica; Diritto penale del lavoro; Reati contro il patrimonio. E’ stato uno dei fondatori del Movimento La Rete e poi deputato regionale dello stesso gruppo politico all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature. E’ un animatore e un attivista dell’impegno antimafia a Catania in Sicilia e si è distinto nell’attività professionale difendendo molti collaboratori di giustizia che hanno reciso i legami con Cosa Nostra.
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